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Ma i capricci dei bambini esistono davvero?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’adulto si lamenta spesso dei capricci dei bambini: ma in realtà esistono davvero? Capita non di rado che il genitore o l’educatore si comporti con il bambino in modo eccessivamente adulto: è forse per questo motivo che gli atteggiamenti infantili vengono scambiati per “capricci”. Con il termine capricci ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

11 Agosto 2011





L’adulto si lamenta spesso dei capricci dei bambini: ma in realtà esistono davvero?

Capita non di rado che il genitore o l’educatore si comporti con il bambino in modo eccessivamente adulto: è forse per questo motivo che gli atteggiamenti infantili vengono scambiati per “capricci”.

Con il termine capricci s’intendono tutti quei comportamenti immaturi che, secondo l’adulto, vengono messi in pratica dal fanciullo per raggiungere facilmente ed in modo inadeguato uno scopo.



In realtà, da circa due anni di vita in poi, il bambino inizia la propria fase di autoaffermazione: la personalità sboccia, viene richiesta l’indipendenza, vi è la possibilità di scegliere, decidere, raccontare…. il piccolo d’uomo sta crescendo e desidera, giustamente, la propria autonomia! Gli atteggiamenti del bambino in questi anni risultano incomprensibili e spesso fastidiosi per noi adulti perchè li consideriamo da un punto di vista troppo maturo.

Dobbiamo invece rivederli con gli occhi di un fanciullo: egli non chiede altro che la nostra attenzione, il nostro tempo per la spiegazione, la nostra e di conseguenza la sua comprensione!

Se egli urla e piange in una particolare situazione spetta a noi mediare la sua emotività: sgridarlo o riprenderlo per i suoi cosidetti capricci non serve a nulla!

In questi anni di molta pazienza da parte dei genitori il bambino necessita solamente di un adulto che lo guidi a comprendere e a gestire la propria emotività!

Ricordiamoci: i bambini sono lo specchio di chi li educa!

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