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La curcuma inibisce la crescita del cancro della testa e del collo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La curcuma, lo zafferano indiano, inibisce la crescita del cancro della testa e del collo grazie alla sua componente principale, la curcumina. E’ il risultato di uno studio  eseguito dai ricercatori  dell’UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center che ha evidenziato che la curcumina sopprime una via di ...

di Daniele Lisi

16 Settembre 2011





CurcumaLa curcuma, lo zafferano indiano, inibisce la crescita del cancro della testa e del collo grazie alla sua componente principale, la curcumina. E’ il risultato di uno studio  eseguito dai ricercatori  dell’UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center che ha evidenziato che la curcumina sopprime una via di segnalazione cellulare che alimenta la crescita del cancro della testa e del collo.
Secondo gli autori della ricerca l’inibizione della via di segnalazione cellulare è anche correlata con una ridotta espressione di una serie di citochine pro-infiammatorie, o di molecole di segnalazione, nella saliva che promuovono la crescita del cancro.

Questo studio mostra che la curcumina può in un certo senso  lavorare nella bocca dei pazienti con tumori della testa e del collo e ridurre le attività che promuovono la crescita del cancro.
Grazie alla sua azione anti-infiammatori, la curcuma, che ripetiamo è il ben noto zafferano indiano,  è nota da molto tempo per avere proprietà medicinali. Una spezia presente in natura, è ampiamente utilizzata nella cucina in Asia meridionale e Medio Oriente. Le indagini preliminari hanno rivelato che la curcuma può sopprimere la crescita di alcuni tumori. Per diversi anni le donne in India hanno usato questa spezia come agente anti-invecchiamento strofinandola sulla loro pelle, per curare i crampi mestruali e come impacco sulla pelle per contribuire a guarire le ferite.

Curcuma

La curcuma, il ben noto zafferano indiano

Le ricerche sulla curcumina vanno ormai avanti da anni e già nel 2005 si era notata la capacità di inibire la crescita dei tumori della testa e del collo, ma non si conoscevano bene i meccanismi che lo determinavano.
In test di laboratorio, la curcumina in pasta  è stata applicata direttamente sulle cellule tumorali.
La curcumina si lega e impedisce ad un enzima noto come IKK, un inibitore della chinasi β kappa, di attivare un fattore di trascrizione chiamato fattore β nucleare kappa (NFκβ), che promuove la crescita del cancro.



Alla ricerca hanno partecipato volontariamente 21 pazienti con tumori della testa e del collo,  hanno dato tutti i campioni della loro saliva prima e dopo la masticazione di due compresse di curcumina per un totale di 1.000 mg.
I risultati delle analisi sulla saliva dei pazienti, raccolta anche dopo un’ora dalla masticazione delle compresse, hanno mostrato che era presente un ridotto livello di citochine del cancro. Le citochine pro-infiammatorie nella saliva che contribuiscono ad alimentare il cancro sono risultate sensibilmente ridotte nei pazienti che avevano masticato la curcumina e la via di segnalazione che determina  la crescita del cancro era stata inibita.

La curcumina ha avuto un significativo effetto inibitorio, bloccando due vie di comunicazione diverse della crescita del tumore della testa e del collo.
In base a questi primi risultati incoraggianti, i ricercatori ritengono che la curcumina potrebbe essere combinata con altri trattamenti come la chemioterapia e radioterapia per il trattamento di cancro della testa e del collo. Si potrebbe somministrare, in via preventiva, anche pazienti ad alto rischio di sviluppare tumori della testa e del collo, quali i fumatori, coloro che masticano tabacco e le persone con il virus HPV, come del resto anche a pazienti con precedenti tumori del cavo orale per combattere la recidiva.
Per avere successo nella lotta contro il cancro, la curcumina devono essere prese in forma di supplemento. Anche se questa spezia viene spesso utilizzata in cucina, la quantità  necessaria per produrre la risposta clinica

curcumina

La curcumina è conenuta nella radice rizomatosa della curcuma, lo zafferano indiano.

desiderata è nettamente superiore a quella correntemente usata per le normali preparazioni culinarie. La speranza che si possa ottenere un effetto positivo mangiando  cibi conditi con curcuma non è affatto realistica.

Per verificare se gli effetti inibitori possono essere aumentati, il gruppo di ricerca sottoporrà a trattamento alcuni pazienti con la curcumina per lunghi periodi di tempo.
Le premesse per lo sviluppo della curcumina come trattamento adiuvante per il cancro sono reali. Non è tossico, ben tollerato, a buon mercato e facilmente reperibili in qualsiasi negozio di alimentari, se vogliamo.
Il prossimo passo degli autori della ricerca sarà quello di ampliare il numero di soggetti sottoposti a trattamento per confermare i primi incoraggianti risultati.

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