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Essere vegetariani? discutiamone

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); “Verrà il giorno che sarà giudicato delitto uccidere un animale come ora uccidere un uomo” Leonardo da Vinci Un numero sempre più crescente di persone si va ponendo questa domanda: il corpo umano è più adatto al consumo di carne o ad una dieta vegetariana? Supponiamo ...

di Redazione

25 Aprile 2011





“Verrà il giorno che sarà giudicato delitto uccidere un animale come ora uccidere un uomo” Leonardo da Vincifoto proprietà di Eleonora Casula, vietata la riproduzione, comunicare a yellowflate@gmail.com

Un numero sempre più crescente di persone si va ponendo questa domanda: il corpo umano è più adatto al consumo di carne o ad una dieta vegetariana? Supponiamo che abbiate scelto questa seconda ipotesi.

Cosa significa essere vegetariani e perchè tale scelta?

Essere vegetariani non significa, questo è da precisare subito, nutrirsi soltanto di frutta e verdura: per indicare tale scelta dietietetica esiste il termine vegetalismo o veganismo. No!

Essere vegetariani o vegetaristi, vuol dire nutrirsi con prodotti non originati da un evento crudele o addirittura di morte; in altre parole: nutrirsi, oltre che di frutti e verdure, di quelle sostanze che gli animali danno senza provare dolore per colpa nostra e soprattutto senza dovere affrontare il supremo sacrificio: come latte (quindi burro,yogurt,formaggio), e come il miele e le uova (certo non quelle prodotte in allevamenti che nulla hanno di rispetto per l’animale).

Sembra che il termine sia stato usato per la prima volta in Inghilterra in occasione della nascita della “Vegetarian Society” nel 1847 e da allora, sempre più, il vero significato di questa filosofia di vita è stato vagliato e delineato. Qualunque motivazione etica, naturista, dietetica ci porti a questa scelta, il vegetarianesimo rappresenta sempre un nostro ritorno o avvicinamento alla Natura:

L’odierna civiltà, con i suoi titatinici meccanismi, i suoi ritmi eccessivi, i suoi bisogni indotti, ha in parte distrutto il sereno legame che univa l’uomo alla Natura ed in una più vasta ottica, poichè il futuro dell’Umanità dipende dall’integrità di tutte le specie viventi e dalla possibilità di fornire cibo in quantità adeguata a tutta la popolazione del Pianeta, le ripercussioni delle scelte alimentari hanno senza alcun dubbio implicazioni molto rilevanti a medio e lungo termine. I vantaggi delle diete Vegetariane sono riconducibili, più che al minor consumo di carne rossa, al maggior consumo di alimenti con effetti positivi sulla salute, quali frutta, verdura, cereali integrali, olii vegetali non-idrogenati. Questi dati devono farci riflettere perchè di comune utilità per vegetariani ed onnivori, e devono guidare ulteriori ricerche che stabiliscano quale sia ad esempio l’introito ottimale di frutta e verdura, quali siano realmente i costituenti di questi alimenti dotati di effetti positivi sulla salute, quale sia l’assunzione ottimale di olii vegetali e di cibi che li contengono. Anche una dieta vegetariana può essere nociva per la salute, se non comprende questi cibi.



Questo permetterà ai vegetariani, grazie alle positive ripercussioni sulla loro qualità di vita, di godere appieno della loro scelta alimentare e forse convincerà i non-vegetariani a comprendere nella loro dieta alcuni dei cibi di origine vegetale raccomandati per i loro effetti benefici, rendendo così possibile “spostare” l’interesse dei consumatori sempre più verso un consumo rilevante, anche se non esclusivo, di alimenti vegetali, ottenendo indubbi vantaggi per lo stato di salute della popolazione generale e dell‘ecosistema in cui siamo inseriti, e che abbiamo così pesantemente dirottato verso la produzione di quantità industriali (e non naturali) di carne per uso alimentare.

Orbene il vegetariano invoca questo ritorno sia con la difesa del proprio corpo, sia con la rinuncia a molti strumenti della tecnologia, esorbitanti e nocivi, e soprattutto con il rispetto degli esseri viventi.

Ma un grave dubbio si presenta a questo punto per i più perplessi: la dieta vegetariana non è un vitto scarso e debilitante?foto proprietà di Eleonora Casula, vietata la riproduzione, comunicare a yellowflate@gmail.com

Domanda strana in un’età che sta mettendo sempre più in evidenza le conseguenze tragiche dell’eccessiva nutrizione. Facciamoci invece un’altra domanda e chiediamoci dove abbiano trovato la forza gli antichi Egizi, gli Atzechi e i contadini del Lazio preistorico a trasportare pesi enormi, e a lavorare decine di ore di scalpello e di aratro? Eppure la loro alimentazione era del tutto naturale. Del resto gli animali più longevi e robusti non sono forse vegetariani?

E non è vegetariana l’agile scimmia che ci è vicina per molteplici aspetti?

Uomini di grande ingegno, nel corso della storia dell’umanità, hanno fatto questa scelta: Esiodo, Empedocle, Platone, e più avanti lo stesso Leonardo, sino alla modernità con Nietzche, Eistein e Gandhi, il grande apostolo della non violenza.

Frutta, formaggi,verdura, graminacee, legumi, le basi dell’ alimentazione vegetariana ma anche una apertura mentale nuova. Quello della nutrizione è un vero e proprio settore della scienza e, nonostante le divergenze, biologi e dietologi concordano sul nome e il numero degli elementi che costituiscono la base di un giusto regime alimentare: proteine, glucidi, lipidi, vitamine e sali minerali.foto proprietà di Eleonora Casula, vietata la riproduzione, comunicare a yellowflate@gmail.com

Un’alimentazione equilibrata dovrà essere costituita da tutti questi elementi distribuiti in giuste proporzioni. Chi segue una dieta equilibrata, carnea o vegetariana che sia, è una persona che se affina il proprio buon senso, la propria capacità di attenzione verso il suo intimo e verso la realtà; ma se ha pure il coraggio di rompere con la tradizione, con la società che la circonda, con le proprie vecchie abitudini, allora è tutto un nuovo orizzonte che può trovare dinnanzi a sè.

 

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