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Il colpo di calore

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’estate è alle porte, ancora un po’ bagnata a dire il vero, ma ormai ci siamo, e con l’estate e l’innalzarsi delle temperature,  tornano ad essere attuale i problemi legati  al colpo di calore e al colpo di sole. Due manifestazioni abbastanza simili, ma che hanno ...

di Daniele Lisi

11 Giugno 2011





caldoL’estate è alle porte, ancora un po’ bagnata a dire il vero, ma ormai ci siamo, e con l’estate e l’innalzarsi delle temperature,  tornano ad essere attuale i problemi legati  al colpo di calore e al colpo di sole. Due manifestazioni abbastanza simili, ma che hanno di fatto cause diverse.
Il colpo di calore, che il più delle volte interessa maggiormente le persone avanti negli anni o i bambini troppo piccoli,  è dovuto a condizioni ambientali, ovvero al toppo caldo e all’elevato tasso di umidità. Il colpo di sole, invece, è dovuto ad una eccessiva e scriteriata esposizione diretta al sole.

Il colpo di calore è causato da una serie di fattori concomitanti quali temperatura troppo elevata, scarsa ventilazione, elevato tasso di umidità, abiti scuri e troppo pesanti e quindi inadeguati e può verificarsi non solo all’aperto, ma anche al chiuso, come all’interno  dell’abitacolo di una vettura esposta al sole.
In condizioni ambientali particolarmente avverse, come quelle che abbiamo  appena descritte, l’organismo tenta di adattarsi alle avverse condizioni ambientali  esterne e lo fa  attraverso la sudorazione. Il  sudore sulla pelle tende ad evaporare, ma l’evaporazione, perché  avvenga,  ha bisogno di calore e questo calore viene fornito dalla superficie corporea, che in conseguenza di questo passaggio di stato del sudore  tende ad abbassarsi.  Dal momento che con il sudore vengono eliminati anche sali minerali e, ovviamente, acqua,   l’organismo umano per contrastare la perdita di liquidi e quindi evitare squilibri interni, tende a bloccare la sudorazione con conseguente nuovo innalzamento della temperatura corporea non più termoregolata dalla sudorazione stessa.

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Sarà necessario reintegrare i liquidi persi con la sudorazione.

Una eccessiva sudorazione non compensata da una adeguata  reintegrazione dei liquidi e sali minerali perduti,  porta ad un crollo della volemia plasmatica, il contenuto complessivo di plasma nell’organismo che in una persona in condizioni normali è di 0,77 (uomo) e 0,66 (donna) litri per ogni 10 chili di peso corporeo, che comporta, di conseguenza, un abbassamento della pressione arteriosa. Inoltre, una eccessiva sudorazione comporta anche una perdita di potassio con conseguente compromissione dell’attività elettrica del muscolo cardiaco.



Il colpo di calore è decisamente più probabile in condizioni particolari come, ad esempio,  sottoporsi ad uno sforzo  continuativo e protratto nel tempo nelle ore più calde della giornata o quando ci si trova in ambienti poco areati. I soggetti maggiormente esposti a questo problema sono i bambini,  gli anziani, i soggetti affetti da patologie cardiovascolari o da altre malattie croniche, e gli obesi, soggetti nei quali la dissipazione del calore è decisamente meno efficace.
La sintomatologia del colpo di calore è molto simile a quella del colpo di sole. Il soggetto colpito avverte, come primo sintomo, mal di testa, seguito da spossatezza, stato confusionale, vomito, arrossamento del viso, difficoltà nella respirazione, arresto della sudorazione, aumento della frequenza del polso arterioso, pelle calda al tatto, arrossamento del viso, aumento della temperatura corporea. Questa, in condizioni particolarmente avverse, può raggiungere e superare i 41°C.

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Perchè no, potrebbe essere un'idea: a casi estremi, estremi rimedi

In caso di colpo di calore, il soggetto colpito deve essere portato in un ambiente ombreggiato, fresco e adeguatamente ventilato in modo da cercare di far abbassare  il più rapidamente possibile la temperatura corporea.
Gli vanno tolti gli abiti , se è cosciente, e quindi non privo di sensi,  è bene farlo sdraiare sulla schiena, con le gambe sollevate e fargli sorseggiare acqua fresca, mai bevande alcoliche p caffè, e gli vanno applicati impacchi freddi o, meglio, borse di ghiaccio sul capo, collo e inguine. All’occorrenza servirsi di un ventilatore per aumentare il ricambio d’aria in modo da facilitare il raffreddamento corporeo. Nel caso, invece, il soggetto fosse privo di sensi, è necessario sdraiarlo su di un lato in modo che, in caso di vomito, non abbia a soffocare e, per il resto, usare le stesse procedure descritte precedentemente.

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