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Inquinamento da azoto molto, pericoloso per la salute

L’inquinamento da azoto è molto pericoloso per la salute, anche se miliardi di persone devono la loro vita a fertilizzanti azotati, una vera fortuna per l’agricoltura, tuttavia  in pochi sono consapevoli che l’inquinamento da fertilizzanti azotati e altre fonti è diventato un grave problema ambientale che minaccia la salute umana ...

di Daniele Lisi

01 Settembre 2011

azotoL’inquinamento da azoto è molto pericoloso per la salute, anche se miliardi di persone devono la loro vita a fertilizzanti azotati, una vera fortuna per l’agricoltura, tuttavia  in pochi sono consapevoli che l’inquinamento da fertilizzanti azotati e altre fonti è diventato un grave problema ambientale che minaccia la salute umana in tanti modi subdoli e diversi.
L’eccessivo utilizzo di azoto, basti pensare ai tanti concimi azotati che hanno consentito una normale e sempre  crescente produzione agricola, è causa di un grande disastro ambientale, ma il problema è che non viene percepito perché, di fatto, invisibile.

La consapevolezza del problema è cresciuta, ma non la sua reale percezione. Una macchia d’olio che si espande sul mare, il disastro del Golfo del Messico, i fumi delle ciminiere industriali, lo scarico delle automobili, sono tutti eventi inquinanti che si vedono, quindi la loro percezione è totale, mentre le centinaia di tonnellate che fuoriescono quotidianamente dal terreno, dall’acqua, dall’aria, dalle stalle degli allevamenti animali, non si vedono e quindi sono del tutto ignorati dai più. Solo gli addetti ai lavori ne conoscono l’entità, e quindi, la pericolosità.

Aria malsana, acqua inquinata e non potabile, zone del mare caratterizzate dalla morte di tutte le forme di vita, gli ecosistemi degradati e i cambiamenti climatici, ormai sotto gli occhi di tutti, hanno tra le cause l’inquinamento da azoto, ma nessuno di fatto ne è consapevole.
L’azoto di cui stiamo parlando non è quello naturalmente presente nell’aria nella misura del 78% del totale, in quanto questo è un azoto inerte e quindi non inquinante. Il problema ha avuto origine con l’introduzione dell’azoto reattivo che trasforma questo gas inerte in ammoniaca, il principio attivo di fertilizzanti sintetici, che tante applicazioni ha quotidianamente in agricoltura e non solo. Anche chi ha la pianta di rose sul balcone e provvede con regolarità a concimarla, usa un prodotto a base di azoto reattivo, per cui contribuisce inconsapevolmente all’inquinamento. InquinamentoTuttavia il suo contributo, preso singolarmente, è infinitesimale, ma basta moltiplicarlo per miliardi di situazioni analoghe, per capire come un gesto semplice e innocente possa essere significativo.

I danni per l’ecosistema causati dall’utilizzo massiccio e indiscriminato di tali prodotti sono decisamente gravi. Gli  ingressi, diciamo così,  di azoto nell’ambiente terrestre in tutto il mondo sono raddoppiati nel corso del secolo passato, e questo è dovuto in gran parte all’uso diffuso di fertilizzanti sintetici, che se da un lato hanno rivoluzionato l’agricoltura e aumentato la disponibilità di cibo, dall’altro hanno determinato dei danni gravissimi all’ecosistema.
Un singolo atomo di azoto reattivo può contribuire all’inquinamento atmosferico, a determinare dei cambiamenti climatici, a  degradare l’ecosistema e a creare seri problemi per salute umana.

I danni per l’ecosistema, una comunità biologica che interagisce con l’ambiente circostante, comprende anche l’inquinamento dell’acqua e la riduzione della diversità biologica, inclusa la perdita di alcune specie vegetali e, probabilmente, anche animali.
Anche se i livelli massimi di inquinamento entro i quali si può essere esposti  senza danno sono ancora sconosciuti, è più che ragionevole pensare che questo possa avere un impatto significativo sulla salute.
I danni da inquinamento di azoto per l'ecosistema sono notevoliL’azoto reattivo è un fattore chiave per l’inquinamento atmosferico, compresa la formazione di ozono troposferico, che è un noto rischio per la salute, in quanto ci può esporre al rischio di contrarre diverse malattie, soprattutto poi se la concentrazione di azoto è nell’acqua potabile.

La maggior parte dei cambiamenti climatici, e si tratta solo della punta dell’iceberg, sono la diretta conseguenza dell’inquinamento da azoto, ricordiamo, reattivo, e non di quello presente naturalmente nell’aria.
Sarebbe, quindi, molto importante che, ciascuno di noi, nel suo piccolo, facesse la sua parte, cercando di evitare prodotti che contengono azoto reattivo. Il compito maggiore di porre un freno all’utilizzo di questi prodotti tocca, evidentemente, alla comunità internazionale, ma è meglio essere partecipi al cambiamento, piuttosto che subire i danni passivamente.

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