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I danni causati dal fumo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); I danni causati dal fumo sono innumerevoli e la maggior parte di essi sono anche ben noti ai più, eppure in molti continuano a fumare imperterriti. Il fumo che si origina dalla combustione del tabacco, combustione incompleta tra l’altro, e dalla carta è ricco di ...

di Daniele Lisi

30 Settembre 2010





FumoI danni causati dal fumo sono innumerevoli e la maggior parte di essi sono anche ben noti ai più, eppure in molti continuano a fumare imperterriti.
Il fumo che si origina dalla combustione del tabacco, combustione incompleta tra l’altro, e dalla carta è ricco di una serie infinita di sostanze, almeno 4000, tutte più o meno dannose per il nostro organismo. Tra queste, certamente le più note e anche le più pericolose sono le sostanze irritanti, il catrame, il monossido di carbonio e la nicotina.

I filtri che sono presenti nella maggior parte delle sigarette attualmente i commercio (è finita l’epoca delle sigarette senza filtro, un tempo una vera e propria “leccornia” per i fumatori accaniti) riescono a trattenere solo una minima parte di queste sostanze dannose, per cui il fumo trova una porta quasi spalancata per accedere al nostro corpo per far danni. Ma prendiamo in esame, con ordine, le sostanze nocive sopra citate.

Le sostanze irritanti. Sono acido cianidrico, acroleina, formaldeide e ammoniaca e la loro inalazione provoca degli effetti immediati alla mucosa delle vie respiratorie. I fumatori dovranno quindi fare i conti ben presto con tosse, eccesso di muco fino ad arrivare a soffrire di bronchite cronica o addirittura enfisema. Queste sostanze che i fumatori assumono, tutte anche quelle che prenderemo in esame qui di seguito, si accumulano e hanno un grado di abbattimento molto ridotto. Inoltre l’accumulo è direttamente proporzionale a vari fattori quali l’età di inizio del fumare, da quanto tempo si fuma, che potremmo definire “anzianità di servizio”, e numero di sigarette.

Il catrame. Comprende varie sostanze tra le quali il benzopirene e idrocarburi aromatici ed è ormai ampiamente dimostrato, da vari studi clinici, che queste sostanze sono cancerogene. Come effetto a breve termine i catrame ha, tra gli altri, quello di irritare le prime vie respiratorio, ingiallire i denti e dà quella fastidiosissima sensazione di amaro i bocca.



polmoni

Polmoni sani e polmoni danneggiati

La nicotina. Quest’ultima, alcaloide naturale presente nel tabacco nella misura del 2 – 8%, se vogliamo è la sostanza meno tossica ma è quella che, alla fine, rende schiavi i fumatori. Crea dipendenza arrivando dai polmoni al sangue e quindi, moto rapidamente, al cervello. Stimolando la produzione di dopamina e adrenalina ha un effetto eccitante e piacevole che, però, tende a svanire molto rapidamente. Il desiderio di riprovare quel senso di eccitazione è ciò che stimola il fumatore a fumare nuovamente ed ecco, quindi, la dipendenza. Va comunque detto che la dipendenza è, essenzialmente, psicologica e che quindi, se vogliamo, non impossibile da sconfiggere. Lo dimostrano del resto i tanti ex fumatori che sono riusciti a smettere.

Oltre che alle vie respiratorie, il fumo crea seri danni anche all’apparato cardiocircolatorio. Infatti fa aumentare la pressione arteriosa, induce l’aterosclerosi, il processo di ostruzione dei vasi sanguigni e in particolare delle arterie e delle coronarie, a quindi aumenta esponenzialmente il rischio di infarto e di ictus. I problemi circolatori inoltre possono causare impotenza (nell’uomo), declino mentale ed invecchiamento della pelle.

Il fumo, come già detto, aumenta il rischio di contrarre un tumore. I primi organi ad essere interessati dalle neoplasie sono le vie respiratorie perchè direttamente esposte al fumo e quindi il tumore ai polmoni, che quindi ha una probabilità di manifestarsi nei fumatori di ben il 20% in più rispetto ai non fumatori. Alta anche l’incidenza di tumori a rene e vescica in quanto le sostanze cancerogene che vengono eliminate dall’organismo con l’urina vi ristagnano a lungo.

fumo in gravidanza

Fumo i gravidanza

Le donne che fumano sono esposte ad una menopausa precoce, osteoporosi, diminuzione della fecondità ed aumento di rischio di aborti e di nascite premature. Il fumo in gravidanza poi è u vero e proprio atto di incoscienza e di irresponsabilità in quanto può provocare un ritardo nella crescita del bambino con sviluppo mentale e polmonare ridotti.

Per concludere possiamo affermare con assoluta certezza, e lo dimostrano svariate ricerche cliniche, che il 50% dei decessi dei fumatori è dovuto al tabagismo, che un fumatore ha una speranza di vita di almeno 8 anni inferiore ad un non fumatore e che, con un po’ di buona volontà, smettere è possibile.

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