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Come Curare l’Influenza in Arrivo, è Allarme per i Bambini

Bisogna prendere coscienza che ad un numero più elevato di vaccinati corrisponde una minor circolazione del virus e anche una più remota possibilità di una sua mutazione.

di Daniele Lisi

14 Novembre 2016





InfluenzaCome Curare l’Influenza in Arrivo, è Allarme per i Bambini perché quest’anno, secondo le stime della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, FIMMG, l’influenza sarà decisamente più virulenta rispetto agli anni scorsi, e questo comporterebbe un aumento anche degli allettati che si prevede quest’anno possano essere circa 7 milioni, ben 2 in più rispetto all’anno precedente. Il problema è che molti italiani, e non solo, nutrono sempre più perplessità nei confronti dei vaccini, li considerano non solo pericolosi, ma addirittura inutili in quanto non contribuirebbero a rafforzare l’organismo. Si tratterebbe, secondo alcuni, anche di un business perpetrato sulla pelle delle persone, business che consentirebbe alle aziende farmaceutiche di guadagnare delle cifre da capogiro. Il fatto è che vi sono alcune categorie di persone che vengono considerate particolarmente a rischio per le quali il vaccino è di fatto indispensabile, come i pazienti afflitti da patologie croniche, gli anziani, i bambini, ma anche i soggetti che svolgono attività lavorative che sono più esposte al contagio. In definitiva l’influenza è una malattia virale che si risolve di norma in pochi giorni, ma i rischi sono legati alle complicanze che possono essere anche assai gravi, che purtroppo sono sottovalutate dalla maggior parte delle persone.

Ogni anno l’influenza di turno miete delle vittime, è innegabile, per cui la vaccinazione dovrebbe essere presa seriamente in considerazione, in particolar modo dai soggetti a rischio, anche se sarebbe opportuno che a vaccinarsi fossero la maggioranza delle persone piuttosto che invece un numero ristretto. Il rischio di contagio quest’anno è anche superiore rispetto agli anni precedenti, non solo perché si sono osservate anche delle mutazioni dei virus A/Hong Kong e B/Brisbane, ma perché il primo caso di influenza si è già registrato ad agosto in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia, per cui si prevede una più ampia diffusione e circolazione del virus.



Famiglia influenzataQuest’anno inoltre, oltre alla solita tosse e alla febbre alta, il virus influenzale potrebbe anche colpire l’apparato gastrointestinale, con diarrea, dolori addominali, nausea, vomito e inappetenza. Secondo i medici del reparto Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ad essere colpiti in modo particolare saranno i bambini, con un contagio più rapido e sintomi più marcati, con un decorso che per loro potrebbe anche essere di una decina di giorni. Se in casa quindi si hanno bambini piccoli, si raccomanda la vaccinazione non solo per loro, ma anche per i genitori altrimenti si potrebbe correre il rischio che questi ultimi non possano essere in grado di assisterli adeguatamente in quanto allettati a loro volta.

È necessario cambiare radicalmente atteggiamento nei confronti delle vaccinazioni. Bisogna prendere coscienza che ad un numero più elevato di vaccinati corrisponde una minor circolazione del virus e anche una più remota possibilità che possa subire delle mutazioni durante il periodo in cui circola. Purtroppo invece si assiste ad una sempre maggiore avversione nei confronti delle vaccinazioni, passi forse per quella antinfluenzale, il problema è che sono sempre più le mamme che non sottopongono i loro piccoli alle vaccinazioni di rito. Prova ne è che si stanno registrando un certo numero di casi poliomielite, malattia che era praticamente scomparsa grazie alle vaccinazioni.

Curare l’influenza è abbastanza banale, basta assumere paracetamolo solo se la febbre supera i 38 gradi e rimanere a letto Vaccinosin dalla comparsa dei primi sintomi. Ovviamente gli antibiotici sono vietati in quanto del tutto inutili, salvo diversa prescrizione medica in caso di comparsa di una di quelle complicanze che possono presentarsi e rendere quindi l’influenza una malattia più seria del previsto. È necessario lavarsi spesso le mani, assicurare il ricambio dell’aria nei locali dove si soggiorna, restare cautelati fino a completa scomparsa dei sintomi, bere molto, prediligere alimenti facilmente digeribili come carni bianche, pesce e alimenti poco grassi.

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