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Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio

Perché è importante starnutire o tossire nell’incavo del gomito? Un video mostra la forza contagiosa di un singolo colpo di tosse anche indossando la mascherina

di Maria Corbisiero

04 Maggio 2020





Quando si tossisce o starnutisce è buona norma coprirsi la bocca con la mano o meglio ancora con l’incavo del gomito. Sapete perché?

Tale azione evita, o almeno limita anche più della comune mascherina, il propagandarsi di virus e batteri; a dimostrarlo un video ci spiega la forza contagiosa di un semplice colpo di tosse.

 

Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio

Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio.

 

I ricercatori della università tedesca Bauhaus-Universität Weimar, istituto situato a Weimar, in Turingia, hanno voluto dimostrare come si possa prevenire o quanto meno limitare e contenere un eventuale contagio seguendo delle semplicissime regole quali:

 

  • tossire nel braccio, o meglio nell’incavo del braccio
  • mantenere la distanza di almeno un metro tra persona a persona.

 

Una delle principali vie di trasmissione delle malattie infettive come l’influenza stagionale o il covid-19 è rappresentata dal droplet, ovvero le goccioline di saliva nebulizzata che vengono espulse dalla bocca quando si parla, starnutisce o con un comune colpo di tosse.

Per tale motivo, al fine di limitare al minimo il contagio, è importante seguire le basilari norme di igiene e adottare le misure distanziali sociali.

 

Per comprendere meglio come sia utile tutto ciò basta guardare il filmato realizzato dai ricercatori della succitata università tedesca, esperimento pubblicato sul sito di quest’ultima il 20 marzo 2020.

 

Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio

Colpo di tosse: perché tossire e starnutire nel braccio – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 



Colpo di tosse: lo studio tedesco (video).

 

Per realizzare tutto ciò, e fare in modo che l’aria potesse diventare “visibile” a tutti, gli studiosi di scienze delle costruzioni hanno adottato una tecnica chiamata fotografia di Schlieren, conosciuta anche come strioscopiana e basata sull’osservazione dell’aria grazie all’uso di uno specchio parabolico.

Il filmato si divide in 6 fotogrammi, ognuno dei quali mostra una situazione di possibile contagio:

 

  1. Normal breathing: mostra lo spostamento dell’aria provocato dalla normale respirazione;
  2. Coughing: mostra lo spostamento dell’aria provocato da un colpo di tosse;
  3. Coughing into hand: mostra il flusso d’aria provocato da un colpo di tosse e bloccato con la mano;
  4. Coughing into sleeve: mostra il getto d’aria di un colpo di tosse completamente bloccato dall’incavo del braccio;
  5. Coughing into dust mask: mostra il flusso dell’aria che, seppur in minima parte, fuoriesce da una mascherina antipolvere;
  6. Coughing into surgical mask: mostra un leggero flusso d’aria fuoriuscire dalla mascherina chirurgica.

 

“Quando si tossisce senza protezione alla bocca, diventa chiaro quanta aria che respiriamo si diffonde nella stanza – spiega il professor Conrad Völker, capo della cattedra di fisica delle costruzioni – La cosa migliore è tossire nell’incavo del braccio, anche per mantenere le mani pulite e non trasportare virus o altri agenti patogeni attraverso il contatto con il corpo o le superfici”.

 

Osservato e chiarito quanto sia importante coprirsi la bocca durante un colpo di tosse, anche se indossiamo una mascherina che, come dimostrato, contiene ma non blocca del tutto il flusso dell’aria che un soggetto espelle, diventa evidente quanto sia fondamentale rispettare le distanze tra una persona ed un’altra in caso di epidemia o situazioni di contagio, soprattutto nei luoghi chiusi ed in presenza di altre persone.

 

Abstand halten! – Wie sich Atemluft beim Husten verbreitet. Ein Experiment der Professur Bauphysik. from Bauhaus-Universität Weimar on Vimeo.

 
 

Fonte: UniWeimar

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