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Perché è così importante ricordare un anniversario?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Che riguardi un accadimento passato felice oppure luttuoso è di fondamentale importanza ricordarne l’anniversario. Il nostro presente, infatti, è costituito anche da ciò che abbiamo vissuto in precedenza: dimenticarlo o considerarlo di poco conto non giova al nostro equilibrio psicofisico. La nostra memoria è custode di ricordi ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

15 Maggio 2011





Che riguardi un accadimento passato felice oppure luttuoso è di fondamentale importanza ricordarne l’anniversario.

Il nostro presente, infatti, è costituito anche da ciò che abbiamo vissuto in precedenza: dimenticarlo o considerarlo di poco conto non giova al nostro equilibrio psicofisico. La nostra memoria è custode di ricordi importanti che ci guidano lungo il cammino della nostra vita: ci fanno da faro, ci rammentano gli errori, ci insegnano le lezioni, sono in grado di liberare emozioni e pensieri.

Ecco perché è importante celebrare gli anniversari: perché queste ricorrenze ci permettono di collegarci al passato traendone le energie, le comprensioni e le riflessioni per poter vivere al meglio ed in modo autentico il presente. I rituali annessi ai vari anniversari ci aiutano in questa impresa.



Ricordare, quindi, un matrimonio, un compleanno, la morte di una persona, un evento storico o semplicemente un incontro è un modo costruttivo di rivivere quel determinato evento possedendo però gli strumenti del “senno di poi”: così fondamentali per poter rileggere la situazione, per poter riflettere secondo nuove prospettive e per poter far convivere emozioni nuove con quelle provate allora. Un lavoro di questo tipo, attuato di anno in anno, è necessario per mantenere in allenamento la nostra mente e per non rischiare di cedere alla tentazione talvolta comoda e apparentemente non dannosa della rimozione.

Non ricordare accadimenti tristi, infatti, è una grande e malsana difesa attuata dalla nostra mente per la paura di soffrire di nuovo: ma ciò non può portare altro che falsità e fatiche relazionali ed emotive.

Per proteggerci da queste problematiche è utile e doveroso trovare del tempo per commemorare quel particolare anniversario: ben vengano, quindi, feste, cene, giochi, regali, celebrazioni religiose, visite e quanto di più creativo si possa pensare per la rievocazione. Ciò che risulta dannosa ed inutile è invece la celebrazione non sentita, quella consumistica e non basata sul ragionamento.

Ad ognuno il compito di inventarsi di anno in anno la modalità di ricordare quello specifico anniversario perché possa rivelarsi esso stesso momento creativo e costruttivo mirato al miglioramento della propria vita ed al raggiungimento dell’ambita autenticità e veridicità.

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