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La Kinesiterapia

La kinesiterapia o terapia del movimento, dal greco Kinesis che ha appunto questo significato, è quella terapia riabilitative che si prefigge, a mezzo di alcune particolari manipolazioni,  la riabilitazione e la rieducazione funzionale di alcune parti del corpo, atte al movimento, e quindi in particolare quelle dotate di articolazioni che, ...

di Daniele Lisi

04 Aprile 2011

kinesiterapiaLa kinesiterapia o terapia del movimento, dal greco Kinesis che ha appunto questo significato, è quella terapia riabilitative che si prefigge, a mezzo di alcune particolari manipolazioni,  la riabilitazione e la rieducazione funzionale di alcune parti del corpo, atte al movimento, e quindi in particolare quelle dotate di articolazioni che, in seguito a traumi di qualsivoglia natura, sono state costrette all’immobilità per un periodo variabile. Si immagini, appunto, una immobilità dell’articolazione del polso, per esempio, che in seguito ad una frattura, seppur minima, è stata costretta in una ingessatura per un periodo di almeno 25-30 giorni. Per riprendere la sua normale funzionalità, considerando inoltre che l’articolazione del polso presa ad esempio, è una delle articolazioni più complesse per via dell’elevato numero di ossa che lo compongono, spesso sono necessarie delle sedute di kinesiterapia.

Tuttavia la kinesiterapia potrebbe interessare anche fasce muscolari o gruppi muscolari o, ancora, l’intero organismo.
Vanno distinte due forme di kinesiterapia, una passiva e l’altra attiva. La kinesiterapia passiva è quella nella quale i vari movimenti vengono fatti svolgere alle articolazioni interessate o, comunque, a quelle parti del corpo che necessitano di riabilitazione, da una forza esterna; la kinesiterapia attiva, invece, è quella nella quale sono le stesse fasce muscolari della parte dell’organismo interessate alla terapia che devono imprimere l’energia necessaria allo svolgimento degli esercizi.

kinesiterapia

Kinesiterapia riabilitativa

La kinesiterapia passiva viene in genere eseguita  da un fisioterapista esperto che fa fare all’articolazione interessata quei  movimenti necessari al ripristino delle normali funzioni. Nel caso, per esempio, della frattura del

capitello radiale, frattura che interessa l’articolazione del gomito che si verifica generalmente  in seguito ad una caduta, e che prevede nella stragrande maggioranza dei casi, un intervento chirurgico per la rimozione della frazione fratturata, la kinesiterapia è  fondamentale per riacquistare la normale funzionalità dell’articolazione, articolazione complessa che prevede un gran numero di movimenti.

Attraverso varie tecniche, il terapista mobilizza le articolazioni coinvolte nella limitazione cercando, attraverso un lavoro graduale, di far riacquistare al paziente la maggior mobilità consentita.
Senza l’aiuto di un bravo fisioterapista, ben difficilmente si potranno riacquistare tutti i movimenti e le rotazioni del braccio.
Ma questo discorso vale anche per un qualunque altro intervento chirurgico che abbia interessato una parte del corpo interessata da una articolazione in quanto, anche la semplice esecuzione di movimenti a dir poco banali come la rotazione  dei piedi o di tutti gli arti inferiori, oppure estensioni muscolari e leggeri movimenti di estensione  e flessione degli arti, sono un validissimo mezzo per  prevenire e quindi evitare  il rischio di trombosi, contratture muscolari o deformazioni alle articolazioni.

Oltre cha alle applicazioni post traumatiche su arti soggetti a lunghe  immobilitazioni  gessate,  la Kinesiterapia è ampiamente utilizzata anche in caso di patologie che interessano le articolazioni quali la poliartrite cronica,  malattie degenerative delle articolazioni o dei tendini o, ancora, anche nel campo delle malattie dell’apparato respiratorio. Alcuni esercizi, infatti, possono in moltissimi casi migliorare e potenziare la ventilazione

kinesiterapia

polmonare in soggetti colpiti da enfisema polmonare o da bronchite cronica o, peggio ancora, dalla bronchite cronica ostruttiva, BCO. La kinesiterapia trova anche applicazione nella riabilitazione di soggetti che hanno subito operazioni al torace, con apertura della cassa toracica come, per esempio, un intervento di By-pass, anche se  si tratta ormai di un intervento che non viene quasi più eseguito, tranne che in casi particolari.

La kinesiterapia trova applicazione anche in gravidanza, sia nella preparazione pre-parto, sia nella riabilitazione post-parto per ridare tono alla muscolatura dell’addome  e del pavimento pelvico.
Da tutto quanto esposto si evince che la Kinesiterapia è di estrema importanza nella risoluzione degli effetti di un gran numero di tipologie di affezioni  morbose e di eventi traumatici.

Va ricordato che essa va eseguita da Fisioterapisti in possesso di regolare titolo di Studio abilitante. I Fisioterapisti svolgono la propria attività autonomamente o in riferimento a prescrizione medica.

Fonte immagine: www.posturallab.it



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