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Il peso in gravidanza

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’aumento di peso durante la gravidanza è un fatto naturale,  fisiologico. Ciò è dovuto a vari fattori, non solo a quelli legati alla crescita del feto, alla placenta, al liquido amniotico e all’utero, ma anche alla ritenzione di liquidi e alla disposizione del grasso nei tessuti. ...

di Daniele Lisi

22 Aprile 2011





gravidanzaL’aumento di peso durante la gravidanza è un fatto naturale,  fisiologico. Ciò è dovuto a vari fattori, non solo a quelli legati alla crescita del feto, alla placenta, al liquido amniotico e all’utero, ma anche alla ritenzione di liquidi e alla disposizione del grasso nei tessuti. Ogni gestante ha un  comportamento diverso, e questo indipendentemente da quelli che sono o saranno i suoi comportamenti alimentari durante la gestazione.
Ovviamente l’alimentazione ha un ruolo fondamentale  nel determinare l’incremento di peso della futura mamma, ma è ancor più importante per la normale crescita del feto che avrà bisogno di tutte le risorse possibili, quelle giuste ovviamente, per  una crescita sana e normale.

Infatti, un bambino che cresce poco, alla nascita probabilmente potrebbe aver bisogno di restare nella struttura sanitaria per un periodo più lungo rispetto al normale mentre, di contro, un bambino troppo robusto, diciamo così, potrebbe non solo creare dei problemi alla madre durante il parto, ma potrebbe poi nel corso della sua vita futura, andare incontro ad alcuni problemi di salute.
Un incremento di peso normale dovrebbe essere  di 10-12 Kg, ma anche  incrementi superiori, fino anche a 16 Kg possono essere normali, in quanto come si è detto precedentemente, questo è un parametro abbastanza variabile da gestante a gestante. Tanti infatti possono essere i fattori che determinano un incremento di peso corporeo minore o superiore alla media.

In una mamma che all’inizio presenta episodi di nausea e vomito, l’incremento di peso potrebbe anche essere del tutto assente, semmai si potrebbe addirittura registrare una riduzione seppur lieve del peso corporeo. Ma questo solo per il periodo legato ai disturbi citati. Una vota

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Tenere sotto controllo il peso

scomparsi, l’incremento ponderale può essere anche di 4 kg in un mese.
Per quanto riguarda l’alimentazione, una donna dal peso corporeo normale, avrà necessità di aumentare la razione giornaliera di almeno 300 calorie e anche ad un maggiore quantità di proteine, almeno 1,8 gr per chilo di peso corporeo.
Per garantire al  feto tutto quello di cui avrà bisogno per crescere sano e forte, la dieta dovrà essere particolarmente attenta a bilanciata, facendo molta attenzione ad evitare tutte quelle sostanze o alimenti che potrebbero essere un pericolo per il feto, mentre invece sarà necessario privilegiare tutto ciò che sarà importante per la crescita.



Le proteine e gli aminoacidi sono fondamentali e  quindi si dovrà inserire nella dieta carne, pesce, latte, uova e formaggi. Bastano 100 grammi di formaggio magro, inoltre, per fornire un sufficiente apporto di calcio necessario durante lo sviluppo del feto.
E’ bene aumentare l’apporto giornaliero di ferro e acido folico, sostanze che  spesso e volentieri sono assenti dalle nostre tavole, per tanti motivi legati ad una dieta alimentare approssimativa. Addirittura sarebbe meglio aumentarne l’assunzione già quando si prevede di mettere in cantiere la nascita di un figlio. A volte, però , questa programmazione è impossibile perché, si sa, i bambini sono un dono di Dio e spesso arrivano quando meno uno se loi aspetta.

Nel nostro Paese problemi legati al reperimento di frutta e verdura tutto l’anno non ne esistono e quindi non sarà necessario fare ricorso ad integratori che apportino il giusto quantitativo di ferro e acido folico, fatte salve tutte quelle condizioni particolari nella quali la semplice assunzione per via alimentare dovesse risultare insufficiente.

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Frutta e verdura tutti i giorni

Altro motivo per incrementare l’apporto di acido folico è che sembrerebbe, come sostengono alcune fonti, che un  suo incremento sia in grado di prevenire alcune malformazioni del sistema nervoso quali, ad esempio, la spina bifida.

Per la mamma è raccomandata una dieta varia e appetitosa,  se così vogliamo dire, ricca di proteine e amido, vitamine, Sali minerali e fibre. Bisogna dare preferenza ai grassi vegetali piuttosto che a quelli animali, fatta eccezione per il formaggio che darà l’apporto di calcio necessario.
Una delle più importanti raccomandazioni è quella di contenere drasticamente il consumo di sale, principale  responsabile dell’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, situazione molto pericolosa in gravidanza. Sarà quindi necessario ridurre l’uso del sale da cucina così come di tutti quegli alimenti, soprattutto insaccati, nei quali è presente in quantità elevata.

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