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Depressione e pensieri negativi

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La depressione  è spesso collegata alla costante presenza di pensieri negativi. Tutti abbiamo i nostri alti e bassi, un litigio con un amico, un divorzio, la perdita di un genitore, un rapporto difficile con i figli, cosa che oggi, e non solo oggi a dire il ...

di Daniele Lisi

10 Giugno 2011





cattivi pensieriLa depressione  è spesso collegata alla costante presenza di pensieri negativi. Tutti abbiamo i nostri alti e bassi, un litigio con un amico, un divorzio, la perdita di un genitore, un rapporto difficile con i figli, cosa che oggi, e non solo oggi a dire il vero, è sempre più probabile,  e tutti dobbiamo riuscire a conviverci serenamente, perché la vita è fatta anche di queste cose. Il problema insorge quando non si riesce ad uscire da questa situazione e si continuano a rivivere e a rivedere sempre questi momenti negativi come momenti insuperabili, situazioni che ci hanno segnati per sempre. Ma nei fatti non è così, perché la maggior parte delle persone guarda avanti, guarda a quello che di buono potrà accadergli il giorno successivo e, comunque, nell’immediato futuro.
Non si spiegherebbe altrimenti come potrebbero affrontare quello che resta della loro esistenza quelle persone alle quali è stata diagnosticata una malattia incurabile, a causa delle   quale la loro aspettativa di vita è decisamente ridotta ai minimi termini. Senza contare, poi, i disagi e la insufficiente qualità della vita stessa alla quale dovranno andare inevitabilmente incontro. Eppure, nella maggior parte dei casi, anche queste persone continuano a guardare avanti, continuano a fare progetti e ad aspettarsi sempre qualcosa di positivo dalla vita. E’ quella forza interiore che ciascuno di noi ha, o almeno la maggior parte di noi, quella forza che ci viene dall’istinto di sopravvivenza, probabilmente, che ci mette nelle condizioni di affrontare, anche le situazioni più drammatiche, con un pizzico di ironia e di ottimismo, quella pazza forma di incoscienza che ci da sempre la forza di andare avanti, accada quel che accada.
Ma questo purtroppo non vale per tutti, o forse sarebbe più giusto dire che, fortunatamente, vale per la maggior parte delle persone.



depressione

Si cade nella depressione e si resta soli

Le persone che non si riprendono dagli eventi negativi  che gli sono capitati, piccoli o grandi che possano essere, sembrano continuare a rivivere sempre i loro guai. Si tratta fondamentalmente di restare bloccati in una condizione mentale nella quale si rivive continuamente,  più e più volte,  ciò che è loro accaduto.
Anche se si rendono conto che continuare a rivivere continuamente queste  situazioni negative non è affatto utile a nulla, tanto meno a loro stessi e alle persone che li circondano,  non riescono a rivolgere il pensiero altrove. I pensieri negativi, i così detti cattivi pensieri, continuano ad essere sempre più presenti nella loro mente e a condizionare la loro esistenza , qualunque cosa stiano facendo.
Del resto, una condizione del genere, genera inevitabilmente uno stato depressivo nel quale ci si continuerà a dibattere per un tempo indefinito. Tutta la vita, sia lavorativa che affettiva e familiare, viene di fatto condizionata da questa situazione.  Il lavoro, inevitabilmente,  non potrà andare per il verso giusto, così come i rapporti con le persone che ci circondano, sia familiari che amici o semplici conoscenti. Questi ultimi poi, e molto spesso anche gli amici, tenderanno man mano a allontanarsi perché, ovviamente, a nessuno può far piacere di avere rapporti con una persona che non fa altro che trasmettere tristezza e negatività. Semmai, non si lamenta nemmeno della sua condizione o dei  problemi che lo

tristezza

La tristezza, unica compagna

attanagliano, ma comunque resta il fatto che conviverci, seppure per  un lasso limitato di tempo, è difficile per chiunque. E allora si resterà soli e i pensieri negativi  aumenteranno e si corre il rischio che diventino insopportabili e che possano, quindi, portare a delle estreme conseguenze.
Uscire da soli da una situazione del genere, è decisamente difficile, se non impossibile. La sola via d’uscita è quella di rivolgersi ad uno specialista che sicuramente sarà in grado di aiutare chi si trova in queste condizioni. Il vero problema è che, il più delle volte, chi vive queste situazioni di estremo disagio, ben difficilmente riesce, lucidamente, a rendersi conto di aver bisogno di un aiuto. Tocca allora alle persone che gli vivono vicino fare il primo passo.

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