Questo sito contribuisce
all'audience di

 

I danni provocati dall’alcol

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); I danni provocati dall’alcol, il cui nome corretto è etanolo, sostanza base di tutte le bevande alcoliche, sono tali e tanti che, se solo se ne avesse una appena sufficiente cognizione, i casi di dipendenza probabilmente subirebbero una riduzione significativa. Se ne parla sempre molto superficialmente, avvertendo ...

di Daniele Lisi

13 Maggio 2011





alcolismoI danni provocati dall’alcol, il cui nome corretto è etanolo, sostanza base di tutte le bevande alcoliche, sono tali e tanti che, se solo se ne avesse una appena sufficiente cognizione, i casi di dipendenza probabilmente subirebbero una riduzione significativa.
Se ne parla sempre molto superficialmente, avvertendo che, probabilmente, sono più le persone che muoiono per alcolismo di quelle che fanno la stessa fine a seguito di assunzione di droghe, ma senza dare una spiegazione completa che possa far riflettere chi è abituato a bere troppo.

Tanto per cominciare, va detto che l’alcol viene assorbito dall’organismo quasi totalmente e con grande rapidità, soprattutto nel cervello, dove raggiunge una concentrazione tale da essere praticamente equiparata a quella ematica. Di fatto si potrebbe dire che, chi beve molto, ha nel cervello più alcol che sangue, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Eppure, di persone che si ostinano a guidare in stato di ebrezza ce ne sono sempre tante, troppe direi.
Il 90-95% dell’alcol ingerito viene degradato, e questo avviene  a livello epatico, con conseguente formazione di composti dannosi per l’organismo. Nell’ultima fase la sostanza non metabolizzata viene eliminata, principalmente attraverso i reni e i polmoni.

L’assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo e quanto mai rapido tanto è vero che già dopo 5 minuti dall’ingestione può essere riscontrato nel sangue e raggiunge la sua massima concentrazione in un tempo variabile compreso tra i 20 minuti e le 2 ore. Questo dipende dal fatto che l’alcol si diffonde rapidamente nell’organismo attraverso le membrane biologiche che attraversa e, in particolare,  nell’intestino tenue, nel cavo orale, nello stomaco, nel colon e nel retto.
L’assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo è tanto più rapido quanto più è elevata la concentrazione alcolica. Quindi, un superalcolico viene assorbito molto più velocemente di un bicchiere di vino.



alcolici

Troppi alcolici

In presenza di cibo nello stomaco, ovvero, se si beve durante i pasti, l’assorbimento è decisamente più lento e il picco alcolico rilevabile è inferiore e si normalizza più rapidamente. Quindi, un paio di bicchieri di vino distribuiti durante il pasto hanno un effetto decisamente inferiore rispetto alla stessa quantità di vino assunta a digiuno. Anche l’ingestione di sostanze grasse rallentano l’assorbimento dell’alcol mentre, al contrario, le persone che soffrono di gastrite assorbono più facilmente e rapidamente l’alcol a causa delle alterazioni infiammatorie della mucosa gastrica.
Inoltre, una cosa assolutamente da evitare è l’assunzione contemporanea di alcol e farmaci o, peggio, droghe, situazione purtroppo fin troppo diffusa tra i giovani che lo fanno con colpevole leggerezza, assolutamente da incoscienti. L’uso, diciamo così, combinato amplifica gli effetti di tutto ciò che si assume, con conseguenze devastanti per l’organismo, conseguenze che con l’andar del tempo, e non sempre nell’immediato, possono  essere causa, e spesso lo sono,  di gravi patologie future.

I primi distretti dell’organismo ad essere interessati dall’assorbimento dell’alcol che va quindi a distribuirvisi, sono quindi il sistema nervoso centrale e, subito dopo, il fegato, i reni, il cuore. Dopo tocca anche ai muscoli, ma solo dal punto di vista temporale e non certamente per importanza, perché sono organi a perfusione lenta. Va detto che le persone grasse, grazie alla diffusione del tessuto adiposo che rallenta l’assorbimento dell’alcol, sono quelle che hanno una maggiore resistenza alla sostanza di quanto dimostrino di avere le persone magre.

donna che beve

Nella donna i danni dell'alcol sono più gravi

Il 90-95% dell’alcol subisce delle trasformazioni a livello epatico ed è quindi questa la causa che determina, per i bevitori, un danno a carico del fegato che può andare incontro a serie patologie, non ultima certamente la cirrosi epatica, abbastanza diffusa infatti tra i bevitori incalliti.

Nella donna la quantità di alcol che viene metabolizzato nello stomaco è fino a 4 volte inferiore a quella dell’uomo, perciò l’etanolo immesso nel circolo ematico è nettamente superiore nel sesso femminile. Questo fatto spiega la maggior incidenza di serie complicanze epatiche, come detto prima, anche gravissime più facilmente riscontrabili nelle donne che abusano di alcol rispetto all’uomo.

Leggi anche

Seguici