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Tenosinovite, Infiammazione a Mani e Piedi Che Può Rendere la Vita Difficile

La Tenosinovite è una infiammazione che interessa il rivestimento della guaina che circonda i tendini, quella struttura anatomica che unisce un muscolo flessore all’osso.

di Daniele Lisi

13 Ottobre 2016





TenosinoviteTenosinovite, Infiammazione a Mani e Piedi Che Può Rendere la Vita Difficile, perché si tratta di un problema doloroso, a volte invalidante, per cui è bene riconoscerne i sintomi in modo da affrontarlo con una certa rapidità. La Tenosinovite è una infiammazione che interessa il rivestimento della guaina che circonda i tendini, quella struttura anatomica che unisce un muscolo flessore all’osso, e sono per lo più presenti nelle articolazioni, sia degli arti inferiori che superiori. Nelle mani che ovviamente hanno un numero maggiore di ossa e di muscoli, i tendini sono in quantità maggiore ed è quindi questa parte del corpo, congiuntamente ai piedi, ad essere più facilmente colpita dalla Tenosinovite. Tutti i tendini hanno un rivestimento, la membrana sinoviale, che li protegge da traumi esterni, ma anche dal possibile sfregamento con le ossa cui sono collegati, ed è proprio lì che si genera l’infiammazione per una serie di motivi che vanno da un banale piccolo e a volte inconsapevole trauma, fino ad un numero elevato di movimenti ripetitivi che possono essere causa di attrito e quindi della formazione di piccole lesioni che inevitabilmente finiranno con l’infiammarsi.

La Tenosinovite colpisce in particolar modo le donne, ma anche chi pratica sport regolarmente o chi svolge un lavoro manuale, come le sarte, i macellai o i dentisti, che sono appunto coloro che più di altri eseguono una serie di movimenti ripetitivi che interessano proprio le mani e i rispettivi tendini. Ma questa infiammazione può colpire anche coloro che assumono, inconsapevolmente, una postura non corretta, e in questo caso ad essere colpiti sono i tendini dei piedi, con le conseguenze che è facile immaginare. È importante, quando si avvertono i primi fastidi, rivolgersi prontamente ad uno specialista per evitare guai peggiori.



PolsoI primi sintomi della Tenosinovite sono per lo più un banale fastidio che però, se trascurato come solitamente avviene, si trasforma in poco tempo in dolore che rende difficili anche i più semplici movimenti, come l’afferrare un oggetto, utilizzare le posate, camminare, insomma svolgere una qualsiasi attività quotidiana. Per questo motivo la Tenosinovite può diventare drammaticamente invalidante, per cui è necessario ottenere una diagnosi tempestiva in modo da avviare una terapia farmacologica e riabilitativa nel più breve tempo possibile. Il fatto è che la stragrande maggioranza delle persone non conosce questa infiammazione, per cui spesso è portata a sottovalutare il problema, sbagliando.

Oltre al fastidio iniziale, gli altri sintomi sono dolore anche severo ai polsi e alle caviglie, alla pianta dei piedi e al tallone, con conseguente difficoltà a camminare. Dopo qualche giorno si presenta anche un arrossamento cutaneo in corrispondenza della zona dolente, arrossamento dovuto appunto all’infiammazione, e in quanto caso il dolore che solitamente si avvertiva nei movimenti, è presente anche con l’arto a riposo. Si possono presentare anche delle piccole protuberanze, dei bozzi, nelle zone interessate delle mani e dei piedi per colpa dell’infiammazione e infine le dita dell’arto interessato scricchiolano quando si effettua un qualsiasi movimento.

La terapia che si adotta solitamente in questi casi è quella tendente alla riduzione dell’infiammazione, per cui si ricorre di norma ad una terapia farmacologica a base di antinfiammatori cui è consigliabile abbinare anche qualche ciclo di terapia riabilitativa. PiedePossono essere di giovamento, sempre in aggiunta alla terapia prescritta dal medico, alcuni antinfiammatori naturali, come appunto la curcuma e lo zenzero, due potenti antinfiammatori che oltre tutto hanno il vantaggio di non avere effetti collaterali, come avviene invece con i FANS nei soggetti allergici a questa categoria di farmaci. Per ridurre l’infiammazione è necessario anche ridurre lo sfregamento dei tendini all’interno della guaina infiammata, per cui è bene tenere l’arto colpito immobile per qualche giorno, proteggendolo con una fasciatura. Infine, in questi casi anche la terapia caldo-freddo risulta essere molto efficace.

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