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La pianta della vitalità, l’Aloe.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Foglie di storia!! Aloe. Pianta dell’immortalità. C’è chi dice che  il “papiro di Erbes” fosse già utilizzato da Nefertiti e Cleopatra per mantenersi giovani e belle e che Nicodemo tento di salvare Gesù, dopo che fu tolto dalla croce, con quantità incalcolabili di aloe. Con certezza sappiamo ...

di Redazione

14 Aprile 2011





Foglie di storia!!

Aloe. Pianta dell’immortalità. C’è chi dice che  il “papiro di Erbes”fotografia di proprietà di eleonora casula, contattare: yellowflate@gmail.com fosse già utilizzato da Nefertiti e Cleopatra per mantenersi giovani e belle e che Nicodemo tento di salvare Gesù, dopo che fu tolto dalla croce, con quantità incalcolabili di aloe. Con certezza sappiamo che l’Ayurveda e quella tibetana, già nel IV secolo avanti Cristo, usavano questa pianta per fini curativi e preparazioni di unguenti e lozioni.

In ogni caso è una pianta che non passa inosservata se è chiamata Pianta dell’immortalità dagli Egizi, Guaritrice Silente dagli Indiani, Giglio del deserto dagli Arabi, Elisir di lunga vita dai Russi, Elisir di Gerusalemme dai cavalieri templari.

I medici greci e Plinio il Vecchio, nei propri scritti, riferiscono delle sue virtù terapeutiche, ma furono i gesuiti spagnoli, che, intorno al XV secolo, fecero conoscere la pianta addirittura nelle Americhe.

L’uso comune di questo rimedio naturale scompare verso il 1900 con l’inizio della produzione industriale e sintetica delle medicine.

Di aloe se ne conoscono varie specie botaniche, circa 250, tutte di origine africana e della famiglia delle Lilliacee, tra le quali l’Aloe Vulgaris che si può considerare ormai naturalizzata nell’Italia meridionale.fotografia di proprietà di eleonora casula, contattare: yellowflate@gmail.com

Aloe vera, Ferox, variegata, arborescens ,sono piante sempreverdi di cui alcune sono con il fusto alto, semplice o ramificato, di vare sfumature di verde e con margini armati di denti acuti e robusti.  I fiori si formano a grappolo alla sommità di un lungo stelo o sono pendenti e di  colore tendente al rosso, all’arancio o al giallo. Fiorisce  tra maggio e giugno, ma se ne utilizzano di preferenza le foglie,dalle quali per incisione, si ottiene il succo che trova le più svariate applicazioni terapeutiche.



Attualmente l’Aloe trova impiego soprattutto in preparazioni cosmetologiche ,come aggiunta nelle lozioni idratanti, poiché nessuno può negare che l’Aloe è quasi insostituibile nella cura naturale della pelle.

Questa pianta così poco appariscente possiede altre numerose proprietà. Il suo succo lenisce e cura i più svariati disturbi in modo stupefacente e conveniente.

Per molto tempo è stato possibile sfruttare le virtù terapeutiche dell’Aloe solo con l’acquisto della pianta stessa, tagliando poi l’una dopo l’altra le foglie e raccogliendone il succo per l’utilizzo.

Ma a chi fa piacere mutilare una pianta?

Per questo motivo sono nati centri agricoli che coltivano l’Aloe allo scopo di venderne il succo già confezionato e non solo per i trattamenti di bellezza, infatti già molto tempo prima dello sviluppo sintetico degli antibiotici era già noto l’effetto antibatterico di questa pianta medicinale.

Altri campi d’azione? certamente: sul sistema immunitario, sulla pelle ed sul sistema digestivo, tre sfere vitali per le quli questa pianta rappresentaun indispensabile farmaco nonchè coadiuvante.fotografia di proprietà di eleonora casula, contattare: yellowflate@gmail.com

Il suo principio attivo è l’aloe-emodina di spiccato potere eupeptico, emmenagogo e derivativo e contiene più di 160 sostanze differenti.  13 vitamine e altrettanti Sali minerali , tra cui alcuni minerali indispensabili. Tra questi minerali possiamo citare: Magnesio, Cromo, Boro  Germanio, Zinco e Selenio Il suo uso è sia esterno che sotto forma di bevanda come integratore dell’alimentazione soprattutto per i vegetariani,dato che è un’ottima fonte di vitamina B.

Una pianta miracolosa che raccoglie in sé un tesoro prezioso,un tesoro che ci è stato restituito dall’oblio della memoria: il segreto della salute. Nella sua mirabile flessibilità,l ’aloe trova indicazione per un numero enorme di malanni e per svariate patologie e rappresenta un’incredibile miniera di componenti nutrizionali

fotografia di proprietà di eleonora casula, contattare: yellowflate@gmail.comUn umile pianta che possiamo coltivare in vaso anche noi, semplicemente interrandone una foglia ed esponendo il vaso in una zona soleggiata del nostro balcone o giardino. Essa  che ama parlare con umiltà e modestia ci regalerà un po’ della sua saggezza, quando ricorreremo ad una sua foglia per una bruciatura, per un escoriazione o semplicemente per accentuare e dare un magnifico colore alla nostra abbronzatura.

Si racconta che, chiunque pianti un’Aloe verrà sempre

riconosciuto dalle altre piante di Aloe.

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