Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Solstizio d’Estate, tra Sacro e Profano

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Da quando l’uomo ne ha ricordo, le erbe per la cura della persona vengono raccolte in occasione del Solstizio d’Estate. Questo giorno, per le antiche popolazioni aveva grande rilievo, al pari dell’inizio del nuovo anno, poiché il Sole entra nella costellazione del Cancro, casa della Luna, vale ...

di Luisa Gentile

24 Giugno 2011





Da quando l’uomo ne ha ricordo, le erbe per la cura della persona vengono raccolte in occasione del Solstizio d’Estate.

Questo giorno, per le antiche popolazioni aveva grande rilievo, al pari dell’inizio del nuovo anno, poiché il Sole entra nella costellazione del Cancro, casa della Luna, vale a dire che il principio maschile, rappresentato dal Sole, entra nel principio femminile, rappresentato dalla Luna a simboleggiare l’unione degli opposti, del giorno e della notte, del bene e del male, dal cui equilibrio si origina il mondo.

Streghe e guaritori si aggirano dunque nei boschi a fare scorta delle erbe del nuovo anno, innalzando falò per pulire le case delle vecchie erbe.



Nella tradizione Cristiana, questa è la notte di San Giovanni Battista, in cui i falò stanno a simboleggiare la messa a fuoco delle streghe.

Al Santo è dedicata una pianta in particolare: l’Iperico, detto appunto Erba di San Giovanni, una pianta che allevia malumore, insonnia, depressione e malinconia, cioè i nostri demoni personali, quelli che albergano nel nostro intimo più profondo, perciò i più difficili da scacciare.

La scienza moderna, individua nell’inizio dell’estate il tempo balsamico ideale per  le piante officinali, in cui raggiungono il massimo della loro maturazione.

Dunque con un linguaggio diverso, pagani, cristiani e scienziati ci raccontano che questo è periodo di raccolto, dunque, buona mietitura e buon Solstizio a tutti.

Leggi anche

Seguici