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Verde aroma piccante, il finocchio selvatico

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); A chi di noi non è capitato, durante una tranquilla passeggiata in campagna, di stupirsi dell’alto fiore del finocchietto selvatico o di chinarsi a coglierne le parti verdi per assaporane il sapore o magari per sfregarlo tra le mani per sentirne il particolare profumo? Questo semplice ...

di Redazione

19 Maggio 2011





finocchio in fioreA chi di noi non è capitato, durante una tranquilla passeggiata in campagna, di stupirsi dell’alto fiore del finocchietto selvatico o di chinarsi a coglierne le parti verdi per assaporane il sapore o magari per sfregarlo tra le mani per sentirne il particolare profumo? Questo semplice ortaggio, “marathon” nell’antica Grecia, diede appunto il nome alla vasta pianura di Maratona (campo di finocchi), località dove il finocchio selvatico nasceva spontanea.

Ancora oggi il finocchio selvatico o finocchietto cresce un po’ dappertutto nei luoghi incolti e aridi di tutta la zona mediterranea. Pianta perenne della famiglia delle Ombrellifere è conosciutissima per il suo caratteristico odore e sapore. Rintracciamo le prime notizie storiche di questa pianta già 3000 anni fa e, in seguito, sia presso gli Assiri-Babilonesi, sia presso gli atleti greci che ne mangiavano i semi per mantenere il peso e la forma fisica. Nell’antica Roma, i soldati e i gladiatori usavano mangiare questa pianta aromatica per aumentare la propria forza ed il valore, ma anche celebrato per il suo potere di conservare e rinvigorire la vista.foto di proprietà di eleonora casula yellowflate@gmail.com

La leggenda narra che nel medioevo il finocchio selvatico veniva aggiunto alle fiamme del rogo poiché con il suo aroma aveva il potere di coprire l’odore della carne bruciata  e di purificare le anime dei condannati. Era ’pur noto che mangiando del finocchio crudo si alterava la sensibilità delle papille gustative e da ciò appunto deriva il termine “infinocchiare”; infatti, in passato, gli osti disonesti usavano servire agli avventori un piatto di quest`ortaggio prima di mescere loro i vini più scadenti.

Il foeniculum capillacceum, questo il nome scientifico, ha molte qualità fitoterapiche e, con decotti e tisane, ottenute con foglie frutti e radici, possiamo sfruttare le sue proprietà depurative; fiorisce da giugno ad agosto, ma già in pieno inverno i suoi ciuffi, o barbe verdi spiccano nei campi quando ancora tutta la natura dorme.foto di proprietà di eleonora casula yellowflate@gmail.com



I semi, raccolti a maturità piena, conservano a lungo il loro aroma e le proprietà medicinali e vanno considerati stomatici, perché stimolano l’appetito; emmenagoghi perché stimolano l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell‘utero; carminativi, per l’azione sugli intestini, ed infine espettoranti. I semi, se masticati, combattono l’alito pesante e in decotto, come sciacquo, calmano gli occhi arrossati e sono ottimi per alleviare i sintomi delle coliche gassose dei neonati.

Il finocchietto, agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato. Disintossica l’organismo stimolando la produzione di urina e l’eliminazione delle tossine, aiuta a sciogliere i calcoli renali e riequilibra, con le sue sostanze estrogeniche naturali, i flavonoidi, i livelli degli ormoni femminili, sia negli squilibri mestruali che in quelli della menopausa.

La raccolta del fiore solitamente avviene a partire dalla metà d’agosto fino a settembre inoltrato; il fiore, di un bel colore giallo, si apre come un ombrello e si può usare fresco o essiccare per utilizzarlo in cucina. Anche le foglie, fresche e sminuzzate, insaporiscono minestre, piatti di pesce, insalate, ma sono anche ottime per il liquore fatto in casa.liquore di finocchio

Una ricetta new age semplice e simpatica e che vi richiederà pochi minuti?

Cogliete un bel mazzo di foglie di finocchietto giovani; lessatele insieme ad una patata per circa cinque minuti. Scolate e passate tutto al mix, con un cucchiaio di olio di oliva, un pizzico di sale, del peperoncino e due spicchi d’aglio, se di vostro gradimento, due cucchiai di parmigiano. Condite i vostri spaghetti, possibilmente integrali, o accompagnate i vostri secondi di carne e pesce.

Ricordate, state assumendo un buon quantitativo di proteine vegetali.

 

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