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Gemme di energia vitale: i Chakra

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Affrontare un viaggio in terre lontane richiede abiti,attrezzature adatte,ma soprattutto capire il linguaggio e le usanze della gente del luogo. Per intraprendere il viaggio mentale sulla via dei chakra occorre invece  predisporci  ad un itinerario affascinante, ma molto lontano dal nostro modo di pensare. Ci addentreremo infatti nella ...

di Redazione

09 Aprile 2011





Affrontare un viaggio in terre lontane richiede abiti,attrezzature adatte,ma soprattutto capire il linguaggio e le usanze della gente del
luogo.

Per intraprendere il viaggio mentale sulla via dei chakra occorre invece  predisporci  ad un itinerario affascinante, ma molto lontano dal nostro modo di pensare. Ci addentreremo infatti nella sapienza indù ed in un modo di pensare tipicamente orientale.

Chakra e’ una parola  sanscrita il cui significato e’ ruota o disco e indica uno dei sette centri di base di energia nel corpo umano. Ciascuno di questi centri e’ connesso ai gangli principali dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale (ma non si identifica con essi). Essi  sono correlati ai livelli della coscienza, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro.

La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all’essenza del corpo umano; i principali sono sette (ma ce ne sono molti altri secondari, circa un centinaio, che “idealmente” corrispondono coi punti meridiani dell’agopuntura).

Un blocco nel flusso energetico dei Chakra può portare uno squilibrio nell’ambito psichico e fisico. Il perfetto funzionamento del sistema energetico è invece sinonimo di buona salute e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i chakra consente di raggiungere quel livello energetico che i grandi maestri orientali chiamano “ILLUMINAZIONE“.

Ruote di energia, fiori di loto, centri di coscienza, di cui esiste una precisa gerarchia, sono rappresentati simbolicamente, ed ad ognuno corrisponde un colore, un metallo, un profumo, una musica, ma soprattutto un organo interno che può essere controllato e stimolato attraverso particolari asana (posizioni dello hatayoga).

Ed ecco i chakra principali.

Il primo chakra è Muladhara, situato nella regione coccigea, sede di Kundalini, l’energia vitale. Esso traduce le energie cosmiche sul piano fisico e, viceversa, trasmette le energie terrene al nostro piano interiore; contatto, dunque, tra l’uomo e la Madre Terra. In questa ruota troviamo i nostri i bisogni primari della sopravvivenza e della procreazione.  Il colore del primo chakra è il rosso che rappresenta la capacità dell’uomo di adattarsi alle difficoltà della vita.



Il secondo chakra, Svadistana, è il centro delle energie sessuali, delle emozioni e della creatività. Situato tra la quinta vertebra e il sacro, influenza le nostre relazioni emotive. Equilibrando il chakra sacrale avremo una vita armonica ed un migliore equilibrio di coppia. Il suo colore è l’arancio, simbolo di creatività.

Manipura è il terzo chakra  e  lo troviamo all’altezza del plesso solare. E’ il centro della nostra personalità e presiede all’affermazione dell’individuo nel contesto sociale; regola i nostri rapporti interpersonali. Di colore giallo evoca lo splendore del sole.

Quarto chakra è Anahata, la ruota dell’arte, della musica e della poesia; grazie a questa noi possiamo cogliere l’essenza della bellezza e il senso dell’armonia dele cose. All’altezza dello sterno è di colore verde come il germoglio della vita.

Il quinto chakra, Vishuddha, è all’altezza della gola ed  è preposto alla comunicazione, è infatti in questo centro dove i pensieri vengono tradotti in parole, è in questa ruota che noi riusciamo ad esprimere i nostri sentimenti, il riso, il pianto, la rabbia o la felicità. Il suo colore è l’azzurro.

Ajna  è il sesto chakra di colore indaco, è il centro delle nostre più elevate facoltà mentali ed intellettuali.  Sede del Terzo Occhio, rappresenta quella nostra sensibilità eccezionale che ci rende capaci, sviluppandola, di  avere intuizioni intellettuali speciali e spirito di chiaroveggenza.

Sahasrara è anche detto il centro della Corona. E’ il chakra del loto dai mille petali, perciò multicolore o bianco, ed è il punto di origine della manifestazione di tutte le energie vitali. Siamo in un piano di spiritualità superiore ma molto personale, infatti la ghiandola pineale,dove risiede questa ruota, era anticamente considerata la sede dell’anima.

Ciascuna ruota infine emana la sua energia a determinati nostri organi interni, ed è qui che la nostra attenzione deve maggiormente risvegliarsi! Sappiamo dagli antichi saggi che solo mantenendo l’equilibrio dei chakra potremo avere un’ottima salute e migliori condizioni di vita .

Ma come fare?

Attraverso una vita sana, la meditazione e soprattutto le asana, potremo convogliare l’energia che ci occorre, attivando di volta in volta i vari chakra.

 

 

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