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Interpretazione del corpo: i gesti delle mani

Non facciamo mai caso alla posizione delle mani, siccome è un gesto "automatico" escludiamo del tutto l'ipotesi che possa, in realtà, significare qualcosa.

di Anna Pannico

21 Marzo 2019





Parlare, intavolare un discorso profondo con il nostro interlocutore, è la principale forma di comunicazione perché, almeno in linea teorica, ci permette di ben comprendere cosa l’altro vuole dirci in quel momento. Anche gli occhi, così come i movimenti del corpo, sono però una forma di comunicazione alla quale forse si presta meno attenzione, ed è sicuramente interessante scoprire come anche la posizione delle mani e i cosiddetti gesti delle mani possono inviare chiari messaggi a chi ci sta di fronte.

gesti delle mani

Gesti della mani: come parlare attraverso la gestualità

 

Si parla spesso di gestualità del corpo, di espressioni del viso o degli occhi, ma raramente si dice che esiste un modo per comunicare anche attraverso la posizione delle mani (purché chi si trova dall’altra parte la sappia interpretare con esattezza i gesti delle mani). E’ un’ informazione che apparentemente può sembrare stupida, ma che in realtà amplia la propria conoscenza sulla gestualità, diversa per ogni persona.

 

Partendo dal presupposto che anche la semplice posizione delle mani, gesto che solitamente viene compiuto in maniera automatica, se fatto con una certa intenzionalità nasconde un significato profondo, ecco 7 gesti delle mani che possono assumere uno specifico significato.

 

  • Stretta di mano.

E’ una posizione delle mani molto comune che può essere compiuta per diversi scopi, ad esempio per conoscere una persona, per fare pace, per stringere un accordo o semplicemente come un rituale di amicizia. Per rafforzarne il significato, la presa dovrebbe essere solida e vigorosa, ma non sempre è così perché capita di incontrare persone con una presa decisamente molle. L’ideale sarebbe una stretta di mano ferma ma non troppo forte. Inoltre, scuotere verticalmente la stretta, indica parità e stima reciproca tra le due persone coinvolte.

 

  • Carezze e massaggi.

Le mani possono accarezzare, stringere, massaggiare, toccare tutti gesti, questi, che nella nostra cultura vengono spesso sottovalutati e messi in secondo piano rispetto ad una comunicazione di tipo orale o al massimo visiva. In realtà, una posizione delle mani di questo tipo viene imposta quando si cerca una tipologia di contatto diversa, una comunicazione molto più intima che vuole, appunto, un contatto diretto con l’interlocutore. Capita spesso di parlare a qualcuno tenendogli le mani, in segno di affetto, di amicizia e di vicinanza, quasi come se in quelle mani ci fosse in realtà un cuore. Anche i sentimenti d’amore si esprimono mediante le carezze, attraverso un contatto fisico rafforzato, tutti gesti che esprimono una maggiore intimità esistente tra le due persone.



 

  • Mani incrociate sotto il mento.

E’ il tipico gesto delle mani che serve a reggere il viso ed il capo quando generalmente ci si mette all’ascolto di qualcuno. Questa posizione che il corpo assume, seduto e con le mani incrociate sotto il mento, significa che si è disposti con pazienza e dedizione, ad ascoltare chi ci è di fronte. Un gesto comune, apparentemente insolito, che esprime però un significato profondo ed anche piacevole per chi lo riceve.

 

  • Mani aperte ai lati del viso.

E’ un gesto delle mani di carattere seduttivo che si compie sorreggendo il viso o aprendo le mani sui lati dello stesso, oppure chiudendo le dita a pungo sotto il mento o ancora aprendo una sola mano sulla guancia. Molto spesso, se la donna desidera mostrare interesse per un uomo attraverso questa posizione delle mani, l’accompagna ad uno sguardo ammaliante.

Compiere lo stesso gesto, ovvero quello di sorreggere il capo, posizionando la mano chiusa a pungo all’altezza della tempia, vuol comunicare che la conversazione è noiosa.

 

  • Palmo della mano rivolto verso l’alto.

E’ una posizione delle mani che esprime fiducia, e farlo prima di un abbraccio, di una stretta di mano o di un qualsiasi altro gesto, vuol dire proprio all’altro “mi fido di te”.

 

I gesti delle mani tal volta, però, hanno un significato negativo

l’indice puntato verso qualcuno, ad esempio, è segno di accusa, attribuire ad una persona una colpa è sempre una posizione sgradevole e poco amorevole. Seppure questa sia in errore, è sempre meglio ricorrere ad una correzione fraterna fatta senza colpevolizzare la persona.

 

Anche incrociare le braccia, specie durante una conversazione, è indice di chiusura. In realtà questa posizione delle mani e delle braccia conosce diverse accezioni, anche molto diverse tra di loro, e questa descritta è una delle tante. La posizione che si assume quando ci si mette a braccia consorte è similare a quella di un muro e questo, nei confronti dell’interlocutore, è indice di isolamento.

In generale, invece, nascondere le mani quando si interagisce con altre persone è segno di chiusura e di scortesia, oppure potrebbe essere inteso come l’atteggiamento di una persona poco limpida, che nasconde qualcosa e non intende mostrarla all’esterno.

Il fatto che anche la semplice posizione delle mani possa esprimere qualcosa, testimonia l’importanza che ricopre la gestualità. Questa è il bigliettino da visita di ogni persona, la prima cosa visibile nell’immediato quando ci relazioniamo alle persone.

 

Fonte Immagine: 123RF con licenza d’uso – ID Immagine: 22598967

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