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Extrasistoli: Quando Sono Preoccupanti e Che Controlli Fare

Le extrasistole sono un battito cardiaco prematuro, anticipato, ovvero una contrazione del muscolo cardiaco che avviene prima del previsto, alterando il ritmo sinusale.

di Daniele Lisi

09 Novembre 2016





ExtrasistoliExtrasistoli: Quando Sono Preoccupanti e Che Controlli Fare quando si avverte quel tuffo al cuore che un po’ di perplessità la suscita in chi lo avverte. Le extrasistole sono in sostanza un battito cardiaco prematuro, anticipato, ovvero una contrazione del muscolo cardiaco che avviene prima del previsto, alterando di fatto il ritmo sinusale. Di norma ad una extrasistole segue una pausa, detta anche compensatoria, proprio perché compensa il ritmo sinusale citato in precedenza. Il soggetto che ne soffre avverte l’extrasistole come un battito mancato, cosa che in effetti non è, e questo per molti rappresenta un motivo di preoccupazione. Solitamente le extrasistole non sono un sintomo di una patologia cardiaca in atto o una sua avvisaglia, si tratta per lo più di una anomalia del ritmo del tutto benigna, che può essere innescata da diversi fattori che nulla hanno a che vedere con la salute del cuore. È tuttavia necessario, se il problema persiste e in particolare se il numero delle estrasistole nel corso della giornata sono diverse migliaia, rivolgersi al proprio medico, meglio se ad un cardiologo, in modo da verificare se vi siano problemi tali da destare preoccupazione.

Se le extrasistole superano le diverse migliaia nel corso della giornata si potrebbe infatti determinare lo sviluppo di una cardiomiopatia dilatativa, una patologia decisamente seria che metterebbe il cuore nelle condizioni di non poter pompare più il sangue con la forza necessaria, per cui in questo caso il trapianto sarebbe la sola soluzione possibile. Ovviamente ciò avverrebbe se il problema venisse trascurato in quanto oggi, con un semplice intervento di ablazione radioelettrica è possibile ridurre drasticamente e addirittura eliminare del tutto le extrasistole con conseguente progressiva regressione della cardiomiopatia dilatativa. Quindi, l’importante è non trascurare il problema in modo da intervenire tempestivamente.



ExtrasistoleCiò detto, resta il fatto che la maggior parte delle extrasistole sono di tipo benigno, non hanno alcun effetto sulla salute del sistema cardiovascolare. Questi battiti prematuri possono essere dovuti ad una serie di fattori che con la salute del cuore non hanno nulla a che vedere. Possono essere di origine nervosa, dovuti quindi all’ansia e allo stress che oggi sono compagni di viaggio indesiderati per molte persone che vivono con disagio una condizione decisamente poco fortunata, come quella che oggi interessa ad esempio una grande fetta di italiani, o anche coloro che sono soggetti a turni di lavoro decisamente impegnativi. Di norma, cessata la causa, le extrasistole spariscono.

Possono essere dovute anche ad una mancanza di potassio, cosa che ad esempio avviene solitamente nel periodo estivo, quando la sudorazione è più abbondante del solito, o quando si svolge una attività sportiva o un allenamento particolarmente impegnativi, e soprattutto se non si reintegrano i Sali minerali persi. Lo stesso accade in caso di diarrea o di vomito ripetuto, momenti in cui l’organismo perde buona parte dei sali minerali, il potassio in particolare, per cui una loro carenza ancorché significativa determina quasi inevitabilmente la comparsa di extrasistole. Anche in questo caso è necessario reintegrare rapidamente i Sali minerali andati perduti per risolvere il problema.

Il problema si può presentare, seppur raramente, anche in seguito ad un pasto abbondante, quando lo stomaco si gonfia e di conseguenza il diaframma tende a fare pressione sulla parte superiore del torace. Una situazione del genere potrebbe, potenzialmente, determinare delle extrasistole, anche se non è detto Holterche ciò accada.

In ogni caso è sempre bene fare attenzione alla loro frequenza, a quando si presentano, al loro numero in modo da essere in grado di riferire al proprio medico tutti i sintomi correlati con le extrasistole così da poter valutare la situazione nel modo migliore. L’esame clinico di riferimento, in questo caso, è l’holter, ovvero l’elettrocardiogramma dinamico delle 24 o anche 48 ore. Viene infatti registrato l’andamento del battito cardiaco in continuo, anche nelle ore notturne, in modo da rilevare eventuali condizioni che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo per la salute.

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