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Poche patate al giorno contro l’ipertensione

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Solo un paio di porzioni di patate al giorno possono ridurre la pressione sanguigna nelle persone obese o in sovrappeso e con problemi di ipertensione. Sono i risultati, un po’ controcorrente a dire il vero, di una ricerca condotta dal  dottor Joe Vinson,  professore presso il Dipartimento ...

di Daniele Lisi

01 Settembre 2011





patate
Solo un paio di porzioni di patate al giorno possono ridurre la pressione sanguigna nelle persone obese o in sovrappeso e con problemi di ipertensione.
Sono i risultati, un po’ controcorrente a dire il vero, di una ricerca condotta dal  dottor Joe Vinson,  professore presso il Dipartimento di Chimica all’Università di Scranton in Pennsylvania.

Le patate vengono considerate da tempo un alimento da consumare con molta moderazione, in quanto sono grasse e sono quindi dannose per il colesterolo. Essa, quindi, gode di una cattiva reputazione, immeritata oltre tutto,  che ha portato molte persone attente alla salute ad escluderla dalla loro dieta.
Ma bisogna fare necessariamente un distinguo. Non si tratta delle solite patate fritte, piene quindi di olio e condimenti vari, bensì di  patate viola cotte nel forno a microonde, senza olio o grassi di sorta.

Quando si menziona la patata, viene immediatamente alla mente la sensazione dell’ingrasso. Non per nulla, negli allevamenti di maiali, una delle principali componenti della dieta, se così si può dire, sono appunto le patate, quindi molti carboidrati e poche calorie. Ma questo, appunto, dipende essenzialmente dalla sua preparazione.
Le patate fritte, piene di olio, burro o margarina, sono ovviamente da evitare in quanto sono decisamente dannose alla salute. Senza condimento, la patata ha solo 110 calorie e decine di sostanze fitochimiche salutari e vitamine.

forno

Cuocere le papate nel microonde impedisce che vadano perdute le sostanze benefiche

Per lo studio, sono stati fatti dei test, prima e dopo l’assunzione di patate,  sul sangue e sulle urine di un gruppo di partecipanti volontari sani ai quali sono state fatte consumare 6-8 piccole patate viola cotte in un forno a microonde o l’equivalente di amido in forma di biscotti. I risultati hanno mostrato, senza ombra di dubbio,  che la capacità antiossidante del sangue e delle urine è stato aumentato nei soggetti che avevano assunto le patate e abbassato nei soggetti che avevano assunto  i biscotti.



Come passo successivo, la ricerca si è avvalsa della collaborazione di altri volontari per lo più in sovrappeso e obesi con alta pressione che, per 4 settimane, mangiavano regolarmente  6-8 patate viola due volte al giorno o le patate nella loro dieta normale. Al termine di questo periodo di dieta particolare, si è potuto osservare che, mentre non vi è stato nessuna variazione nel peso corporeo così come nei livelli dei lipidi o del glucosio, vi è stato un significativo abbassamento della pressione arteriosa, e questo anche nei soggetti che normalmente assumevano farmaci proprio per contrastare l’ipertensione.

Tali risultati lasciano intendere che  le patate viola sono un agente efficace per ridurre la pressione sanguigna e quindi ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus, in particolare  nei pazienti con pressione sanguigna alta e che non riescono ad ottenere dei miglioramenti sostanziali con la sola cura farmacologica.

ipertensione

Ipertensione

Dallo studio si è potuto inoltre rilevare che le patate viola, ma si pensa che lo stesso valga anche per le altre normali patate, contengono elevate quantità di antiossidanti, come gli acidi fenolici, antociani e carotenoidi, oltre a contenere fitochimici, sostanze chimiche che si trovano naturalmente nelle piante, che hanno effetti simili agli ACE-inibitori, farmaci usati per curare la pressione alta. Praticamente le stesse sostanze contenute negli spinaci, broccoli e cavolini di Bruxelles, già ben noti antiossidanti, e generalmente consigliati in tutte le diete povere di colesterolo.

Il problema degli effetti negativi delle patate è dato dalla frittura che sottopone le patate stesse  a temperature così alte che sembra distruggano queste sostanze chimiche sane, lasciando al consumatore solo amido, grassi e minerali. Se poi, come di solito si fa durante la frittura, vi si aggiunge olio o burro, si aggiunge danno a danno. Quindi cuocere le patate nel forno a microonde, senza ovviamente l’aggiunta di alcunché, sembra essere il modo migliore per preservare gli antiossidanti.

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