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La tiroide

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La tiroide è un organo situato nella parte  anteriore del collo, alla base della gola. Di estrema importanza in quanto influenza direttamente lo sviluppo scheletrico e cerebrale, contribuisce a regolare il metabolismo in generale e, in particolare, gli organi genitali, questa ghiandola endocrina è situata anteriormente ...

di Daniele Lisi

23 Luglio 2011





tiroideLa tiroide è un organo situato nella parte  anteriore del collo, alla base della gola. Di estrema importanza in quanto influenza direttamente lo sviluppo scheletrico e cerebrale, contribuisce a regolare il metabolismo in generale e, in particolare, gli organi genitali, questa ghiandola endocrina è situata anteriormente rispetto alla laringe e alla trachea ed è formata da due lobi collegati da una porzione trasversale detta istmo che le conferiscono una forma ad H.
Il suo peso è di circa 20 grammi, ma questo può essere influenzato da vari fattori come l’età, il sesso e le modificazioni ormonali.

Nonostante le sue ridotte dimensioni, riveste un ruolo di grande importanza in quanto secerne degli ormoni, praticamente fondamentali per il normale equilibrio del metabolismo.
Tra questi la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), per la cui sintesi la tiroide ha bisogno di iodio, contenuto nel sale marino iodato, nel pesce ed in molti frutti di mare.  Ha inoltre bisogno della tirosina, un aminoacido che la tiroide sintetizza  ricavandolo dalla fenilalanina, un altro aminoacido essenziale,  contenuto negli alimenti proteici come la carne, il pesce,  le uova e i legumi. Ne  consegue che, un ridotto apporto di queste sostanze, determina una minore produzione dei due ormoni  per compensare i quali la tiroide aumenta di volume formando il così detto gozzo.

Oltre ai già citati ormoni, la tiroide ne produce un terzo molto importante, la calcitonina, la cui funzione è quella di abbassare il calcio in circolo, ostacolandone l’assorbimento a livello intestinale, favorendo di contro la sua deposizione nelle ossa.

nodulo

Nodulo tiroideo

La funzionalità della tiroide può essere controllata con un semplice esame ematico che consente di determinare  la concentrazione plasmatica degli ormoni tiroidei, T3 e T4, e TSH. Quando la tiroide funziona troppo, si determina una condizione di ipertiroidismo che vede elevati livelli di T3 e T4, ma basse concentrazioni di TSH. Situazione diametralmente opposta, in caso di una ridotta produzione di ormoni, ipotiroidismo.



L’ipertiroidismo,  le cui cause possono essere diverse, determina un aumento del consumo di ossigeno, cui consegue un aumento dell’attività cardiaca, della produzione di calore, del catabolismo e dell’irritabilità del sistema nervoso.
I sintomi dell’ipotiroidismo, invece, dipendono dal rallentamento dell’attività della tiroide, anche questa derivante da varie cause, e possono determinare cretinismo nel feto, una ridotta crescita di statura e dello sviluppo sessuale in epoca puberale. Nell’adulto, poi, può determinare  varie manifestazioni tra le quali, pallore e voce roca. L’ipotiroidismo è anche causa, nella maggior parte dei casi, di una crescita abnorme della tiroide che, per cercare di compensare il deficit di produzione ormonale, accelera la sua attività, aumentando di conseguenza di dimensioni, tanto è vero che può arrivare ad un peso anche di centinaia di grammi.

Nell’adulto, tuttavia, gli ormoni prodotti dalla tiroide non sono essenziali per la sopravvivenza, ma lo sono per la qualità della vita.
I disturbi alla tiroide sono abbastanza frequenti tanto da interessare il 5% delle persone, con una netta prevalenza femminile.
Se le cause dell’ipertiroidismo, così come dell’ipotiroidismo, non sono riconducibili alla presenza di noduli o di formazione neoplastiche, è possibile trattare il problema farmacologicamente, assicurando comunque una più che buona qualità della vita.

chirurgia

Intervento chirurgico alla tiroide

La cura dell’ipotiroidismo si basa, essenzialmente, sul recupero della normale funzionalità tiroidea che avviene tramite la somministrazione sostitutiva di tiroxina, T4, per via orale e con una adeguata alimentazione che consenta il normale apporto degli aminoacidi necessari alla loro sintesi.
Per l’ipertiroidismo, invece,  la cura è strettamente legata alla causa che lo determina. Il trattamento farmacologico si basa sull’assunzione di farmaci in grado di bloccare parzialmente la sintesi degli ormoni in eccesso o ricorrendo  alla terapia a base di iodio marcato che è in grado di intervenire selettivamente sulle cellule della tiroide che si comportano in modo anomalo. In ultima analisi, potrebbe essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico di resezione parziale o totale della tiroide.

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