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Sesta malattia, questa sconosciuta

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La sesta malattia è una malattia infettiva acuta ad evoluzione benigna e colpisce i bambini di età compresa tra i due mesi e i sei anni. Essa è anche detta Roseola infantum o Exanthema subitum o esantema critico della quale sono responsabili due virus appartenenti alla ...

di Daniele Lisi

25 Ottobre 2010





sesta malattiaLa sesta malattia è una malattia infettiva acuta ad evoluzione benigna e colpisce i bambini di età compresa tra i due mesi e i sei anni.
Essa è anche detta Roseola infantum o Exanthema subitum o esantema critico della quale sono responsabili due virus appartenenti alla famiglia degli Herpesvirus, l’HHV-6: Herpesvirus umano tipo 6 e HHV-7: Herpesvirus umano tipo 7. Si manifesta con episodi febbrili acuti di breve durata accompagnati da una eruzione cutanea.

Non ha un andamento stagionale, quindi non vi sono periodi nei quali vi è più recrudescenza rispetto ad altri. Si contrae facilmente venendo a contatto con gocce di saliva di un soggetto malato, ma si può essere contagiati anche da portatori asintomatici.
L’andamento della malattia è ben definito e parte da una fase di incubazione della durata di 9-12 giorni. Quindi compare la febbre, in genere alta 39-41 gradi che durerà 3 giorni con gola lievemente arrossata, modesto ingrossamento dei linfonodi del collo, raffreddore che non sempre è presente e, la cosa più sconcertante per un genitore, la possibilità di convulsioni che in genere colpiscono 1 bimbo su 10, convulsioni che sono dovute alla febbre alta.

Dopo tre-quattro giorno vi è un improvviso calo della febbre e compaiono delle macchioline rosa tenue, non pruriginose, che interessano quasi sempre solo il tronco e il collo, con assoluta esclusione per le mani e i piedi.
Così come sono apparse, le macchie scompaiono nel giro di 1-2 giorni, a volte anche dopo poche ore senza dare fenomeni di esquamazione.

virus

Il virus responsabile della sesta malattia

Dal momento che, come abbiamo detto, si tratta di una malattia virale, non esiste una cura specifica e tampoco sono indicati gli antibiotici che oltre a non avere nessun effetto sul decorso della malattia, potrebbero provocare fenomeni di resistenza.



Il solo scopo della cura, che in genere si avvale di antifebbrili, è appunto quella di tenere la temperatura sotto controllo per evitare picchi alti che potrebbero portare a quegli indesiderati episodi di convulsioni a cui facevamo cenno prima.
Trascorsi un paio di giorni dallo sfebbramento e dalla scomparsa delle macchie, il bambino può regolarmente tornare alle sue normali attività senza problemi e senza nemmeno la preoccupazione dei poter contagiare qualche altro bambino.

Pur trattandosi di una patologia virale non esiste un vaccino e le sole attenzione da prendere sono quelle di tenere il bambino al caldo evitando esposizioni a correnti d’aria che potrebbero essere la causa di altri problemi.
Per quanto riguarda le convulsioni bisogna considerare che esse sono una reazione del sistema nervoso alla febbre che non implica la presenza di una patologia, anzi il bambino che ne ha sofferto è sano e deve condurre una vita normale e non andrà incontro a problemi di altra natura in conseguenza delle convulsioni.

La manifestazione tipica di una convulsione è la perdita di coscienza e scosse degli arti, talvolta con uno stato di irrigidimento o di rilasciamento muscolare.

febbre

Malattia caratterizzata da febbre alta

In genere queste sconcertanti manifestazione hanno la durata di pochi minuti e, una volta scomparse, il bambino potrebbe manifestare una sonnolenza profonda che non é nulla di preoccupante, ma solo il ritorno alla normalità.
Nel corso di una febbre in genere si manifesta una sola crisi convulsiva e, nella maggior parte dei casi, non si verificano altri episodi dopo la prima crisi. Difficilmente si può manifestare qualche recidiva, raramente anche più di una a distanza di mesi, me sempre in presenza di febbre molto alta.

L’importante è che i genitori non si facciano prendere dal panico. In presenza di un bambino piccolo in casa sarebbe sempre meglio, in via preventiva, informarsi presso il pediatra sui metodi corretti da adottare in caso di fenomeni convulsivi. Il medico saprà darvi sempre i migliori suggerimenti per affrontare correttamente i problema sa mai dovesse presentarsi.

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