Occhio pigro, difficile da rilevare all’inizio

L’occhio pigro o ambliopia, problema che colpisce il 3-5 per cento di tutti i bambini, è la principale causa di perdita della vista in età pediatrica. Ma può essere difficile da rilevare nei bambini piccoli, che sono i più interessati dal questo problema, perché non sono in grado di comunicare ...

di Daniele Lisi

15 Luglio 2011

occhio pigroL’occhio pigro o ambliopia, problema che colpisce il 3-5 per cento di tutti i bambini, è la principale causa di perdita della vista in età pediatrica. Ma può essere difficile da rilevare nei bambini piccoli, che sono i più interessati dal questo problema, perché non sono in grado di comunicare quello che stanno vedendo o  capire cosa sta loro succedendo.
Del resto, un bambino piccolo, con un difetto del genere, così come per la maggior parte dei difetti che si presentano in età pediatrica, ha la tendenza ad adattarvisi in quanto ritiene la sua condizione essere  una condizione normale. Tranne che per difetti gravissimi, difficilmente riporterà ai geniti il suo disagio, in quanto lo vive come una condizione di normale amministrazione, mentre invece non lo è, ma lui non lo sa.

Durante i primi anni di crescita, la vista si sviluppa giorno dopo giorno, grazie ad un processo di maturazione delle cellule che compongono la retina e anche dell’interconnessione tra queste ultime e quelle della corteccia cerebrale visiva.  Gli occhi di un bambino con ambliopia possono vedere perfettamente bene, anche se un occhio  sta lentamente perdendo la visione.  Una volta che il bambino avrà raggiunto l’età scolare, il trattamento  per ripristinare la visione utile è meno efficace comincia a diventare più complesso e meno probabile. Il momento migliore per iniziare un trattamento che possa avere delle buone probabilità di riuscita è intorno ai 3 anni, superati i quali, tutto si complica.

occhio pigro benda

Il bendaggio è fondamentale per recuperare l'occhio pigro

L’ambliopia deriva solitamente da un disallineamento degli occhi (strabismo),  o  da un occhio con una potenza di messa a fuoco (anisometropia) più debole.  In entrambi i casi, un occhio è sottoutilizzato, e la visione si deteriora così come il cervello perde la capacità di interpretare le informazioni visive che gli provengono  da quell’occhio. Se il problema viene individuato precocemente, possibilmente prima dell’età di 4 o 5 anni, i medici possono, intervenendo con un bendaggio o con una sfocatura dell’occhio migliore  utilizzando dei colliri, costringere il bambino a usare l’occhio più debole che, con l’andare del tempo, lentamente riprenderà la sua normale capacità visiva.

Questo trattamento è di fondamentale importanza e va messo in atto il prima possibile in modo da evitare che la situazione peggiori. Praticamente, in presenza di ambiliopia, il cervello, essendo impossibilitato a sovrapporre , o meglio, a fondere le immagini provenienti dai due occhi dal momento che una delle due è più sfocata rispetto all’altra e, quindi, non combacia perfettamente, tenderà ad escludere la visione proveniente dall’occhio peggiore e, questo, con l’andare del tempo potrà diventare una condizione quasi permanente.
Con il bendaggio, che andrebbe mantenuto per alcune ore del giorno, si tende a favorire l’occhio più debole penalizzando quello più forte, in modo che col tempo le due visioni siano praticamente uguali.

Il bendaggio dovrà essere mantenuto, sempre per  alcune ore al giorno, per diverse settimane, anche mesi se necessario, fino a quando la situazione non si normalizzerà.

oculista

Importante sottoporre a visita oculistica i bambini in età prescolare

Può capitare che il bambino tenda a rifiutare il bendaggio, rifiuto più che ragionevole vista la sua tenera età, e sarà quindi compito dei genitori vigilare affinché  il bambino lo mantenga per il numero di ore richiesto.
Il momento peggiore è l’inizio del trattamento  ma poi, con il miglioramento della visione, il bendaggio verrà accettato sempre più di buon grado, o quasi almeno.
Per risolvere questo problema, legato in effetti alla possibilità di rilevare precocemente l’esistenza dell’occhio pigro, è stato realizzato un dispositivo, un prototipo al momento, ovvero lo scanner di Vision Pediatrico, che ha dato dei risultati decisamente incoraggianti.

A parte questa novità tecnologica che sarà una novità di la da venire nell’applicazione pratica, è necessario sottoporre a visita oculistica pediatrica i bambini in età prescolare in quanto questo difetto   ben difficilmente dà segni della sua presenza e solo l’oculista  è in grado di rilevarlo.
Un trattamento tempestivo è in grado di risolvere il problema.



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