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La grafia come specchio dell’anima

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il nostro inconscio si svela a noi in una miriade di modalità: sta all’uomo saperle individuare ed interpretare! La grafia è una di queste. La tecnica che analizza la calligrafia degli individui con l’intento di scoprirne alcuni tratti caratteriali prende il nome di grafologia. Il modo in cui ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

05 Novembre 2010





Il nostro inconscio si svela a noi in una miriade di modalità: sta all’uomo saperle individuare ed interpretare! La grafia è una di queste.

La tecnica che analizza la calligrafia degli individui con l’intento di scoprirne alcuni tratti caratteriali prende il nome di grafologia.

Il modo in cui ognuno di noi scrive rivela il proprio essere: per esempio la dimensione eccessiva delle lettere caratterizza la personalità esuberante ed egocentrica, il tratto debole della penna indica timidezza e timore, lo spazio esageratamente ristretto tra una lettera ed un’altra che compongono la stessa parola sottintende l’avarizia.

Ogni piccolo dettaglio della grafia possiede un importante valore che relazionato agli altri può rivelare i tratti salienti e spesso inconsapevoli della personalità di un individuo.

Ecco allora che la modalità di scrivere le varie parole ci dice di più delle parole stesse!

La grafologia ci aiuta ad andare oltre l’apparenza, ci invita a ricercare il significato più autentico e spesso non considerato di un semplice ma prezioso foglio scritto a mano.



Grazie a questa tecnica possiamo conoscere visibilmente le personalità dei personaggi pubblici importanti che ci hanno preceduto: analizzando le loro grafie potremo capire le loro caratteristiche psicologiche e forse potremo comprendere maggiormente le loro azioni.

L’uomo non dovrebbe mai perdere la buona e sana abitudine di scrivere a mano perché altrimenti rischierebbe di perdere parte della propria espressione di creatività personale. Scrivere con la propria mano, infatti, è l’impronta tangibile del nostro essere, è una parte di noi che resterà per sempre. Ecco quindi l’importanza di scrivere lettere o biglietti a mano: la possibilità di donare agli altri un pezzetto di noi stessi che potrà vivere in eterno!

Premere un tasto del computer è spesso utile e necessario ma scrivere a mano è vitale per le nostre emozioni: in questo modo non solo il pensiero viene sciolto ma trova libera espressione anche la nostra affettività. E così la rabbia può indossare nella scrittura l’abito del disordine, il timore quello della trasparenza, l’armonia quello dell’equilibrio tra parole, spazi, dimensioni e tracciati.

Scrivere a mano si rivela quindi anche terapeutico: tutto ciò che fa esprimere le emozioni in modo costruttivo e creativo promuove il nostro benessere psicofisico.

La scrittura a mano è come il disegno: nell’immediatezza del segno grafico non si può mentire ma al contrario vi è l’opportunità di esprimere in modo raramente autentico la nostra personalità!

 

 

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