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On line kit abortivo. Dalla Francia la custodia preventiva del farmaco

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Quando una donna decide di interrompere la gravidanza ha la possibilità di scegliere fra due distinte procedure: la tradizionale chirurgica, che prevede il ricovero ospedaliero, il sottoporsi ad anestesia, ed infine l’intervento da effettuare entro le prime 12 settimane di gestazione; o quella medica o farmacologica, ...

di Redazione

24 Settembre 2011





Quando una donna decide di interrompere la gravidanza ha la possibilità di scegliere fra due distinte procedure: la tradizionale chirurgica, che prevede il ricovero ospedaliero, il sottoporsi ad anestesia, ed infine l’intervento da effettuare entro le prime 12 settimane di gestazione; o quella medica o farmacologica, che consiste nella somministrazione in ospedale di due pillole, la Ru 486. Questa procedura farmacologica è avviata ormai da anni in Europa e la stessa Organizzazione mondiale della sanità dà certezze sulla sicurezza del farmaco.

Un importante notizia da tenere in evidenza per la salute della donna è quella che ci viene dalla Francia. Sembra infatti che le  autorità sanitarie francesi da lunedì scorso abbiano posto in custodia preventiva un farmaco venduto su internet con il nome “KIT MTP”, presentato come un prodotto per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Venduto alla modica cifra di 30 euro, il  farmaco è  della CIPLA Limited è proposto in vendita sul  sito EuroDrugstore.eu sotto l’intestazione “controllo delle nascite”.

farmaco

 



Proprio lunedì scorso la direzione generale della sanità (DG) e l’agenzia per la sicurezza sanitaria francese della salute (Afssaps) in un comunicato stampa hanno specificato che “Il KIT MTP è un prodotto che non dispone di alcuna autorizzazione per l’immissione sul mercato (AMM), o di autorizzazione ad essere importato nel territorio francese”.

Secondo le citate autorità questo farmaco non rispetterebbe gli standard di qualità, sicurezza ed efficienza stabiliti per la Francia, e le donne non dovrebbero essere ingannate con affermazioni secondo cui “questo kit sarebbe stato sviluppato in conformità con le linee guida emesse dal Royal College degli ostetrici e ginecologi del Regno Unito”, come sostenuto su vari siti Internet che di mercato.

Le autorità sanitarie francesi  hanno inoltre specificato che “i termini e le condizioni di lavoro, compresa la modalità di somministrazione del prodotto, espongono la donna che lo utilizzerà ad un pericolo reale (aborto, emorragia, gravi infezioni)”. Inoltre, controlli effettuati dai laboratori della Afssaps dimostrerebbero che “la sua composizione è insufficiente”.

Il kit è composto da Mifepristone l’ormai nota “RU486”che tanto dibattito ha generato in Italia ma poi è stata autorizzata nel 2009 dall’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) e Misoprostol rispettivamente somministrati per via orale e vaginale.

Alla luce di quanto sostenuto dai due enti transalpini e della circostanza della semplice reperibilità attraverso la rete di tale prodotto anche da parte di minorenni, si ricorda che in Italia la legge consente l’interruzione volontaria della gravidanza nel più totale anonimato e con il necessario ed immancabile sostegno psicologico.

 

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