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Come Miscelare Acqua e Miele Per Combattere i Batteri che Causano le Infezioni Urinarie

Il miele è composto da zuccheri semplici facilmente digeribili e contiene enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili, antiossidanti e altre sostanze che favoriscono i processi di accrescimento.

di Daniele Lisi

14 Ottobre 2016





Acqua e mieleCome Miscelare Acqua e Miele Per Combattere i Batteri che Causano le Infezioni Urinarie così frequenti, in particolare quelle che è possibile contrarre in ospedale quando vengono utilizzati i cateteri. Il miele, come ormai tutti dovrebbero sapere visto che se ne parla ormai da anni, è di fatto un vero e proprio antibiotico naturale, in particolare quelli non raffinati, perché come avviene un po’ per tutti gli alimenti sottoposti a processo di raffinazione, durante queste lavorazioni vanno perdute buna parte delle sostanze che li rendevano unici. Far colazione al mattino con delle fette biscottate e miele sarebbe una abitudine che tutti dovrebbero avere, solo che come al solito si preferisce la comodità alla genuinità, per cui ci si riduce spesso e volentieri a fare colazione al bar col classico cappuccino e cornetto o maritozzo, certamente un modo saporito di fare colazione, ma non altrettanto amico della salute. A parte queste abitudini che andrebbero radicalmente cambiate nell’interesse della propria salute, il miele risulta essere un alimento ricco di sostanze naturali energetiche e di altra natura che lo rendono un alimento unico nel suo genere.

Il miele è composto da zuccheri semplici facilmente digeribili e contiene enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili, antiossidanti e altre sostanze che favoriscono i processi di accrescimento. Utilizzarlo come dolcificante al posto dello zucchero sarebbe la soluzione ideale, ad esempio per dolcificare il latte o il cappuccino, non certamente il caffè, tuttavia se lo si aggiunge quando queste bevande sono bollenti, le alte temperature sottrarrebbero al miele buona parte delle sue eccellenti proprietà. Se lo si riscalda a temperature superiori a 45° C, enzimi, vitamine e altre sostanze attive andrebbero irrimediabilmente danneggiate. Il modo migliore per assumere il miele quindi è quello di consumarlo a temperatura ambiente, preferendo sempre quelli non raffinati.



MieleI distretti dell’organismo che traggono vantaggio dal miele sono le prime vie respiratorie in quanto calma la tosse ed è decongestionante; il cuore in quanto il miele svolge un’azione cardiotropa; i muscoli in quanto accresce la resistenza e la potenza; l’apparato digerente in quanto svolge un’azione protettiva e regolatrice; i reni per le sue caratteristiche diuretiche; la vescica in quanto blocca i batteri responsabili delle infezioni urinarie; il fegato per la sua azione disintossicante; il sangue in quanto è un eccellente antianemico; infine le ossa perché è fondamentale per fissare calcio e magnesio. Insomma un alimento completo e decisamente amico della salute.

Il consumo medio giornaliero di miele consigliato è di 20/30 grammi. Come detto in precedenza il miele raccomandato è quello che, una volta estratto dalle celle degli alveari per centrifugazione, viene fatto decantare in modo naturale e poi raccolto in vasetti, senza nessuna ulteriore lavorazione, altrimenti buona parte dei suoi componenti e, quindi, delle sue proprietà andrebbero perdute. Il miele è utilizzato sin dall’antichità per le sue proprietà asettiche e antibiotiche. Un recente studio, ancora allo stadio di laboratorio, condotto dai ricercatori dell’Università di Southampton ha dimostrato che il miele diluito in acqua può fermare le infezioni batteriche contratte quando si utilizza un catetere urinario.

I batteri coinvolti che verrebbero quindi bloccati dalla soluzione di miele e acqua sono l’E. Coli e il Proteus mirabilis. Nello studio è stato utilizzato un particolare tipo di miele, il Manuka, tipico dell’Australia e Nuova Zelanda, conosciuto per le sue spiccate Miele non pastorizzatoproprietà antisettiche. Ciò non vuol dire che altri mieli tipici di altre regioni non possano avere lo stesso effetto in quanto anch’essi, sempre che si tratti di prodotti non pastorizzati e quindi solo lasciati decantare naturalmente, sono dotati di proprietà antisettiche e antibiotiche, ben note ormai da tempo. Nel passato il miele veniva infatti utilizzato per curare le ferite infette e per favorirne la cicatrizzazione, proprio perché in grado di aggredire le infezioni batteriche, poi col tempo, con l’avvento della penicillina e delle tante famiglie di antibiotici, non lo si è più utilizzato per tale scopo.

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