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I radicali liberi e gli antiossidanti

Si parla spesso dei radicali liberi, ma questi nemici invisibili, in realtà, chi sono? Vediamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Un radicale libero è una molecola o un atomo particolarmente reattivo che contiene almeno un elettrone spaiato, ovvero non accoppiato e quindi con una carica elettromagnetica non in pareggio, ...

di Daniele Lisi

16 Aprile 2011

radicali liberiSi parla spesso dei radicali liberi, ma questi nemici invisibili, in realtà, chi sono? Vediamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
Un radicale libero è una molecola o un atomo particolarmente reattivo che contiene almeno un elettrone spaiato, ovvero non accoppiato e quindi con una carica elettromagnetica non in pareggio,  nel suo orbitale più esterno. Proprio per questa loro caratteristica, i radicali liberi sono molto instabili e cercano, per stabilizzarsi, di recuperare un elettrone per pareggiare la propria carica elettromagnetica, e questo lo fanno a danno di una molecola vicina, rubando un elettrone. Chiaramente, una volta che un radicale libero è riuscito a stabilizzarsi sottraendo al suo vicino un elettrone, ha di fatto creato un altro radicale libero che si troverà a sua volta con una carica elettromagnetica spaiata e a sua volta cercherà di sistemarsi nuovamente, sottraendo al suo vicino. Praticamente è un ladrocinio continuo, se vogliamo dirla così, e questo provoca in pratica una reazione a catena che , se non viene arrestata tempestivamente, finirà per danneggiare le strutture cellulari.

Tra i vari radicali liberi, i più conosciuti sono quelli a contenuto d’ossigeno (ROS) come l’anione superossido (O2) ed il perossido d’idrogeno (H2O2).
La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico che non si può impedire dal momento  che si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia, e proprio per difendersi da questo meccanismo automatico, il nostro organismo ha messo a punto  un proprio sistema di difesa in grado di neutralizzare buona parte degli effetti negativi causati dai radicali liberi.
Altra cosa è quando i radicali liberi vengono prodotti in quantità, a questo punto, superiore alla normale attività fisiologica, per colpa di fattori esterni quali fattori ambientali e, precisamente, l’inquinamento, il fumo, l’uso di droghe, l’alcool, raggi ultravioletti, stress psicofisico prolungato, alimentazione.

fumo

Il fumo è causa di un eccesso di radicali liberi

Ma come detto, la natura ha pensato a tutto, o quasi, e ci ha fornito di una difesa per queste situazioni.

Il nostro organismo produce un enzima, la catalasi, che impedisce la formazione del perossido d’idrogeno, praticamente l’acqua ossigenata, che in presenza di ferro libererebbe il radicale ossidrile molto pericoloso per il nostro organismo,  e converte il perossido d’idrogeno in acqua e ossigeno, impedendo di fatto che si possa innescare il processo di ossidazione.
Il problema sorge quando il sistema di difesa è insufficiente a causa di una eccessiva produzione di radicali liberi per colpa di fattori esterni, e di questo sempre noi siamo responsabili.
Siamo certamente in grado di evitare l’aumento dei radicali liberi per cause alimentari, fumo, alcol e droghe, ma contro l’inquinamento e i raggi ultravioletti siamo praticamente impotenti. Ma anche in questo caso la natura ci da una mano con gli antiossidanti e quindi tocca sempre a noi combattere i radicali liberi assumendoli in quantità adeguata alla bisogna.

Ecco un riepilogo degli antiossidanti più  conosciuti.
Vitamina E: oli vegetali, burro e latticini, frutta secca e oleosa e cereali integrali.
Vitamina A: fegato, carni, alcuni pesci, uova, latte e latticini, tutti gli ortaggi di colore giallo come le carote, zucche e peperoni;  le verdure a foglia verde come spinaci e broccoli; alcuni frutti cole le albicocche, pesche gialle, melone e pompelmo rosa.
Vitamina C: frutta, verdura e ortaggi freschi, anche se non tutti, e le patate novelle.

antiossidanti

Frutta dai colori accesi, ricca di antiossidanti

Licopene: pomodori maturi, arance rosse, albicocche, carote, cocomeri, alcune salse quali il ketchup e la salsa di pomodoro che sono fonti migliori di quelle fresche.
Selenio:  cereali, frutti di mare, carne, noci, funghi e asparagi.
Zinco: ostriche , lievito, fegato, latte e carne.
Melatonina: ormone secreto dalla ghiandola pineale che, si sa, con l’avanzare dell’età ne riduce la produzione. Sarebbe quindi necessario assumerne in confezione.
Polifenoli: frutti di bosco, succo d’uva, cavoli, prugne,  kiwi e tutta la frutta e verdura in genere dai colori accesi.

Bisogna altresì considerare che l’azione degli antiossidanti è sinergica, nel senso che non vanno assunti separatamente, ma in combinazione tra loro, in quanto spesso ciascuno a bisogno dell’altro per poter svolgere la propria funzione correttamente.

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