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Cistite, un problema in rosa

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La cistite è la più nota e frequente delle infezioni delle vie urinarie e ha come vittime preferite, per ragioni di conformazione anatomica, le donne. Noi tutti conviviamo regolarmente con una impressionante quantità di batteri, la maggior parte dei quali del tutto innocui, quindi anche l’apparato ...

di Daniele Lisi

13 Ottobre 2010





cistiteLa cistite è la più nota e frequente delle infezioni delle vie urinarie e ha come vittime preferite, per ragioni di conformazione anatomica, le donne.

Noi tutti conviviamo regolarmente con una impressionante quantità di batteri, la maggior parte dei quali del tutto innocui, quindi anche l’apparato urinario ne ospita alcuni. Il problema insorge quando alcuni batteri presenti nelle feci quali l’Escherichia coli, lo Streptococco fecale, lo Staphilococco epidermidis e la Klebsiella contaminano l’uretra. Ora questa eventualità può capitare più facilmente nelle donne i cui genitali esterni possono entrare i contatto con questi batteri e, data la brevità dell’uretra che è infatti di solo 3 cm (nell’uomo la lunghezza dell’uretra è di 16 cm ed è di per se una barriera più difficile da superare), possono contaminare l’uretra stessa, colonizzarla, risalire verso la vescica ed infettarla.

La conseguenza di questa infezione è la cistite, la più nota e frequente infezione che colpisce le vie urinarie inferiori o superiori o entrambe. La sintomatologia è abbastanza chiara ed inequivocabile essendo molto fastidiosa, ma l’infezione fortunatamente è facilmente curabile e se trattata adeguatamente è priva di conseguenze.

urine

Urinocoltura, esame indispensabile

Il più delle volte la cistite è una infezione di tipo batterico pur se a volte può avere cause diverse quali un trauma, un’allergia, una ipersensibilità verso alcune sostanze, uno stress emotivo. Altre cause possono essere anche un impedimento meccanico dovuto alla presenza di calcoli della vescica o un restringimento dell’uretra che impedisce il normale deflusso dell’urina che ristagna e può favorire l’infezione. Possiamo ancora aggiungere come cause una infiammazione conseguente a rapporti sessuali, l’uso abituale di cibi piccanti, alcolici e bevande.



Durante la gravidanza le donne sono maggiormente esposte a contrarre una cistite a causa di una diminuzione del tono dell’uretere e della peristalsi uretrale. La presenza di batteri nelle urine, la batteriuria, il più delle volte asintomatica, se non trattata adeguatamente può nelle donne in gravidanza sviluppare una cistite.
Nel periodo estivo le possibilità di contrarre una cistite aumentano a causa di una maggiore sudorazione con conseguente diminuzione dell’urina e quindi una ridotta “pulizia” della vescica. A ciò, sempre in estate, si deve aggiungere l’alterazione del PH dell’ambiente vaginale causato dall’acqua di mare e dal cloro delle piscine che possono favorire uno sviluppo di germi.

La cistite si riconosce abbastanza facilmente dai sintomi che sono chiari e non possono passare inosservati. Infatti sono il frequente, impellente e doloroso bisogno di urinare con bruciore specialmente al termine della minzione unito ad un senso di pesantezza al basso ventre e spesso accompagnato da febbre.
E’ sempre bene, comunque, fare dei semplici esami di laboratorio quali una urinocoltura per fugare ogni dubbio. In genere come detto, i problema si risolve abbastanza rapidamente con una terapia adeguata ma, in caso di episodi refrattari al trattamento o recidivanti, sono necessari degli esami specialistici per individuarne le cause.

mirtillo

Il mirtillo ci dà una mano

Oltre alla terapia antibiotica, essenziale per risolvere il problema, è possibile ricorrere non in alternativa, ovviamente, ma come coadiuvante soprattutto nella prevenzione, al mirtillo rosso. Il mirtillo, tra le sue varie proprietà, ha anche quella di prevenire l’insorgere di infezioni alle vie urinarie e questo è dovuto alla presenza delle proantocianidine (PAC) le quali impediscono ai batteri patogeni di aderire alla mucosa delle vie urinarie.

Una corretta alimentazione aiuta a prevenire episodi di cistite. Una corretta idratazione non solo aiuta a tenere pulita la vescica evitando ristagni pericolosi, ma garantisce anche un corretto funzionamento del colon e un intestino che funziona regolarmente difficilmente favorisce la proliferazione di batteri fecali, i principali responsabili dell’insorgere di una cistite.
Le sostanze acide abbassano il PH urinario e quindi rendono più difficile l’attecchimento dei batteri e quindi una dieta rivolta in tal senso è da prendere seriamente in considerazione.

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