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L’influenza si avvicina ed è meglio correre ai ripari per tempo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Con l’autunno si avvicina l’influenza che come ogni anno metterà a letto milioni di italiani che si faranno prendere alla sprovvista, come al solito. Eppure un rimedio esiste, o meglio, esiste la prevenzione che è rappresentata elettivamente dal vaccino che dopo tanti anni è ormai sicuro. Vi ...

di Daniele Lisi

23 Ottobre 2010





influenzaCon l’autunno si avvicina l’influenza che come ogni anno metterà a letto milioni di italiani che si faranno prendere alla sprovvista, come al solito.
Eppure un rimedio esiste, o meglio, esiste la prevenzione che è rappresentata elettivamente dal vaccino che dopo tanti anni è ormai sicuro. Vi sono tuttavia tante persone che non si vaccinano e pensano che vi si debba sottoporre solamente qualche categoria di persone quali i bambini fino all’età dell’adolescenza, gli anziani e i portatori di patologie croniche.

Eppure questa è una concezione sbagliata che si ha del problema. Tutti sono esposti all’influenza, e si sa, così come tutti possono essere esposti alle complicanze che sono poi il vero rischio dell’influenza. Inoltre, dover restare costretti a letto per qualche giorno con la concreta possibilità di contagiare anche altri componenti della famiglia, non è una cosa sensata.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente. Il virus dell’influenza fu scoperto nel 1918 da Dujarric de la Rivière all’Istituto Pasteur di Parigi e scatena una malattia infettiva dovuta a tre tipi principali di virus denominati A, B e C, il cui contatto provoca nell’organismo la produzione di anticorpi che lo proteggono contro il singolo virus.

La malattia si presenta con brividi, febbre, tosse, dolori muscolari e perdita dell’appetito ai quali seguono starnuti e mal di gola. I sintomi scompaiono dopo 4-5 giorni ma in alcuni casi, specie nei soggetti debilitati e negli anziani, possono evolvere in polmonite e in più possono essere recidivanti, ovvero, possono provocare delle ricadute, soprattutto se non si resta sufficientemente riparati dal freddo per il tempo necessario alla completa scomparsa del virus. A volte i sintomi, così come la febbre, si attenuano prima della definitiva scomparsa del virus e questo dà al malato la certezza che sia passata, invece è ancora li, presente seppur latente, pronta a ripresentarsi con tutta la sua virulenza.

virus

Il virus dell'influenza

Il vero rischio dell’influenza, salvo che per quelle forme particolarmente virulente ma fortunatamente rare, è la mancata percezione della gravità della malattia. Spesso si confondono le normali malattie da raffreddamento, tipiche degli sbalzi di temperatura caratteristica della stagione autunnale, per influenza, mentre questa è tutt’altra cosa. La vera influenza è quella che può portare delle complicanze gravi, come per esempio la polmonite e non solo, e quindi va affrontata seriamente.



Bisognerebbe imparare che sottovalutare le conseguenze dell’influenza e l’importanza delle misure preventive per contrastarla significa correre un rischio inutile. Così come è correre un rischio inutile non ricorrere al vaccino per pregiudizi o paure, mentre la vera e sola preoccupazione dovrebbe essere quella legata al contrarre la malattia e non al prevenirla.
Ricordiamoci che quando nel nostro Paese si mettono a letto, quasi contemporaneamente, alcuni milioni di persone, l’azienda Paese deve sostenere un costo altissimo in tutti i sensi, costo che poi inevitabilmente ricade su tutti noi. Quindi una maggiore attenzione e fiducia nei confronti del vaccino dovrebbe essere quasi obbligatoria.

Il vaccino, infatti, non solo costituisce protezione per soggetti a rischio di complicanze gravi, ma è in grado, nel caso si riescano a raggiungere coperture ottimali in particolari categorie lavorative e nella popolazione in generale, di ridurre la possibilità di co-circolazione di virus umani e aviari e di interrompere la catena di trasmissione dei ceppi influenzali non pandemici. La vera protezione dall’influenza è la non circolazione del virus, cosa che si può ottenere solo con la vaccinazione.

Vaccinazione

La vaccinazione è la prevenzione fondamentale

Il vaccino non è sempre uguale, ma ogni anno la sua formulazione viene ridefinita sulla base dei riscontri epidemiologici e sierologici riguardanti la circolazione di virus influenzali nella stagione precedente .Il vaccino dà immunità specifica solo verso i virus iniettati, e non verso l’influenza in generale. Tuttavia l’efficacia protettiva è abbastanza elevata, perché ogni anno il vaccino viene preparato con il ceppo prevalente.

Contrariamente a quanto si pensi, nella maggior parte dei casi non ci sono controindicazioni così come in gravidanza, nel periodo dell’allattamento, ci si può vaccinare senza alcun rischio anche in presenza di sieropositività al virus Hiv, mentre invece per i portatori di patologie autoimmuni il vaccino antinfluenzale va somministrato solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, e lo stesso vale per le persone soggette a trattamenti immuno-depressivi e per quelle con nota ipersensibilità alle proteine dell’uovo o ad altri componenti del vaccino.

Quindi prendiamo seriamente in considerazione l’eventualità di vaccinarci e, in caso di dubbi o di paure, rivolgiamoci al nostro medico curante che è in grado di dare delle risposte complete e rassicuranti.

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