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ReWalk: il robot per aiutare i bambini paraplegici a camminare

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Si chiama ReWalk ed è un robot in grado di aiutare i bambini paraplegici, che quindi hanno perso l’uso delle gambe dopo traumi o malattie, a camminare. Il robot verrà usato in ambito pediatrico per la prima volta al mondo presso il nuovo laboratorio ...

di Daniela Bella

15 Luglio 2011





Si chiama ReWalk ed è un robot in grado di aiutare i bambini paraplegici, che quindi hanno perso l’uso delle gambe dopo traumi o malattie, a camminare.

Il robot verrà usato in ambito pediatrico per la prima volta al mondo presso il nuovo laboratorio di robotica e analisi del movimento dell’Ospedale Bambin Gesù, inaugurato a Santa Marinella, nei pressi di Roma.



Si tratta di un robot esoscheletro: una sorta di “tuta meccanica” che, indossata assieme a uno zainetto e un sistema di controllo che ricorda un orologio da polso e con un collegamento wireless, consente a chi ha le gambe paralizzate di alzarsi in piedi e camminare con l’aiuto delle stampelle, così che i piccoli pazienti possano imparare il corretto movimento degli arti.

ReWalk è stato progettato da un ingegnere israeliano, anch’egli con difficoltà motorie. Al momento presso l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù sono presenti due esemplari di ReWalk, utilizzabili solo dai bambini con una statura minima di 1,50-1,60 metri.

Il team di esperti dell’ospedale, però, ha fatto sapere di essere al lavoro per modificare il robot e renderlo utilizzabile anche dai pazienti di altezza inferiore.

Enrico Castelli, responsabile della neuro riabilitazione pediatrica dell’ospedale, ha spiegato che grazie a questi dispositivi robotici, con un approccio simile a un videogame, non solo si potrà aumentare la motivazione al trattamento dei bambini, ma sarà anche possibile attivare la plasticità cerebrale alla base del recupero funzionale.

 

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