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Alti livelli di calcio sono un fattore di rischio cardiovascolare

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Alti livelli di calcio possono essere rilevati da un  nuovo test  del calcio che sembra essere in grado di determinare con precisione se un paziente ha bisogno che gli vengano prescritti farmaci anticolesterolo, le ben note  statine, che funzionano bene, ma spesso producono effetti collaterali, che ...

di Daniele Lisi

24 Agosto 2011





ColesteroloAlti livelli di calcio possono essere rilevati da un  nuovo test  del calcio che sembra essere in grado di determinare con precisione se un paziente ha bisogno che gli vengano prescritti farmaci anticolesterolo, le ben note  statine, che funzionano bene, ma spesso producono effetti collaterali, che come alcuni ben ricordano, alcuni anni or sono  si sono rilevati essere drammatici. Questa nuova prova utilizza uno scanner CT permette di valutare la probabilità che alcuni pazienti, considerati essere a rischio moderato di andare incontro a problemi cardiovascolari, possano avere un attacco di cuore, infarto, o un ictus.

Il nuovo studio pubblicato questa settimana sulle riviste scientifiche ha cercato di determinare se un test del calcio nelle arterie è più utile a stimare il rischio piuttosto che  di un esame del sangue che prende in esame i livelli di proteina C-reattiva.
Lo studio citato ha preso in esame  2.083 persone per sei anni. I risultati hanno messo in evidenza  che il 13% di quelli con i più alti livelli di calcio nelle loro arterie, hanno avuto un attacco cardiaco o un ictus durante quel periodo di tempo. Di contro, solo il 2% di quelli con alti livelli di proteina C-reattiva, e nessun accumulo di calcio, hanno avuto un attacco di cuore o un ictus.

Non tutti hanno bisogno di un test del calcio, ma solo coloro che si ritiene possano avere dei vantaggi dall’uso delle statine che, come abbiamo testè ricordato, comportano comunque dei rischi. Praticamente il test è indicato per le persone che hanno un fattore di rischio medio, perché già interessati da altri fattori di rischio quali, per esempio, la pressione alta o alti livelli di colesterolo.

cuore

I test sono necessari per preservare la salute del cuore

Va ricordato che un test per la determinazione dei livelli di calcio nel sangue, non ha nessun rapporto con la determinazione dei livelli di calcio nelle ossa. Si possono avere alti livelli di calcio coronarico circolante e, al contempo, bassi livelli di calcio nelle ossa, con conseguenti problemi di calcificazione e quindi osteoporosi. Le due cose non sono assolutamente in relazione tra loro.



La determinazione del calcio nel sangue è utile, soprattutto, per valutare un corretto approccio terapeutico per le persone che hanno dei fattori di rischio che li possono esporre a seri problemi cardiaci, problemi che ovviamente è sempre meglio prevenire. Un alto valore di calci coronarico, nel caso venisse rilevato, potrebbe indicare che la terapia a base di statine potrebbe essere una valida strategia terapeutica per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari negativi.
Una volta verificata la presenza di alti livelli di calcio coronarico, sono altresì utili altri test per misurare il calcio ionizzato, di calcio nelle urine, fosforo, magnesio, la vitamina D e l’ormone paratiroideo (PTH). PTH e vitamina D hanno il compito, si potrebbe dire,  di mantenere le concentrazioni di calcio nel sangue all’interno di un ristretto intervallo di valori. La misurazione di calcio e PTH in contemporanea, può aiutare a determinare se le ghiandole paratiroidee funzionano normalmente.

vitamina D

Vitamina D

La determinazione dei valori di calcio nelle urine può aiutare a rilevare se i reni sono in grado di espellere e se quindi lo stanno facendo regolarmente,  la giusta quantità di calcio e, ancora, i di test per la vitamina D, fosforo e / o magnesio possono aiutare a determinare se esistono delle carenze o eccessi , in modo da poter mettere in atto le adeguate strategie terapeutiche per ristabilire il giusto equilibrio. Spesso, l’equilibrio tra queste diverse sostanze, e le eventuali modifiche tra loro, sono altrettanto importanti quanto le concentrazioni.
Naturalmente sarà compito del medico che ha in cura il soggetto affetto da problemi cardiovascolari, nella fattispecie il cardiologo, valutare se e quando sottoporre il paziente a questo test, in modo da poter intervenire per tempo senza che si corrano rischi che potrebbero essere tranquillamente evitati.

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