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Una dieta sana e la rinuncia al fumo migliorano la vista

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Una dieta sana migliora la vista; lo sostiene uno studio pubblicato su Archives of Ophthalmology secondo il quale, mangiare sano e soprattutto evitare l’assunzione di alimenti ricchi di colesterolo, previene l’AMD, la degenerazione maculare legata all’età, malattia che al  momento non si può curare e che ...

di Daniele Lisi

30 Aprile 2011





dmsUna dieta sana migliora la vista; lo sostiene uno studio pubblicato su Archives of Ophthalmology secondo il quale, mangiare sano e soprattutto evitare l’assunzione di alimenti ricchi di colesterolo, previene l’AMD, la degenerazione maculare legata all’età, malattia che al  momento non si può curare e che è responsabile della cecità del 41% dei casi su un totale di 314 milioni di disabili visivi nel mondo.
Di questa seria malattia, al momento è curabile solo la forma umida, la più rara, che è responsabile solo, si fa per dire, del 15% dei casi, mentre per la forma secca non esiste al momento una cura.

Questo studio ha evidenziato come i soggetti che avevano una dieta ricca di pesce, noci e oli vegetali, senza ovviamente tralasciare frutta e verdura, correvano il 31-35% di rischio in meno di ammalarsi di AMD.
Ancora migliore era la situazione per i soggetti che consumavano abitualmente l’olio extra vergine di oliva, soggetti nei quali il rischio di contrarre la degenerazione maculare era decisamente più remoto.
L’olio di oliva, in particolar modo l’extra vergine, è particolarmente ricco di sostanze antiossidanti e con proprietà antinfiammatorie, sostanze che  aiutano a prevenire la formazione di placche sulle pareti delle arterie, delle coronarie e degli altri vasi sanguigni, in particolare di tutta quella rete di capillari che irrora di sangue ed ossigeno la retina impedendo che quest’ultima  soffra di carenza di ossigeno, ipossia. Infatti l’olio d’oliva contiene il cosiddetto colesterolo HDL, il così detto colesterolo buono, quello che si cura della pulizia dei vasi, eliminando quello cattivo, responsabile della formazione delle placche aterosclerotiche che occludono i vasi sanguigni e che possono essere la causa certa di una serie infinita di problemi per la nostra salute.

Vista la natura della patologia in questione, che oltre tutto non è curabile, la prevenzione è la strada maestra per evitare di incorrere in questo problema che, prima o poi, porta alla cecità, con un gravissimo degrado, ovviamente, della qualità della vita.

olio

Olio di oliva, se extravergine, contiene colesterolo buono HDL

Quando la malattia progredisce, la zona più sensibile della retina, o meglio il suo centro chiamato macula, perde gran parte della sua funzionalità e lo fa in maniera progressiva e purtroppo irreversibile. All’inizio si comincia a notare una deformazione delle linee, orizzontali in particolar modo e verticali e poi, man mano, si comincia a formare una macchia scura al centro del campo visivo che, con l’andar del tempo tende ad allargarsi sempre più impedendo al malato di leggere il testo che ha innanzi agli occhi, di vedere la tv, riconoscere le persone, di poter camminare liberamente per strada, e così via. In pratica si tratta di una grave forma di invalidità in quanto, uno dei principali sensi dell’uomo, man mano scompare, fino a venire a mancare del tutto, con tutte le drammatiche conseguenze che si possono tranquillamente immaginare.

Quindi la prevenzione è fondamentale. Tenere sotto controllo il colesterolo, facendo in modo che quello buono, l’HDL, aumenti in maniera significativa, eviterà la formazione delle famigerate placche che occludono le arterie ed i vasi. E per la retina questo è fondamentale se si pensa che il suo centro è ricco di  coni, cellule che consentono di apprezzare adeguatamente i colori e di discriminare figure e oggetti posti davanti al soggetto. Quindi, se queste cellule ricevono meno ossigeno perché il suo apporto è ridotto a causa delle placche aterosclerotiche che hanno ristretto il lume die vasi, andranno in sofferenza e potranno ammalarsi innescando quel processo degenerativo inarrestabile che abbiamo menzionato prima, e che può portare in tempio più o meno lunghi alla cecità.
Ma non è solo la dieta ad essere responsabile dell’insorgenza della degenerazione maculare. Un altro dei nostri peggiori nemici, il fumo di sigaretta, sia diretto che passivo, è in grado di fare la sua parte.



dieta

La sana dieta mediterranea

Uno studio condotto nel regno Unito su 4000 pazienti ha dimostrato che i fumatori correvano un rischio doppio di sviluppare l’AMD, e non solo. Esistono concrete evidenze scientifiche che il fumo può essere una delle cause della cataratta, prima causa di cecità reversibile nel mondo.
Il cristallino, che poi è la lente naturale che è contenuta nel nostro occhio, diventa via via sempre pià opaco, impedendo progressivamente la visione che da difficoltosa, nelle fasi iniziali e intermedie, diverrà poi, praticamente impossibile.
Ovviamente questa reversibilità è legata anche alle condizioni sanitarie del Paese di residenza dei soggetti colpiti. Nei paesi sottosviluppati o economicamente depressi, tale patologia non è reversibile per il semplice fatto che non vi sono nè le strutture nè i mezzi economici per poter intervenire, con un intervento che ormai può essere definito quasi di routine e che risolve tranquillamente il problema.

Nei paesi, diciamo così, benestanti, l’intervento si esegue chirurgicamente frantumando il vecchio cristallino con gli ultrasuoni, aspirandolo e inserendone uno artificiale perfettamente trasparente. Oltre tutto, come detto, si tratta di un intervento ormai abbastanza semplice e di lieve entità.
Quindi, in conclusione, se si vuole continuare a vedere la luce del sole e a godere visivamente delle bellezze che la vita può concederci, è importante nutrirsi di sostanze vitali per questi organi di senso. Del resto è ormai arcinoto che una sana dieta alimentare, basata per esempio sulla nostra dietra mediterranea, un po’ di esercizio fisico e l’assoluta rinuncia al fumo, è quasi un elisir di lunga vita.

fumo

Il fumo, il nostro peggior nemico

Smettere di fumare, poi, è una delle condizioni essenziali per evitare di  andare incontro a tutta una serie di gravi patologie che possono minare seriamente la nostra salute.
Smettere di fumare è una decisione importante e va presa con la massima serenità, senza alcuna remora. Il fumo, più che una dipendenza, è un’abitudine. La dipendenza è data dalla nicotina che però non è in alcun modo paragonabile  ad altre dipendenze ben più serie quali quelle degli stupefacenti, e quindi è assolutamente gestibile. Non ci sono scuse che tengano.
Si potrà pensare che una affermazione del genere è fatta con un po’ di superficialità, ma non è assolutamente così. Chi scrive ha smesso di fumare, ormai da anni, così di punto in bianco, semplicemente perché è scattato quel famoso interruttore che fa capire che il fumo non è  altro che una stupida abitudine, una cattiva abitudine, foriera di tanti gravi problemi.

Ricorrere a cerotti e ad aiuti di vario tipo, a mio modesto avviso, è del tutto inutile, o meglio, è evitabile. Vi fa ricorso chi non è completamente convinto di voler smettere, ma ci prova semplicemente sull’onda emotiva di qualche acciacco che lo spinge a provarci o perché il proprio medico gli ha detto di non fumare. Ma lo fa senza convinzione.
Basterebbe leggere i tanti articoli presenti in queste pagine per convincersi, non così superficialmente, ma veramente e profondamente che fumare è una stupidata, è un po’ come andare a 200 Km all’ora in autostrada, con le gomme lisce e con i freni che non funzionano granché. Voi fareste mai una cosa del genere. Penso proprio di no. Fumare è, praticamente, la stessa cosa.

staminali

Le staminali hanno aperto una via alla cura dell'AMD

E’ rischiare la vita tutti i giorni, è far correre dei seri rischi alle persone che ci stanno vicine, in particolar modo ai bambini, è buttare via, o perlomeno è rischiare seriamente di farlo, quel grande dono che abbiamo e che ci capita una sola volta: vivere. Non vi sarà una seconda occasione.
Tornando al problema della generazione maculare, va comunque detto che, recenti studi portati avanti da alcuni scienziati britannici, hanno aperto una via alla cura di questa grave e invalidante patologia con le cellule staminali. Secondo i ricercatori, nel giro di 6-7 anni, questa metodica sarà in grado, con un intervento della durata di non più di un’ora, di curare con successo i soggetti colpiti da degenerazione maculare senile.

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