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La paradontite, l’importanza dell’igiene orale

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La paradontite, una malattia dentale nota anche come piorrea, subdola e spesso asintomatica, che  se trascurata può avere delle serie ripercussioni sulla salute delle gengive e dei denti. A volte non ci si rende conto di avere questo problema, fin quando si  ci si accorge che qualche ...

di Daniele Lisi

26 Luglio 2011





paradontiteLa paradontite, una malattia dentale nota anche come piorrea, subdola e spesso asintomatica, che  se trascurata può avere delle serie ripercussioni sulla salute delle gengive e dei denti.
A volte non ci si rende conto di avere questo problema, fin quando si  ci si accorge che qualche dente comincia a muoversi e allora si cerca affannosamente di correre ai ripari, ma ormai per quel dente la sorte sembra essere segnata.

Tutto questo accade per colpa di una poco attenta igiene orale che, ai giorni nostri, è una disattenzione decisamente colpevole in quanto, ormai, è a conoscenza di tutti quanto sia importante avere  la massima cura della propria bocca. E’ sempre il solito discorso valido per la maggior parte delle patologia la cui insorgenza dipende fortemente dalle nostre azioni e dal nostro stile di vita in generale. Preoccuparsi per tempo, avere  maggior attenzione verso se stessi, è sempre un buon investimento, un investimento che ci ripagherà abbondantemente dei  piccolissimi sacrifici, si fa per dire,  fatti.

La paradontite è, quindi, quella patologia che porta  alla distruzione dei tessuti che assicurano un adeguato sostegno e una sicura stabilità ai denti.
Questo tessuto che di fatto è l’apparato di sostegno dei denti e noto come paradonto, è costituito da gengiva, fibre elastiche di collegamento e osso.
Il processo di degenerazione passa attraverso vari stadi e il primo è rappresentato da un processo infiammatorio che interessa le gengive e, spesso, rivelato da  piccoli sanguinamenti occasionali durante lo spazzolamento  dei denti o nella masticazione di qualche alimento più consistente.  Questa forma di gengivite è causata dalla placca dentale, quella patina appiccicosa formata da residui di cibo e nugoli di batteri che, grazie anche all’azione dei minerali e di altre sostanze naturalmente presenti ella saliva, forma una sostanza dura e tenace chiamata tartaro, che non è più possibile eliminare né con l’uso dello spazzolino, né con l’uso del filo interdentale.



Protesi

Una protesi

A questo punto, se non si interviene presto e radicalmente, il primo passo di avvicinamento verso la dentiera è fatto. L’intervento radicale consiste, in questo caso, nel sottoporsi ad una detartarasi  professionale nello studio di un dentista, la così detta pulizia dei denti, seduta  della quale molti farebbero volentieri a meno, ma che invece è di fondamentale importanza se si vuole conservare la propria dentatura il più a lungo possibile e in buono stato.
In mancanza, si determina inesorabilmente una  retrazione del normale sacco gengivale con conseguente formazione delle tasche paradontali, luogo perfetto per la proliferazione di colonie di batteri che estenderanno l’infiammazione al paradonto e all’osso gengivale osteoblasti compresi, che sono poi quelle cellule deputate alla rigenerazione dell’osso che sostiene il dente.

Il tutto può anche avvenire in maniera del tutto asintomatica tanto che la paradontite può continuare a progredire e ad aggravarsi senza che se ne abbia alcun sentore. Quando alla fine ci si accorge della sua presenza, il danno è ormai fatto ed è,  nella maggior parte dei casi,  praticamente irreversibile.
Certo, una buona funzionalità masticatoria ed una buona dentatura, seppur  costituita da una protesi, è possibile recuperarla, ma a costo di sacrifici e esborsi di denaro, tutte cose che una maggior attenzione alla propria igiene orale avrebbe evitato.

dentista

Fondamentali i controlli odontoiatrici

Quindi, per evitare di incorre in una paradontite, fatta eccezione per una certa suscettibilità genetica alla piorrea, è necessaria una accurata  igiene dentale. Quindi, non solo spazzolino, ma anche filo interdentale per rimuovere i residui di cibo che inevitabilmente si annideranno tra i denti e che non sono raggiungibili con un normale spazzolamento. A queste attenzioni  che devono diventare un comportamento abituale, è necessario aggiungere dei normali controlli odontoiatrici che possono permettere di rilevare per tempo eventuali segni della presenza di una infiammazione al primo stadio.
Altra precauzione è quella dell’astenersi dal fumo in quanto le tossine in esso contenute, possono favorire la proliferazione dei batteri. E poi, per finire, ad ogni pasto, anche se solo spuntino, deve seguire lo spazzolino.

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