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Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo

Allergia al nichel testimonianze: attraverso un’intervista, la cantante Anna Tatangelo ha raccontato della sua allergia al nichel e dei sintomi non solo dermatologici

di Maria Corbisiero

22 Gennaio 2020





Allergia al nichel testimonianze: attraverso un’intervista, la cantante Anna Tatangelo ha raccontato la sua allergia e i sintomi ad essa riconducibili che si sono manifestati non solo in ambito dermatologico ma anche sotto forma di malesseri gastrointestinali alquanto comuni e facilmente confondibili con altre patologie.

 

Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo.

 

Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo

Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo – Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.


 

L’allergia al nichel è tra le più comuni e più studiate cause di dermatite allergica da contatto, in particolar modo di dermatite alle mani, i cui sintomi più conosciuti sono: bolle, pelle arrossata, prurito, gonfiore e vescicole.

Questa patologia è, come suggerisce il nome stesso, causata dal contatto con il nichel, un metallo duro e malleabile usato nella realizzazione di diverse leghe metalliche, tra cui l’acciaio inossidabile. Proprio a causa del suo largo impiego, è possibile trovare il nichel in vari oggetti di uso comune come le monete, le chiavi, le forbici, le padelle antiaderenti, i gioielli e via discorrendo.

 
Come riconoscere i sintomi da allergia al nichel
 

Tra i tanti che si sono scoperti allergici a questo metallo vi è anche la nota cantante Anna Tatangelo che, nel corso di un’intervista rilasciata nel marzo 2019 al magazine “Ok salute e benessere”, ha raccontato dei suoi sintomi che in seguito ha scoperto essere non esclusivamente di tipo dermatologico.

 

Allergia al nichel testimonianze: Anna Tatangelo si racconta.

 

“Come tutte le bimbe ero un po’ vanitosa e mi piaceva indossare un paio di orecchini o un bracciale, salvo poi ritrovarmi con la pelle piena di bolle e addirittura desquamata. Come se non bastasse, anche il più piccolo inserto metallico di un vestito, coma una cerniera o una fibbia, scatenava una reazione inaudita. I miei genitori mi portarono dal dermatologo, per il quale la diagnosi fu subito chiara: allergia al nichel”.

 

Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo

Allergia al nichel testimonianze: la malattia di Anna Tatangelo – Fonte immagine instagram


 



La valutazione medica fu quindi immediata, come lo fu anche il rimedio che, come racconta la stessa cantante, consisteva nell’evitare il contatto prolungato con oggetti contenenti il nichel e nell’usare una crema a base di cortisone nel momento in cui si sarebbero manifestati i sintomi sulla pelle.

Ciò che l’artista di Sora non aveva previsto erano gli ulteriori campanelli d’allarme, ben diversi da quelli dermatologici, dovuti all’allergia al nichel.

 

Allergia al nichel testimonianze: Anna Tatangelo e il reflusso gastroesofageo.

 

Molto spesso si tende a considerare l’allergia al nichel un esclusivo “problema di pelle” mentre, nel lungo termine, questa patologia può manifestarsi anche con diversi disturbi gastrointestinali. Ciò è dovuto alla presenza di nichel in diversi alimenti come spinaci, pomodori, broccoli, legumi, cioccolato, ecc..

 
Allergia al nichel, fate attenzione a cosa mettete in tavola
 

“Negli ultimi tempi ho iniziato ad accusare, in maniera sempre più forte, disturbi gastrointestinali: bruciore di stomaco, reflusso, gonfiore all’addome – rivela la Tatangelo – Mi sono rivolta a uno specialista e l’unica terapia che ha potuto consigliarmi, considerando comunque il mio buono stato di salute testimoniato dalle analisi, è stata quella di evitare i cibi che favoriscono il reflusso gastroesofageo, come i pomodori, le fritture e gli alcolici […] Ma la situazione non è cambiata, anzi. Alla pancia gonfia e al reflusso si è aggiunta anche stanchezza e spossatezza”.

 

Solo nell’ottobre del 2018 la cantante ha potuto finalmente comprendere l’origine del suo continuo malessere fisico. Recatasi da un immunologo, questi, dopo aver analizzato la storia clinica della paziente, è arrivato alla conclusione che l’unico e solo responsabile era il nichel.

 

“La mia dieta, sempre sana e controllata, abbondava però di alcuni di questi cibi ricchi di nichel: spinaci, legumi, cioccolato fondente, spesso consumati tutti insieme nell’arco di una giornata. E il mio organismo non è in grado di far fronte a una tale quantità di questo metallo, così reagisce e mi fa sentire male. L’unica cura possibile è stata, pertanto, quella di limitare al minimo questi cibi. Nel giro di qualche settimana il reflusso è sparito completamente e la spossatezza piano, piano è scomparsa”.

 

La testimonianza di Anna Tatangelo aiuta a comprendere come l’allergia al nichel, seppur facilmente tenuta sotto controllo, possa manifestarsi non solo sotto un punto di vista dermatologico ma con sintomi che in tanti ancora ignorano o, peggio ancora, confondono con altri malesseri e/o patologie.

 
 

Fonte intervista: Ok salute

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