Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Italiani a letto, ma non è influenza

Una  buona fetta di italiani è a letto con la febbre. Ma come, verrebbe da dire, con questo tempo già ci siamo? In effetti non si tratta di  influenza,  ma di sindromi parainfluenzali, che nella maggior parte dei casi si  risolvono quasi spontaneamente nel giro di qualche giorno. La colpa di ...

di Daniele Lisi

01 Ottobre 2011

a lettoUna  buona fetta di italiani è a letto con la febbre. Ma come, verrebbe da dire, con questo tempo già ci siamo? In effetti non si tratta di  influenza,  ma di sindromi parainfluenzali, che nella maggior parte dei casi si  risolvono quasi spontaneamente nel giro di qualche giorno.
La colpa di questa piccola epidemia è dovuta al tempo, o meglio, alla sua variabilità che, nelle settimane scorse, ha interessato in particolare le regioni del nord Italia.

Il Paese è risultato essere, praticamente, diviso in due, dal punto di vista climatico, con il nord caratterizzato da pioggia, temporali e un andamento altalenante delle temperature, a fronte di un sud dove il sole e il caldo hanno continuato a farla da padrone ancora fino ad oggi.
E  queste forme parainfluenzali hanno colpito in particolar modo il nord Italia, proprio per colpa del tempo incerto e per le differenze, anche sensibili, di temperature.
Inoltre, anche in questi giorni, caratterizzati da un tempo buono un po’ dovunque e con temperature ben al di sopra delle medie stagionali, l’escursione termica, ovvero la differenza di temperatura tra le ore mattutine e serali e il pieno giorno, è decisamente notevole, circa  12-15 gradi C.

In presenza di simili condizioni atmosferiche, è facile prendere un colpo di freddo, fare una sudata e semmai raffreddarsi per la differenza di temperatura, e questo porta  i soggetti più deboli, in particolar modo i bambini e gli anziani, ad essere interessati da queste forme febbrili.
Ma come affrontarle. Semplice, riposo, antipiretici, evitare le correnti d’aria, e un po’ di pazienza.

virus

Il virus influenzale

Le complicanze, in casi del genere, sono piuttosto rare, e possono interessare di norma i soggetti immunodepressi, che quindi devono fare particolare attenzione. Ricorrere immediatamente agli antibiotici, come forma di automedicazione, pratica purtroppo molto diffusa, è la cosa peggiore che si possa fare. Del resto, proprio per colpa di un uso sconsiderato degli antibiotici si è giunti ad un punto, che si potrebbe definire di non ritorno, che vede ormai una buona serie di antibiotici risultare del tutto inefficaci contro un gruppo sempre più numeroso di batteri.

Bisogna ricordare che l’antibiotico deve essere considerato come ultima risorsa, e sempre e solo dietro prescrizione medica, e non va preso alla stregua di una normale aspirina, tanto male non fa.
E proprio per questa sempre maggiore resistenza di batteri nei confronti degli antibiotici, è necessario, ora più che mai, prendere in considerazione l’eventualità di praticare la vaccinazione antinfluenzale. A parte i soliti soggetti a rischio che già sanno e già la praticano assiduamente ogni anno,  sarebbe necessario vaccinarsi tutti, in modo da fare terra bruciata intorno al virus, che non trovando  un ambiente favorevole per replicarsi e, quindi, prosperare, potrebbe anche estinguersi.

I problemi dell’influenza, non sono in genere legati al virus in assoluto, bensì alle complicanze batteriche che esso può determinare.  E li entra in gioco la resistenza dei batteri agli antibiotici.
Ci si avvia, ormai a grandi passi verso l’autunno, anche se  l’attuale condizione metereologica non ne fa percepire ancora i segnali, ma questo, presto o tardi, inevitabilmente arriverà.
Si prevede che quest’anno l’influenza possa arrivare intorno a metà dicembre e, considerando che sono necessari almeno 15 giorni perché il vaccino faccia il suo effetto, entro il mese di novembre sarà necessario vaccinarsi.

vaccino

Sarebbe opportuno vaccinarsi tutti.

Ormai, siamo ad inizio ottobre e, tra pochi giorni, le ALS avranno la disponibilità del vaccino per tutti i soggetti a rischio e per quelli che rientrano nella campagna vaccinale gratuita per patologie, età e fattori di rischio.

Sarà quindi necessario ricordarsene per tempo. Per tutti gli altri che vogliano vaccinarsi, ma sarebbe opportuno, nel comune interesse, vaccinarsi tutti, il vaccino sarà disponibile nelle farmacie a partire, probabilmente da metà mese.
Quindi, animo e coraggio, meglio una punturina sul braccio che correre dei rischi inutili.



Grazie ad Alleanza Assicurazioni, potrai ricevere gratuitamente uno di questi quattro volumi. Ti basterà inserire i tuoi dati personali e lo riceverai in formato ebook insieme ad una consulenza gratuita e personalizzata sulle esigenze di protezione della tua famiglia.

Clicca qui per ricevere il tuo ebook gratuito!

Seguici