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Fumo e dieta

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Fumo e dieta sono strettamente collegati tra loro. Nel nostro Paese, negli ultimi anni, il numero  dei fumatori che è riuscito a smettere di fumare è decisamente aumentato tanto che gli ex fumatori ammontano ormai a 9 milioni, pari al 18,1% della popolazione, certamente un discreto ...

di Daniele Lisi

28 Aprile 2011





smettere col fumoFumo e dieta sono strettamente collegati tra loro. Nel nostro Paese, negli ultimi anni, il numero  dei fumatori che è riuscito a smettere di fumare è decisamente aumentato tanto che gli ex fumatori ammontano ormai a 9 milioni, pari al 18,1% della popolazione, certamente un discreto successo.
Ma questo numero sarebbe potuto essere certamente più alto se non fosse stato frenato un po’ dalla paura di mettere su pancetta perché, si sa, smettere di  fumare è una delle cause dell’aumento del peso corporeo.

Questo è dovuto ad alcune caratteristiche peculiari della nicotina, alcaloide facilmente assorbito dall’organismo  che induce dipendenza,  che ha anche la capacità di accelerare il metabolismo e questo vuol dire bruciare un po’ di calorie in più con degli evidenti effetti sul giro vita dei fumatori. Un po’ lo stesso effetto che ha la caffeina, con la sola differenza che per quest’ultima l’effetto è transitorio e, comunque, in caso di troppi caffè, l’organismo si adegua limitandone l’efficacia. Invece, per la nicotina, l’effetto dura fin quando la si assume, ma una volta che si è smesso di fumare, l’effetto svanisce e così si comincia inevitabilmente a mettere su chili.
La nicotina, inoltre, possiede anche un effetto anoressizzante per cui, una volta che si è smesso di fumare torna inevitabilmente l’appetito che contribuisce ad un significativo aumento ponderale dell’ex fumatore.

Ma oltre all’effetto della nicotina, entra in gioco anche un aspetto psicologico o, meglio, comportamentale che si traduce nell’abitudine orale al fumo, ovvero nell’abitudine e quindi nella necessità di  tenere qualcosa tra le labbra, necessità che per l’ex fumatore si traduce in una inevitabile necessità di mangiucchiare qualcosa, così, tanto per abitudine.

ingrassare

Controllare il proprio peso

E questo, se vogliamo, è probabilmente l’aspetto peggiore in quanto, il più delle volte, si rivolge la propria attenzione a tutti quei piccoli snack confezionati, ricchi di tante buone cose, tranne di quelle che fanno bene alla salute.
Una recente ricerca americana ha, inoltre, evidenziato che l’aumento di peso e direttamente proporzionale al numero delle sigarette fumate, per cui, chi fumava più di 25 sigarette al giorno, aumentava decisamente più di chi invece aveva l’abitudine di fumare un minor numero si sigarette durante la giornata.



Questo perché l’aumento è in stretta relazione, ovviamente, con l’aumento del cibo ingerito tanto che, in media, si assumono circa 230 calorie in più al giorno, situazione che porta, giorno dopo giorno, ad un incremento di peso medio di 3-5 chili in pochi mesi. Il massimo dell’aumento, poi, si raggiunge nel giro di un paio d’anni e, come ben si sa,  a volte capita che non si riesce a porre un freno a questa escalation per cui si corre il rischio di imboccare la strada che porta all’obesità, con tutti i rischi per la salute che questa condizione comporta.
Ma questo non significa che non bisogna smettere di fumare e che alla fine, tutto sommato, fumare ha i suoi vantaggi. Ovviamente non è così. Del resto, evitare di cadere nella condizione di aumentare di peso in maniera continua è incontrollabile non è certamente una cosa dell’altro mondo. Ladieta non serve e sarebbe, in questo caso, addirittura controproducente perché aggiungerebbe altro stress a quello già prodotto dal tentativo di dare un drastico taglio al fumo. Bastano pochi semplici trucchi, se così vogliamo chiamarli, o sarebbe più opportuno dire accorgimenti,  comportamentali per non cadere

mela

Fare spuntini a base di frutta

nel vortice dell’aumento ponderale.

Il trucco sta tutto nel fatto di evitare di assumere, ogni qual volta si sente il bisogno di succhiare qualcosa, quelle cose ricche di zuccheri e grassi e di sostituirle con altri snack che  limitino l’apporto energetico.
Quindi,  al posto di una barretta qualunque, o di un cioccolatino o caramella, si potrebbe far ricorso a degli spuntino a base di frutta che si sa, hanno un apporto energetico relativo o comunque molto più contenuto.
Inoltre, per far passare quel senso di fame che inevitabilmente verrà agli ex fumatori, bere acqua o un tè, ma mai bibite addizionate con zucchero o alcolici, altrimenti sarebbe ancora peggio.
Il resto sta poi al buon senso individuale, e sicuramente con un po’ di buona volontà, si riuscirà a trovare il giusto compromesso.

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