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Bambini al centro estivo: attenzione ai traumi

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di Redazione TuttaSalute.net

02 Agosto 2011





Dopo mesi passati a scuola il centro estivo rappresenta l’occasione di praticare attività all’aperto. Calcio, basket, pallavolo questi i giochi più amati durante i campi. Anche per i bambini però, basta una partitella affrontata “a freddo” per ritrovarsi con uno stiramento muscolare, una contusione o un trauma a caviglie o ginocchia. Problemi che potrebbero essere evitati insegnando ai mini-atleti le pratiche del riscaldamento e del defaticamento.

UNA BUONA PARTITA SI VEDE DAL RISCALDAMENTO

Spesso trascurato dagli adulti, anche i bambini non praticano il riscaldamento prima di affrontare sport in palestra o all’aperto. Molti i tipi di riscaldamento – lunghezza e intensità degli esercizi variano in funzione dell’attività che si va a praticare – ma si possono individuare due fasi comuni. La prima è generale e adatta ad ogni attività, dura 5-10 minuti e serve a preparare gradualmente il corpo al movimento, rimuovendo l’inerzia e aumentandone la temperatura. Il corpo non rischia così di rimanere a corto di energia durante lo sforzo. La seconda è specifica per ogni sport e mirata a riscaldare i muscoli e le articolazioni coinvolti. Gli esercizi non devono essere troppo lunghi per non rischiare di bruciare tutta l’energia prima dello sforzo vero e proprio.



COME SCEGLIERE IL CENTRO ESTIVO

Molti genitori credono erroneamente che la preparazione atletica sia un problema degli atleti professionisti. Invece non fare il riscaldamento aumenta il rischio di incidenti anche in allenamento o durante le partite in cortile. Si va da semplici problemi come crampi o stiramenti muscolari, comunque dolorosi per il bambino, fino a distorsioni e lussazioni. Anche quando non accade alcun trauma, senza un adeguato riscaldamento il corpo subisce un calo di efficienza. Secondo gli esperti quindi, la scelta del centro estivo non dovrebbe dipendere soltanto dal numero di attività proposte, ma soprattutto dalla preparazione, anche sportiva, di chi si occupa dei bambini.

MUSCOLI COME NUOVI CON IL DEFATICAMENTO

Se con il riscaldamento le articolazioni acquisiscono elasticità e sono meno esposte ai traumi, altrettanto importante è il defaticamento. L’attività non va interrotta bruscamente ma proseguita per qualche minuto ad un ritmo lento per rilassare la muscolatura sollecitata dallo sforzo. Mantenendo il movimento le tossine prodotte e accumulate nelle fibre muscolari vengono smaltite con maggiore facilità dal sangue che circola più velocemente. I piccoli atleti sentiranno i muscoli indolenziti, rigidi e gonfi ma il recupero sarà più pronto e veloce; una volta completato il defaticamento saranno meno induriti e pronti per nuove avventure sportive.

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