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“Solo il silenzio apre il nostro orecchio”

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di Redazione

24 Luglio 2011





“Solo il silenzio apre il nostro orecchio”

Tutte le nostre attività quotidiane richiedono necessariamente l’utilizzo dell’organo dell’udito anche se lo diamo per scontato. L’udito è l’unico senso che ci permette di sapere cosa succede nel nostro ambiente e questa abilità fornisce importanti vantaggi per la sopravvivenza per tutte le specie animali.

La struttura della società umana richiede l’utilizzo del linguaggio orale che si basa sulla sofisticata e rapida analisi dei suoni di cui è composto, garantita proprio dalle strutture dell’orecchio ed in particolare dell’orecchio interno, la sua centralina elettrica.

Particolari condizioni di umidità, sbalzi termici, bagni in piscina o al mare e, non ultima, una scarsa igiene del meato uditivo, costituiscono occasioni perfette per l’insorgenza di una infezione dell’orecchio a causa, per esempio, di un accumulo di cerume, che facilita il ristagno d’acqua e di batteri nel condotto uditivo.

La presenza di umidità, del resto, può costituire il luogo ideale per la proliferazione dei funghi e può predisporre il delicato organo ad un’infezione. In questa situazioni è importante un corretta igiene.Anche traumi, dovuti ad esempio all’inserimento di oggetti estranei nell’orecchio, come la pulizia impropria, effettuata con bastoncini di cotone, possono irritare e provocare infiammazione alla cute dell’orecchio, causando così una otite esterna.

L’orecchio, è per lo più da noi sconosciuto,pur tuttavia è un organo importante e specifico per due funzioni distinte: l’equilibrio e l’udito.



Tre sono le parti che lo compongono : l‘orecchio esterno costituito, dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno, ha il compito di raccogliere le onde sonore; quello medio, formato dalla cassa timpanica che contiene martello, incudine e staffa, è deputato a ricevere e a trasmettere le vibrazioni prodotte dalle onde sonore all’orecchio interno, che a sua volta trasmette gli stimoli derivanti dalle vibrazioni al cervello e presiede al senso di equilibrio.

E’ la cute dell’orecchio esterno ad essere attraversata dai dotti escretori delle ghiandole che secernono il cerume, una sostanza giallo bunastra, acida, che svolge una importante azione protettiva, antibatterica e antimicotica, ma che quando si accumula, porta al rischio di formazione di fastidiosi e spesso molto dolorosi tappi.

Certamente bisogna pulire il condotto uditivo, ma senza l’uso di bastoncini, perchè possono danneggiare il timpano, irritare il condotto auditivo e spingere il cerume all’interno, aumentando così il rischio di formazione di un tappo.

Una corretta igiene dell’orecchio esterno si basa invece sull’utilizzo di periodici lavaggi con soluzioni specifiche e sulla particolare attenzione ad ammorbidire il cerume instillando gocce emolienti con la testa piegata al lato opposto dell’orecchio da trattare.

Una raccomandazione da tenere presente è quella di evitare, o meglio, non usare, i tappi protettivi in gommapiuma: il ristagno dell’aria e l’umidità può irritare il condotto uditivo esterno, favorire l’attacco dei germi e la formazione di tappi di cerume che stiamo proprio cercando di evitare. Anche le ossa e i tessuti del cranio concorrono alla trasmissione dei suoni. L’onda sonora della propria voce ascoltata da altri è infatti trasmessa dall’aria e ricevuta dai timpani, mentre al soggetto stesso che parla, giunge trasmessa anche dalle strutture del cranio. Nell’atmosfera le onde sonore si propagano alla velocità di circa 130 metri al secondo, mentre in acqua la velocità è prossima ai 1400 metri al secondo, ciò non incide comunque sulla qualità del suono.

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