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Insonnia: una macchina per contrastarla

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di Daniela Bella

22 Giugno 2011





Quando parliamo di insonnia ci riferiamo a quel deficit quantitativo di sonno, ovvero il dormire per un tempo non ragionevole o il non dormire affatto, ma  anche a quel deficit qualitativo, cioè il dormire male, in maniera non riposante. Ciò avviene per via di un’alterazione delle onde cerebrali.

Coloro che ne soffrono di solito lamentano di non essere in grado di dormire che per pochi minuti alla volta o di agitarsi nel letto durante la notte, il che non aiuta affatto a dormire e tende a tenerci più svegli, portandoci poi al nervoso.



La soluzione, però, arriva da un team di ricercatori guidati dai dottori Luigi De Gennaro dell’Università della Sapienza e Paolo Maria Rossini dell’Università la Cattolica, in collaborazione con l’Istituto di Neurologia del Policlinico dell’Università Gemelli di Roma e dell’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca all’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina.

I ricercatori, infatti, hanno messo a punto una macchina del sonno portatile in grado di risolvere il problema legato all’insonnia, quindi in grado di regolarizzare le onde cerebrali alterate. Con più precisione, il dispositivo emette delle onde elettriche leggere che vengono inviate al cervello, affinchè invii gli stimoli elettrici corretti che portano l’individuo a dormire.

Il dispositivo verrà testato su un gruppo di volontari, dopodichè, se i risultati saranno quelli previsti, verrà presentato ufficialmente in occasione del XIV Congresso della Società Europea di Neurofisiologia Clinica, al Centro Congressi Europa dell’Università Sacro Cuore di Roma.

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