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Dott. Mozzi: Dall’Ansia è Possibile Guarire con Acqua e Cibo Adeguato

Soffri di ansia o di attacchi di panico? Secondo il famoso dottore ecco quali sono i rimedi per sconfiggere questi disturbi con acqua e gli alimenti giusti

di Fabiana Cipro

30 Settembre 2016





Il dottor Piero Mozzi è un medico un po’ ‘particolare’, ci è già capitato di parlarvene a proposito della dieta basata sul gruppo sanguigno (la trovate cliccando qua). Secondo lui ci sarebbero degli alimenti considerati ‘veleno’ per alcuni gruppi sanguigni e altri che sono molto indicati. Ma questo signore che vive in un paesino e ha una lunga barba bianca, sostiene anche che l’ansia si possa curare con l’acqua e una alimentazione adeguata.

dott mozzi

Il dott. Mozzi è stato intervistato da John Masnovo e ha spiegato nel dettaglio il suo pensiero.

 

Le statistiche dicono che l’ansia sia tra le patologie emergenti degli ultimi decenni. Ci può spiegare di cosa si tratta e quali potrebbero essere i fattori determinanti di questo aumento?

[Dottor Mozzi]: Fino a diversi decenni fa l’ansia era una patologia quasi irrilevante nel panorama medico sia italiano che dei paesi occidentali. Ma da oltre una ventina d’anni a questa parte, è balzata improvvisamente nei primi posti nella classifica delle più frequenti patologie – ammesso la si possa definire tale – innescando un’altrettanto vorticoso incremento esponenziale nell’uso dei farmaci atti a combatterla.

 

Con il termine ansia si definisce uno stato patologico dovuto ad un insieme di sintomi anche diversissimi tra loro come: dispnea, senso di mancanza d’aria, palpitazioni, tachicardie, dolori toracici o addominali, sudorazioni, nausee, disturbi intestinali o urinari, sonno disturbato, insonnie, emicranie, cefalee, senso di irrequietezza o di apprensione, paure, difficoltà di concentrazione, facile affaticamento, disturbi della memoria, ecc… che si combinano tra loro in vario modo, in parte o in toto, creando quadri assai complessi che finiscono generalmente per risultare insostenibili al paziente.

 

Quando poi questi stessi sintomi si presentano in forma accentuata, l’ansia può sfociare in una forma molto più invalidante (caratterizzata da tremori fissi o sporadici, fortissime sudorazioni, vampate di calore improvvise, vertigini, instabilità generalizzata, forti paure ingiustificate di vario genere, ecc) che va sotto il nome di attacco di panico.

 

Dalla mia esperienza pratica sono giunto alla conclusione che l’ansia non è affatto legata a problematiche inerenti al sistema nervoso come solitamente viene detto, costringendo il paziente a sottostare a cure farmacologiche o psicoterapeutiche di vario genere.

 

L’intervento va effettuato invece a livello dell’apparato digerente, cercando di capire come mai l’ansia si scatena in certi momenti piuttosto che in altri. In termini più chiari, ciò che scatena tutti i fenomeni connessi con l’ansia è semplicemente il blocco della digestione, il quale determina una paralisi della circolazione sanguigna a livello dello stomaco e degli organi addominali, la qual paralisi produce un affaticamento del cuore per il surplus richiesto di attività cardiaca che, a sua volta induce una generalizzata difficoltà respiratoria da cui derivano oppressione toracica, senso di soffocamento, palpitazioni, ecc…



 

Sono più che convinto che qualora si presti sufficiente attenzione al quadro metabolico antecedente al momento in cui si scatenano i sintomi tipici dell’ansia, si scopre agevolmente che a scatenare il tutto è un difficile processo digestivo in atto.
Infatti, l’ansia difficilmente si sviluppa a stomaco vuoto o a digiuno. Molto più diffusi sono gli attacchi di ansia alla sera, dopo cena, quando ci si corica con una digestione difficoltosa, oppure, e quelli sono decisamente più gravi, quando si è trascorso tutta la notte con un blocco digestivo e al mattino, per forza d’abitudine e senza rendersene conto, si aggiunge la solita colazione… allora si può scatenare davvero un attacco molto pronunciato d’ansia e di panico.

 

I problemi dell’ansia sono dunque causati dagli alimenti ingeriti, i quali determinano uno stato di intossicazione acuta le cui cause possono essere molto varie: ad esempio,. una semplice cena costituita da una minestra in brodo – comune in Italia, soprattutto nelle persone anziane – un po’ di formaggio ed eventualmente un frutto tipo mela o pera cotta, ed ecco che si può scatenare questo fenomeno, sebbene apparentemente gli alimenti o le combinazioni alimentari non siano da considerarsi tossiche o dannose.

 

In definitiva, bisogna fare molta attenzione a quanto ci succede, in quale momento si presenta l’ansia, con quali modalità si esprime e, soprattutto, quali alimenti abbiamo consumato nell’ultimo pasto.

 

Per risolvere gli attacchi di ansia a volte bastano semplicissimi rimedi come una bevanda molto calda, anche della semplice acqua, oppure un tè verde o una camomilla o per qualcuno anche un caffé (non certamente però per le persone di gruppo sanguigno 0). L’assunzione di questi liquidi caldi, pressoché bollenti, riattiva i processi digestivi con la conseguente espulsione, attraverso rutti potenti, dei gas che si sono formati nello stomaco e che premono sulle pareti dello stomaco causando la paralisi motoria ed enzimatica dello stomaco.

 

La fuoriuscita di questi gas ha come rapida conseguenza la risoluzione dell’ansia: in altre parole è come la quiete dopo la tempesta. I liquidi molto caldi (possibilmente bollenti) debbono essere assunti in buona quantità fino a che non si verificano le emissioni di gas dallo stomaco.
E’ questa la prova pratica determinante che dimostra come l’ansia non abbia un’origine psichica bensì un’origine prettamente alimentare ovvero digestiva.

 

Cliccando qui è possibile leggere l’intervista completa

 

Di seguito potete ascoltare le parole del dottor Mozzi

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