Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Insonnia e narcolessia: i risvolti psicologici dei disturbi del sonno

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’insonnia e la narcolessia sono due disturbi che coinvolgono la sfera del sonno. Con il termine insonnia s’intende la difficoltà di addormentarsi o l’incapacità di dormire adeguatamente: c’è infatti chi impiega molto tempo a prendere sonno, chi invece si sveglia di continuo durante la notte e chi ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

24 Aprile 2011





L’insonnia e la narcolessia sono due disturbi che coinvolgono la sfera del sonno.

Con il termine insonnia s’intende la difficoltà di addormentarsi o l’incapacità di dormire adeguatamente: c’è infatti chi impiega molto tempo a prendere sonno, chi invece si sveglia di continuo durante la notte e chi ancora si desta molto presto senza riuscire a dormire nuovamente.



Non è possibile addormentarsi mediante la costrizione: l’unica possibilità è quella di lasciarsi andare, di allentare le difese che ci caratterizzano per far spazio all’inconscio e di conseguenza al sonno. Chi soffre di insonnia è solitamente un individuo ansioso, abituato al controllo e rigido emotivamente: abbandonarsi al sonno rappresenta per lui una sorta di problema perché non è più egli stesso ad avere le redini della propria vita. Di conseguenza riesce ad addormentarsi dopo parecchio tempo e solo perché esageratamente esausto mentalmente oppure si sveglia di continuo proprio per riuscire ad avere un minimo di controllo anche durante il sonno.

Con il termine narcolessia, invece, s’intende un’improvvisa e prepotente necessità di dormire durante la giornata.

Spesso chi soffre di questo disturbo è una persona che tende a fuggire dalla realtà e dalle proprie responsabilità: preferisce inconsciamente abbandonarsi al sonno piuttosto che pensare ed agire. Questa fatica di stare vigile può nascondere importanti quadri depressivi.

Questi due disturbi rivelano l’importanza psicologica che il sonno possiede per ogni persona: la relazione che ognuno di noi ha con l’addormentamento, con la modalità di vivere il sonno, con il risveglio e con l’azione del sognare ci rivela parti della nostra personalità spesso sottovalutate o non considerate. Dopotutto, come sostiene anche lo studioso Franco Nanetti, “il sonno è il fratello minore della morte; esso costituisce uno stato passeggero di minima resistenza tra conscio ed inconscio” e di conseguenza grazie ad esso entriamo in contatto con i nostri più nascosti timori e con i nostri più segreti fantasmi.

Leggi anche

Seguici