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Come Fare il Giusto Spuntino Per Non Ingrassare, Le Regole D’Oro

La scelta migliore resta sempre quella a base di alimenti naturali di origine vegetale, come la frutta e la verdura, oltre tutto abbastanza comoda da portare con sé.

di Daniele Lisi

16 Settembre 2016





SpuntinoCome Fare il Giusto Spuntino Per Non Ingrassare, Le Regole D’Oro per non perdere il controllo del proprio peso ed essere poi costretti a seguire una dieta per cercare di ritrovare la forma perduta. Un po’ tutti i nutrizionisti e i dietologi consigliano da fare un paio di spuntini nell’arco della giornata, uno a metà mattinata e l’altro nel pomeriggio, il classico momento del tè tanto caro agli inglesi in particolare, proprio per evitare di arrivare al momento del pranzo o della cena troppo affamati. Un po’ come quando si segue la regola del cinque, ovvero le cinque porzioni di frutta e verdura nell’arco della giornata che ovviamente comprendono anche i due spuntini giornalieri. Lo spuntino, inoltre, in particolare quello del mattino, apporta anche i necessari nutrienti per mantenersi in forma e pimpanti proprio nel periodo della giornata in cui solitamente il lavoro è più intenso, fatta eccezione per coloro il cui lavoro è scandito da turni. Lo spuntino quindi diventa un mini pasto molto importante, per cui è necessario scegliere gli alimenti giusti così da soddisfare le varie esigenze, senza peraltro apportare troppe calorie altrimenti l’incremento di peso è assicurato.

Recarsi al bar per consumare il solito cornetto o maritozzo non è la scelta giusta in quanto questi snack, anche se ottimi per il palato, non lo sono invece per mantenersi in perfetta forma, perché sono per lo più ricchi di grassi idrogenati e oli vegetali, come l’ormai famigerato olio di palma che un po’ tutti i grandi produttori di snack, merendine e biscotti stanno finalmente eliminando dalle loro produzioni, e di troppe calorie, tutti elementi che certamente amici della salute non sono e che non fanno altro che far mettere su qualche chilo di troppo. Ovviamente, una eccezione non rappresenterà un problema.



Verdura crudaLa scelta migliore resta sempre quella a base di alimenti naturali di origine vegetale, come la frutta e la verdura, oltre tutto abbastanza comoda da portare con sé. Una mela in borsa non rappresenta un problema, così come non lo è un piccolo contenitore con la giusta quantità di verdure crude, come carote, pomodori ciliegini, cetrioli, rapanelli, finocchi e insalata belga, tutti alimenti che contengono vitamine e Sali minerali, antiossidanti, fibre e tanta acqua. Queste sostanze sono anche sazianti e fanno bene all’organismo, per cui rappresentano, come detto in precedenza, la scelta giusta sia per lo spuntino di metà mattina che per quello del pomeriggio.

Va benissimo anche la frutta secca, come le noci, i pistacchi, le mandorle e anche gli anacardi, ma in questo caso non bisogna esagerare perché sono ricchi di calorie per cui un consumo eccessivo potrebbe far mettere su qualche chilo di troppo. Ne basta una macinata, quindi 4-5 noci, 20-30 grammi di pistacchi o di mandorle, e lo stesso vale per gli anacardi. Inoltre questi alimenti sono una eccellente fonte di tante ottime sostanze perfette per garantire la salute dell’organismo, quali grassi insaturi, vitamine, proteine, ferro, e tanto altro ancora. Sono una vera fonte di energia.

E ancora, i semi oleosi, anche questi molto utili per la salute, e comodi da portare con sé. Vanno benissimo in particolar modo i semi di zucca, che oggi si trovano già sbucciati, sia tostati che non, per cui è possibile scegliere quelli che più si adattano al gusto Frutta seccapersonale. Da non dimenticare le spremute di frutta fresca di stagione, come una bella aranciata. È inoltre necessario bere a sufficienza, almeno un paio di litri di acqua al giorno, per contrastare la ritenzione idrica e quindi favorire la diuresi, il modo migliore per disintossicare l’organismo. Infine, coloro che bevono più di qualche caffè nell’arco della giornata dovrebbero ricordarsi di dolcificarlo con lo zucchero di canna, rigorosamente integrale, meglio ancora se amaro, abitudine che farà apprezzare ancor più l’aroma della tazzina nazionale.

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