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L’erba dal sapore magico

Tra maggio e agosto, lungo i fossi delle nostre campagne e nei luoghi dismessi delle coltivazioni, il nostro sguardo non può fare a meno di soffermarsi ed  ammirare il giallo intenso dei fiori dell’Iperico. L’Iperico è nella tradizione un’erba magica ricollegata alla festa di San Giovanni ; ...

di Redazione

08 Luglio 2011

Tra maggio e agosto, lungo i fossi delle nostre campagne e nei luoghi dismessi delle coltivazioni, il nostro sguardo non può fare a meno di soffermarsi ed  ammirare il giallo intenso dei fiori dell’Iperico.

L’Iperico è nella tradizione un’erba magica ricollegata alla festa di San Giovanni ; si raccoglieva infatti al mattino il 21 giugno e si appendeva a mazzetti in ogni stanza della casa. E’un fiore facilmente rintracciabile, il suo color giallo oro, dura poco perchè  subito appassisce. Quando le streghe si recavano a frotte verso il luogo del loro convegno annuale, si usava proteggersi infilandoselo sotto la camicia insieme con altre erbe, dall’aglio, all’artemisia, alla ruta. Fra gli infiniti rimedi magici l’iperico era usata per creare amuleti capaci di allontanare gli spiriti maligni. A questo scopo la pianta veniva messa fuori dalle case e portate addosso oppure appesa sopra il letto per assicurarsi sonno sereno. Se vi si aggiungeva dell’alloro serviva invece per sognare il volto del futuro amore.

L’Iperico, Hipericum perforatum per i botanici, è una delle tante varietà della famiglia delle Iperiacee. E’ questa un’ erba perenne, alta fino a 30-50 cm., ha fusto rigido e ramoso, foglie disposte a due a due, una contro l’altra; i suoi fiori numerosi posseggono petali disposti a stella e riuniti in pannocchie alla sommità dei rami.

Tutta la pianta ha sapore amaro aromatico e odore balsamico; le sue foglie, guardate in contro luce, appaiono disseminate di numerosi puntini trasparenti, che risultano essere piccole ghiandolette piene di un olio volatile. Se ne raccolgono, a scopo terapeutico, le sommità fiorite, a maturazione incipiente, si lasciano poi essiccare all’ombra e si conservano in sacchi di carta o tela; esse sono utili alla preparazione di numerosi rimedi.

Le virtù farmacologiche dell’Iperico, ora piuttosto dimenticate, furono molto celebrate in passato: si faceva uso di fiori, foglie e di semi per trarne efficaci benificio.

Oggi l’Iperico viene impiegato nel settore liquoristico per le sue interessanti proprietà aromatiche e digestive; per uso interno è stata confermata la sua utilità come antispasmodico ed ipotensivo; taluni preparati di Iperico hanno dimostrato anche una buona azione antisettica.

Ottimo cicatrizzante ed antiinfiammatorio, trova valide applicazioni per uso esterno su ferite e piaghe e ustioni ed in cosmesi si usa come protettore dei raggi solari, astringente per pelli arrossate e delicate, tonificante per pelli stanche. L’olio di iperico, si può preparare in casa ed è un ottimo rimedio per le scottature solari e non:

riponete 500 gr di sommità fiorite fresche a macerare per tre giorni, in 1000 gr di olio di oliva e gr.500 di vino; in seguito fate bollire a bagnomaria sino a totale assorbimento del vino. Si applica sulla parte interessata con compresse di garza imbevute.

C’è chi prepara l’olio di Iperico semplicemente, nelle stesse proporzioni, ma con l’esclusione del vino, esponendo al sole il contenitore di vetro con il suo contenuto. Il liquido diviene di un bel colore rosso e si conserva ben filtrato per i vari usi.

Con l’iperico si prepara anche una acquavite digestiva: si pongono gr 40 di Ipperico, mezzo limone a macero in un litro di acquavite per 15 giorni, si filtra e si aggiunge gr 100 di zucchero. Si prende a bicchierini dopo i pasti.

 



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