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Il latte di capra

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il latte di capra, dono della natura molto poco usato in confronto al latte vaccino il quale, appunto,  si consuma in gran quantità, ha delle caratteristiche nutrizionali e organolettiche che lo dovrebbero far preferire di gran lunga. Invece ciò non avviene, e questo a causa di ...

di Daniele Lisi

06 Maggio 2011





latteIl latte di capra, dono della natura molto poco usato in confronto al latte vaccino il quale, appunto,  si consuma in gran quantità, ha delle caratteristiche nutrizionali e organolettiche che lo dovrebbero far preferire di gran lunga. Invece ciò non avviene, e questo a causa di una scarsa conoscenza delle sue caratteristiche e di quando sia, di fatto, meno grasso di quello tradizionale.
Si tratta di un latto molto diffuso e utilizzato in Francia, soprattutto per la produzione di prodotti caseari.

Tuttavia, chi pensa che il latte di capra possa risolvere i problemi legati all’intolleranza al latte vaccino, è decisamente fuori strada in quanto, invece, è esattamente il contrario. Esistono in letteratura medica dei timidi accenni alle proprietà anallergiche del latte di capra, ma a parte il fatto che si tratta solo di accenni e che comunque avrebbero bisogno  risultanze scientifiche certe, nei fatti in genere che è intollerante al latte bovino, lo è anche al latte di capra.
Le virtù, se così vogliamo dire, di questo alimento sono altre e riguardano, soprattutto, il minore impatto, anzi sarebbe meglio dire, la mancanza di impatto sul tasso di colesterolo dal momento che la catena dei suoi grassi è di natura diversa.

Rispetto al latte vaccino, il latte di capra si distingue per la sua frazione lipidica che presenta una minor dimensione dei globuli lipidici e per un maggior contenuto di acidi grassi a corta e media catena. Tali caratteristiche si traducono in una sua maggior digeribilità, da non confondersi come detto con una non incidenza nei soggetti intolleranti, ed in un sapore più intenso che, però , non a tutti risulta particolarmente gradevole.

Latte di capra

Il latte di capra

La caratteristica principale degli acidi grassi a corta e media catena, e questo è un indubbio vantaggio rispetto al latte vaccino, vengono assorbiti direttamente dalla mucosa intestinale e da qui mandati direttamente al fegato la cui funzione, si sa, è quella di depurare il sangue eliminando quindi tutte le sostanze, diciamo così, inquinanti, tra le quali anche il colesterolo.



Un altro interessante aspetto nutrizionale che riguarda questa categoria di acidi grassi tipica del latte di capra, è la totale mancanza di potere aterogeno, ovvero quel potere caratteristico del processo di aterosclerosi così pericoloso per la salute delle nostre arterie e coronarie,   e questo quindi lo dovrebbe far preferire in tutti quei casi nei quali è presente una patologia aterosclerotica. Infatti, pur appartenendo alla categoria dei saturi, gli acidi grassi a catena media e corta presenti nel latte di capra, non hanno la ben che minima influenza sul tasso di colesterolo dell’organismo, e questo a tutto vantaggio della salute dei vasi sanguigni, come è facile intuire.
Le proteine presenti nel latte di capra sono sostanzialmente abbastanza simili a quelle presenti nel latte vaccino e, tra gli amminoacidi, spicca in modo particolare una decisa presenza di taurina, un amminoacido  condizionatamente essenziale che svolge un ruolo di primaria importanza nella sintesi degli acidi biliari. La taurina è infatti presente in molte sostanze energetiche anche se non è ancora perfettamente chiara, in questo caso, quali vantaggi potrebbe arrecare.

capra

Prodotti caseari a base di latte di capra

I microelementi presenti in questo latte sono molto simili, sia per composizione che per quantità, a quelli presenti nel latte vaccino, fatta eccezione per la vitamina B12 che è presente in concentrazioni nettamente inferiori, mentre è normalmente ricco di calcio, fosforo, potassio e riboflavina, che è un componente essenziale dei coenzimi FMN e FAD partecipa alle reazioni di ossidoriduzione di numerose vie metaboliche e nella respirazione cellulare.
Le differenze tra i due tipi di latte, quindi, sono essenzialmente di ordine qualitativo in quanto il loro tenore di proteine, grassi e lattosio è abbastanza simile, fatta eccezione per la vitamina B 12 e per la caratteristica assenza di influenza sul  tasso di colesterolo.

Va anche detto che le caratteristiche del latte di capra possono variare sensibilmente anche in funzione della razza, del clima, della zona di alpeggio e dello stadio di lattazione.
In fondo, tutto si riduce poi ad una questione di gusto personale e, se gradito, il latte di capra può tranquillamente entrare nella normale alimentazione quotidiana.

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