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Insonnia: raffreddare la testa aiuta a dormire meglio

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Quando parliamo di insonnia, lo sappiamo bene, ci riferiamo a quel deficit quantitativo di sonno, ovvero il dormire per un tempo non ragionevole o il non dormire affatto, ma  anche a quel deficit qualitativo, cioè il dormire male, in maniera non riposante. Coloro che ne soffrono di ...

di Daniela Bella

15 Giugno 2011





Quando parliamo di insonnia, lo sappiamo bene, ci riferiamo a quel deficit quantitativo di sonno, ovvero il dormire per un tempo non ragionevole o il non dormire affatto, ma  anche a quel deficit qualitativo, cioè il dormire male, in maniera non riposante.

Coloro che ne soffrono di solito lamentano di non essere in grado di dormire che per pochi minuti alla volta o di agitarsi nel letto durante la notte, il che non aiuta affatto a dormire e tende a tenerci più svegli, portandoci poi al nervoso.



Uno studio condotto Università di Pittsburgh, però, ha dimostrato che raffreddare la testa prima di andare a dormire può aiutare a migliorare la qualità del sonno.

Lo studio è stato condotto su un gruppo di donne che soffrivano di insonnia, alle quali è stato applicato prima di andare a dormire un cappello che con pompe e tubi raffreddava la testa, sopratutto in corrispondenza della corteccia prefontale.

Ebbene, i ricercatori hanno constatato che così facendo le pazienti avevano un netto miglioramento del sonno. I ricercatori, infatti, hanno spiegato che la corteccia prefrontale nelle persone insonni è iperattiva e tiene sveglio tutto il resto del corpo, per cui raffreddando questa parte si rallenta il metabolismo permettendo un sonno migliore.

 

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