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Dipendenza dall’abbronzatura: per gli scienziati esiste

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La pelle abbronzata dona al corpo un aspetto più bello e sano e, guardandosi allo specchio, in molti si sentono soddisfatti e più felici con quel colore dorato che accende la cute. Un colorito che tante persone non vogliono abbandonare con il calar dell’estate e allora via ...

di Raffaela

19 Agosto 2011





La pelle abbronzata dona al corpo un aspetto più bello e sano e, guardandosi allo specchio, in molti si sentono soddisfatti e più felici con quel colore dorato che accende la cute.

Un colorito che tante persone non vogliono abbandonare con il calar dell’estate e allora via a lampade abbronzanti e lettini solari. Che un’eccessiva e sbagliata esposizione ai raggi faccia male è cosa risaputa, ma una ricerca del Texas SouthWestern Medical Center ha dimostrato che si può essere dipendenti dall’abbronzatura.



Proprio così, al pari di alcol e droga. Lo studio è stato condotto da psicologi e scienziati che hanno analizzato molti aspetti legati alla tintarella, riscontrando che i raggi Uva provocano una piacevole sensazione di entusiasmo e benessere. Questo avviene per una aumento del flusso sanguigno al cervello, in particolare sono ben 3 le aree cerebrali interessate:  la corteccia orbito frontale centrale, lo striato e l’insula anteriore.

La dipendenza da abbronzatura è un problema che non interessa coloro che si concedono qualche ora al sole nel periodo estivo, ma le persone che sono ossessionate dall’avere una pelle perennemente abbronzata. Un pericolo non solo per la salute del cervello, ma anche per quella della nostra pelle.

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