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I benefici dell’olio di pesce sulla salute del cervello

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); I benefici dell’olio di pesce sulla salute del cervello evidenziati da i risultati di una ricerca condotta presso il Rhode Island Hospital Centro Alzheimer Disease and Memory Disorders. I ricercatori hanno trovato un’associazione positiva tra supplementi di olio di pesce,  le funzioni cognitive e le differenze nella ...

di Daniele Lisi

19 Agosto 2011





APOE4I benefici dell’olio di pesce sulla salute del cervello evidenziati da i risultati di una ricerca condotta presso il Rhode Island Hospital Centro Alzheimer Disease and Memory Disorders.
I ricercatori hanno trovato un’associazione positiva tra supplementi di olio di pesce,  le funzioni cognitive e le differenze nella struttura del cervello tra i soggetti che assumevano integratori a base di olio di pesce e tra quelli che invece non ne avevano fatto uso. I risultati suggeriscono l’esistenza di possibili benefici degli integratori di olio di pesce sulla salute del cervello e l’invecchiamento. I risultati sono stati riportati nella recente conferenza internazionale sulla malattia di Alzheimer, a Parigi, in Francia.

Lo studio è stato condotto da Lori Daiello, PharmD, un ricercatore presso il Rhode Island Hospital di Alzheimer e Centro Disturbi della memoria. I dati per le analisi sono stati ottenuti dall’Alzheimer Neuroimaging Disease Initiative (ADNI), una grande multi-centro, che ha seguito per  oltre tre anni un gruppo di adulti anziani con funzioni cognitive normali, quelli con lieve deterioramento cognitivo e altri ancora con malattia di Alzheimer conclamata, con  test di memoria periodici e risonanza magnetica del cervello.

Lo studio ha coinvolto 819 individui, 117 dei quali segnalati per aver fatto un uso regolare di integratori di olio di pesce prima di entrare a far parte del gruppo monitorato e anche durante il periodo di osservazione. I ricercatori hanno confrontato le funzioni cognitive e di atrofia cerebrale nei pazienti che hanno riferito che di routine facevano uso questi integratori con coloro che non usavano supplementi di olio di pesce.

olio di pesce

Integratori a base di olio di pesce

I risultati della ricerca mettono in evidenza, che rispetto ai non utilizzatori, l’uso di supplementi di olio di pesce è stato associato a un migliore funzionamento cognitivo durante lo studio.



Tuttavia, questa associazione è risultata significativa solo in quegli individui che avevano una normale funzione cognitiva di base e nei soggetti che sono risultati negativi per un fattore di rischio genetico per la malattia di Alzheimer conosciuto come APOE4. Questo vuol dire che, sempre secondo gli autori della ricerca, per avere un cervello perfettamente in forma, è necessario nutrirlo a dovere e l’olio di pesce sembra essere una di quelle sostanza che ha una maggiore influenza positiva sulle funzionalità cerebrali, sempre a patto che il soggetto che ne fa uso non rientri tra coloro che, sfortunatamente, si ritrovano ad avere il fattore genetico di rischio di Alzheimer, l’APOE4.

La scoperta importante, tuttavia, è che c’è stata una chiara associazione tra i supplementi di olio di pesce e il volume del cervello. Coerentemente con i risultati cognitivi, queste osservazioni sono state significative solo per coloro che sono risultati APOE4 negativi.
Nelle analisi strumentali per l’intera popolazione in studio, è stata rilevata una significativa associazione positiva tra l’uso di integratore di olio di pesce e il volume del cervello medio in due aree critiche utilizzate nella memoria e pensiero e, praticamente, nella corteccia cerebrale e nell’ippocampo, così come è risultato essere  più piccolo il cervello relativamente ai volumi ventricolari rispetto ai non-utenti in qualsiasi momento allo studio. In altre parole, l’assunzione regolare di olio di  pesce sotto forma di integratore era associato a una riduzione del volume

cervello

Il cervello umano

cerebrale inferiore nei pazienti che assumevano questi integratori nel corso dello studio ADNI rispetto a quelli che non avevano mai fatto uso di tali integratori, sotto nessuna forma.

Dal risultato di questa ricerca si dovrebbe seriamente prendere in considerazione la possibilità di allargare ulteriormente lo studio dei possibili effetti a lungo termine per un utilizzo supplementare di integratori a base di olio di pesce sui markers importanti di declino cognitivo e la potenziale influenza della genetica su questi risultati.
Un’altra sfida da affrontare e cercare di vincere sarebbe quella di riuscire, in qualche modo, ad intervenire sul fattore genetico APOE4, per poterlo manipolare in modo da annullare la predisposizione genetica.

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