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Ematoma, manifestazione che a volte non si vede

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’ematoma è una raccolta di sangue entro un tessuto, solitamente superficiale,  che si determina nella stragrande maggioranza dei casi a seguito di un trauma di una certa entità. A volte l’ematoma può anche essere profondo o interessare qualche organo e quindi non essere visibile, ma questa ...

di Daniele Lisi

23 Aprile 2011





ematomaL’ematoma è una raccolta di sangue entro un tessuto, solitamente superficiale,  che si determina nella stragrande maggioranza dei casi a seguito di un trauma di una certa entità. A volte l’ematoma può anche essere profondo o interessare qualche organo e quindi non essere visibile, ma questa condizione riguarda patologia già più serie piuttosto che un semplice trauma. L’ematoma è praticamente formato da un coagulo che poi viene  assorbito lentamente, e questo  processo di assorbimento farà sì che, trasformandosi parte dell’emoglobina dei globuli rossi in pigmenti, l’ematoma cambierà il suo classico colore cambiando colore bluastro in giallo-verdastro.

Nella maggior  parte dei casi la formazione di un ematoma è successiva ad un evento traumatico, più o meno violento, che di fatto provoca la rottura dei capillari con conseguente emorragia superficiale sottocutanea. Alcuni  soggetti, tuttavia,  che per altre patologie assumono regolarmente degli anti aggreganti, come l’aspirina per i soggetti con patologie cardiache, sono maggiormente esposti a questo problema, che di per sé non è nulla di eccezionale, dal momento che basta un semplice piccolo urto a provocarlo.
Quindi sede e volume di un ematoma sono direttamente dipendenti dall’entità del trauma, dalle dimensioni del vaso interessato dal trauma stesso e che quindi ha subito una lesione e dalle caratteristiche del tessuto sede dell’ematoma che andrà a formarsi.

ematoma

Un ematoma abbastanza esteso

I sintomi sono quindi direttamente proporzionali alla sede e all’entità del trauma e, comunque,  in linea di massima, la presenza di un ematoma di una certa dimensione determina una particolare sensazione di tensione e dolore nella zona colpita, mentre un dolore acuto si manifesterà molto raramente, dolore che tende ad aumentare con il movimento della parte colpita.
Se la contusione è di dimensioni contenute, sarà sufficiente una applicazione di ghiaccio, un po’ come fanno gli atleti che applicano lo spray che non è altro che ghiaccio allo stato gassoso, che avrà innanzi tutto un effetto anestetico, oltre a quello vasocostrittore che limiterà l’emorragia e quindi anche la formazione dell’ematoma. Ematomi del genere di solito guariscono in pochi giorni e, nei casi più gravi, potrà essere utile una terapia antinfiammatoria.
Nel caso la contusione dovesse interessare zone particolarmente delicate e quindi a rischio come la testa, il torace o l’addome, è necessario rivolgersi ad una struttura sanitaria poiché l’ematoma potrebbe essere non visibile ed interessare un organo interno, e quindi è necessario che venga effettuata una verifica, di solito strumentale.



Generalmente un ematoma, soprattutto se di dimensioni ridotte, si riassorbe spontaneamente in pochi giorni senza lasciare traccia di se, purtuttavia, se non si rispettano alcune precauzioni, quali mantenere la parte interessata dall’ematoma a riposo, questi tende ad organizzarsi, ovvero si trasforma in una raccolta liquida racchiusa in una sorta di guscio fibroso e, in questo caso, è necessario ricorrere ad una incisione chirurgica per svuotarlo completamente e rimuoverlo.

strappo

Il classico strappo muscolare di un atleta

Altro tipo di ematoma è quello che interessa le fasce muscolari e questo è causato il più delle volte da una lesione delle fibre muscolari.  Questo avviene, solitamente, in seguito ad una violenta distensione delle fibre muscolari, distensione che all’origine del trauma con conseguente abbondante fuoriuscita di sangue a causa della lesione della fitta rete di vasi presente nel muscolo.  Il sangue si deposita nello spazio formato dalle fibre muscolari lacerate  e da origine all’ematoma.

Questi accidenti muscolari si verificano solitamente quando la struttura muscolare è poco elastica, quando il muscolo non è sufficientemente caldo o quando il movimento è brusco e veloce. Questo è il motivo per cui  gli atleti, prima di una competizione, effettuano sia il riscaldamento che lo stretching.  In questo  caso la zona lesionata deve essere assolutamente tenuta a riposo, applicando subito ghiaccio per ridurre sia il dolore che l’edema e soprattutto, per limitare l’emorragia che si verifica a seguito del trauma. Il riposo serve a prevenire l’organizzazione dell’ematoma con tutte le conseguenze negative che ne potrebbero derivare.  Il massaggio in questi casi è del tutto sconsigliato perché il muscolo va assolutamente mantenuto a riposo perché ha bisogno ricostituirsi. I tempi sono almeno di tre settimane, ovvero 21 giorni.

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