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Sclerosi multipla, parte a Pisa sperimentazione metodo Zamboni

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il 16 agosto partirà a Pisa uno studio sperimentale per la “diagnosi e la terapia della insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (CCSVI) in pazienti affetti da sclerosi multipla”. Stiamo parlando del cosiddetto metodo Zamboni, ideato dall’omonimo professore secondo il quale esiste un legame preciso tra sclerosi multipla e ...

di Raffaela

09 Agosto 2011





Il 16 agosto partirà a Pisa uno studio sperimentale per la “diagnosi e la terapia della insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (CCSVI) in pazienti affetti da sclerosi multipla”.

Stiamo parlando del cosiddetto metodo Zamboni, ideato dall’omonimo professore secondo il quale esiste un legame preciso tra sclerosi multipla e CCSVI. In Italia il dibattito circa l’effettiva veridicità di questa teoria è da tempo piuttosto acceso.

Sono molti i pazienti che si sono recati all’estero per sottoporsi a questa innovativa procedura, in particolare all’angioplastica percutanea con palloncino, la più comune tecnica adottata per risolvere la CCSVI.



In questo modo molti malati di sclerosi hanno potuto verificare un effettivo miglioramento dei propri sintomi e della propria salute. Quello di Pisa sarà un importante test di prova, fortemente voluto dai cittadini e dagli stessi malati.

Si tratta di uno studio randomizzato che coinvolgerà 60 pazienti che in due fasi distinte saranno sottoposti alla procedura per la CCSVI. Per la realizzazione di tutto ciò un contributo indispensabile è stato quello della Regione Toscana e del Consiglio Superiore di Sanità, che ha emanato una serie di disposizioni grazie alle quali in Italia ci saranno altri studi randomizzati di questo tipo.

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